E45: migliaia di lavoratori rischiano il posto di lavoro

L'Emilia-Romagna raddoppia gli sforzi economici per arginare la crisi dovuta allo stop della arteria che la collega alla Toscana


(DIRE) Bologna, 27 mar. - A causa delle difficolta' sulla E45 ci sono "migliaia di lavoratori che rischiano seriamente il posto di lavoro". Per questo l'Emilia-Romagna ha deciso di raddoppiare gli sforzi economici per arginare la crisi dovuta allo stop della arteria che collega Romagna e Toscana fino al centro Italia: ora c'e' mezzo milione di euro a disposizione di chi e' stato danneggiato dalle difficolta' alla circolazione in seguito al sequestro del viadotto Puleto. Ma soprattutto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, torna a lanciare un appello al Governo Conte perche' mantenga le promesse. I timori riguardano anche l'ormai imminente stagione estiva sulla costa romagnola. "Siamo gia' a primavera, comincia a mettersi in moto il sistema turistico, li' noi- avvisa Bonaccini- rischiamo di avere un danno che se non corrisposto in maniera veloce nell'intervento sull'infrastruttura ma dall'altro anche con interventi in solido per coloro che stanno subendo danni, imprese, lavoratori e famiglie, puo' diventare un disastro davvero gigantesco". Di qui l'appello di Bonaccini, che domani, mentre a Cesena e' previsto il summit con l'assessore regionale Paola Gazzolo, portera' il tema anche alla conferenza Stato Regioni: insieme a Toscana e Umbria l'Emilia-Romagna presentera' una istanza per "chiedere che al piu' presto venga riconvocato il tavolo per fare il punto o arrivino le risposte che ci erano state promesse". "Si rischia di parlarne poco- dice ancora Bonaccini a margine di una conferenza stampa in Regione- ma per quel territorio che non e' nemmeno piccolo questo e' un danno che sta diventando importante. Il Governo faccia il piu' in fretta possibile nel mantenere gli impegni che ha preso, da parte nostra raddoppiamo gli sforzi". La Regione passera' infatti dai 250.000 euro gia' stanziati in favore di imprese e lavoratori colpiti a 500.000 euro.

Ma, rileva il governatore, dal Governo "ancora non sono arrivate le risposte attese, a partire dalla mancanza di risorse per gli ammortizzatori sociali dei lavoratori, per le imprese che non sono poche". Manca inoltre "certezza sugli investimenti per la completa riapertura del ponte da un lato e dall'altro opere ed interventi complementari per una alternativa nel caso di altri problemi alla E45. Quello- sottolinea Bonaccini- e' uno snodo fondamentale per la viabilita' di questo paese".

Queste indennita' saranno concesse con decreto delle Regioni Emilia- Romagna, Toscana e Umbria, che, insieme al decreto, invieranno la lista dei beneficiario all'Inps che provvedera' all'erogazione. Insomma, per il segretario della Lega Romagna, a questo punto sono "smentite, le accuse gratuite che, nei giorni scorsi, sono state lanciate da esponenti del Pd, come il direttore generale di Legacoop, Mario Mazzotti, gia' consigliere regionale, che mi sembra non essere stato messo al corrente in modo corretto di quanto avvenuto". Il Governo, ribadisce Morrone, "ha risposto forte e chiaro e certamente in modo piu' veloce di quanto abbiano mai fatto i Governi del Pd in passato". A chi poi parla di protestare, dice: "Piena liberta', ovviamente, di organizzare le mobilitazioni che si ritengono opportune, fomentando lo scontento". Pero', "auspico che le proteste siano rivolte a chi ha effettivamente bloccato i lavori e a chi, negli anni trascorsi, poco o nulla ha fatto per questa arteria strategica". Pur affermando di "conoscere e comprendere la situazione di estremo disagio che vivono residenti, artigiani, esercenti, operatori commerciali", Morrone conclude "crediamo, tuttavia, che la notizia dello stanziamento di queste risorse possa alleviare le difficolta' in cui si trovano". (Asa/ Dire)

Redazione Nove da Firenze