Droga nascosta alle Cascine: tra Giardino della Catena e Tramvia

​Il cane antidroga della Polizia Municipale nuovamente in azione nel quadrilatero diventato strategico per lo spaccio


Il Giardino della Catena, recuperato negli anni 2000 con l'abbattimento di ex strutture e con il restauro della Grotta del Frate, è diventato un luogo strategico per lo spaccio fiorentino.
Il monitoraggio è costante da parte dei Carabinieri e della Polizia Municipale, ma tra le siepi, sotto ai sassi o al fogliame continuano a spuntare involucri contenenti sostanza stupefacente.

In passato gli inquirenti hanno, a più riprese, ricostruito la dinamica dello spaccio, consumato nei pressi delle fermate Paolo Uccello e viale degli Olimi, con la scoperta, soprattutto negli ultimi mesi, di numerosi depositi localizzati nelle immediate vicinanze del nuovo ponte sull'Arno. Spacciatori e consumatori, stando alle indicazioni emerse dalle investigazioni, tendono sempre più a non incontrarsi: si contattano a distanza grazie all'invio di messaggi di testo più o meno cifrati e la sostanza cercata, dalla marijuana alla cocaina, sono già presenti sul posto.

Piper, il primo cane anti-droga della Polizia Municipale di Firenze, è tornato a fiutare tra le siepi dell'area verde che costeggia la Linea T1 Leonardo della Tramvia insieme all’agente che lo accompagna e con il supporto di una pattuglia dell’Autoreparto in servizio nella zona.
Ha fiutato in lontananza la presenza di stupefacenti nel Giardino della Catena: nascosta fra le aiuole e sotto alcuni sassi sono stati trovati sei involucri contenenti hashish per oltre 40 grammi. 

Redazione Nove da Firenze