Effetto Covid sul turismo alberghiero: altri 75 licenziati a Firenze

Sono gli addetti ai servizi di pulizia e facchinaggio impiegati in appalto da una società cooperativa in numerosi alberghi della città. Magi (Cgil) : "Esternalizzazioni e appalti nascono e muoiono con troppa facilità e disinvoltura"


Firenze, 9-11-2020 - Ancora problemi economici da effetto Covid e licenziamenti nel turismo alberghiero a Firenze. E ancora per cessazione di attività. Si tratta di 75 addetti ai servizi di pulizia e facchinaggio impiegati in appalto da una società cooperativa in numerosi alberghi della città.

La società, nata solo ad inizio anno, è infatti prossima alla cancellazione dal registro delle imprese, avendo deliberato la messa in liquidazione e la cessazione dell'attività. Ciò le ha permesso di attuare i provvedimenti espulsivi che la Filcams Cgil ha tuttavia contestato, avendo registrato da un lato la mancata apertura della procedura di mobilità e dall'altro il mancato accertamento dei crediti maturati dai lavoratori (tra i quali il Tfr).

“E’ un dato di fatto e sotto gli occhi di tutti ormai che in questa fase nel turismo alberghiero la cessazione di attività sia diventata la strada principale per i licenziamenti. Lo registriamo anche noi ma al tempo stesso non ne siamo affatto sorpresi”, dichiara Maurizio Magi della Filcams Cgil di Firenze. Che aggiunge: “Le esternalizzazioni e gli appalti nascono e muoiono con troppa facilità e disinvoltura, rivelando la loro vera natura, non sempre propriamente genuina. Ecco perché, anche da casi come questi e più in generale dalla crisi in atto, occorre perseguire con determinazione l'obiettivo della ricomposizione di un settore ormai in frantumi per provare a costruire un nuovo modello economico più giusto e sostenibile, per il quale non occorrono chiacchiere ma fatti concreti da parte di tutti i soggetti in campo, nessuno escluso”, conclude Magi.

Redazione Nove da Firenze