Rubrica — L'Amministratore Risponde

Edilizia: prorogate misure straordinarie per il recupero del patrimonio

Il Consiglio regionale approva a larghissima maggioranza (con la sola astensione del Movimento 5 stelle) la legge proposta da Italia Viva che consente ampliamenti del 20% di case e negozi


Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana approva a larga maggioranza la proroga delle misure straordinarie per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. La nuova legge è stata approvata a larghissima maggioranza, con la sola astensione del Movimento 5 stelle. Il testo approvato riunisce due diverse proposte di legge, una presentata dalla Giunta regionale e l’altra dal gruppo Italia viva, che tendeva a semplificare e velocizzare le diverse procedure. La profonda crisi economica conseguente alla pandemia ha colpito trasversalmente settori e comparti produttivi, che si trovano a fronteggiare una crisi profonda. Le misure di contenimento in vigore non facilitano la ripresa e per fronteggiare questa drammatica situazione servono misure di carattere straordinario. L’intervento normativo proroga al 31 dicembre 2022 le misure straordinarie già previste con legge nel 2009, collegata al Piano Casa del Governo nazionale che ha trovato applicazione proprio con leggi regionali. In particolare e grazie all’emendamento presentato dalla stessa presidente della commissione Ambiente, Lucia De Robertis, si apre la strada ad aumenti volumetrici o di sostituzione edilizia fino al 20 per cento della superficie utile lorda, e comunque entro un massimo di cento metri quadri, anche per esercizi al dettaglio, intesi come di vicinato, e quelli di somministrazione di alimenti e bevande come indicati all’articolo 48 della legge 62/2018. Gli interventi di sostituzione edilizia possono essere realizzati solo se previsti dagli strumenti urbanistici comunali. Le unità immobiliari oggetto della nuova legge devono risultare esistenti alla data del 25 agosto 2011.

“Un negozio di vicinato, un ristorante, un bar, la propria abitazione potranno essere ampliati del 20% grazie alla legge che rende possibile la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Una spinta forte in termini normativi in vista del prossimo anno per le famiglie, per le imprese e per il settore edile”. A dirlo Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio regionale e capogruppo di Italia Viva, sulla legge approvata oggi dall’Aula sulla proroga del termine di presentazione dei titoli abilitativi, il cosiddetto Piano Casa. “La proroga fino al 31 dicembre 2022 per il termine di applicabilità delle misure previste dalla legge regionale per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente è fondamentale - spiega Scaramelli - per non perdere possibilità di rigenerazione edile e urbana e rilanciare l’economia. Ringrazio la presidente di Commissione De Robertis per aver convenuto nell’unificare il nostro testo legislativo con quello similare presentato dalla Giunta”.

Redazione Nove da Firenze