Edilizia a Firenze, ora le imprese puntano allo sblocco totale

Cna e Confartigianato fanno pressing su Italia Nostra affinché ritiri il ricorso anche sull'area Unesco. Il ruolo importante del Comune di Firenze e dell'Ordine degli Architetti


“Siamo soddisfatti per questo sblocco anche se parziale e chiediamo a Palazzo Vecchio di accelerare sul rilascio delle autorizzazioni per favorire l'immediata ripresa dell'economia delle ristrutturazioni, già penalizzata dal Decreto Crescita, salvaguardando così i posti di lavoro”.

È così che Giuseppe Comanzo, portavoce Edilizia di CNA Firenze Metropolitana, commenta lo sblocco dei cantieri fiorentini fuori dall’area Unesco.

Adesso dobbiamo lavorare per lo sblocco totale. Ci auguriamo che la situazione possa risolversi come per l’area non Unesco grazie al dialogo e alla ragionevolezza, non in un’aula del tribunale”. Chiaro l'appello a Italia Nostra affinché ritiri il ricorso anche sull'area Unesco, cioè il centro storico.

Dello stesso tenore le dichiarazioni che arrivano da Confartigianato: "Lo sblocco parziale dei cantieri è una buona notizia, ma non basta: bisogna lavorare per far ripartire anche le zone interne all'area Unesco, quelle dentro le mura storiche di Firenze". Così il segretario generale di Confartigianato Imprese, Jacopo Ferretti, commenta il risultato dell'accordo raggiunto fra Palazzo Vecchio e Italia Nostra che consente di far ripartire le ristrutturazioni fuori dal centro storico. Restano invece bloccati frazionamenti e cambi di destinazione all'interno dell'area Unesco. "E' un primo passo per la ripartenza dell'edilizia in città. Ci auguriamo che il dialogo tra le parti faccia trovare presto una soluzione anche per l'area Unesco", conclude Ferretti.

In questa situazione stanno svolgendo ruoli importanti, anche di mediazione, il Comune di Firenze con l'assessore all'Urbanistica Cecilia Del Re e l'Ordine degli Architetti con il presidente Duilio Senesi.

Redazione Nove da Firenze