​Dormire a Firenze: le opzioni ed i giudizi del turista digitale

Dove cerca informazioni, cosa vuole trovare e l'importanza del suo ritorno


Il nuovo Turismo inizia sul web. Puoi essere brutto, sporco e cattivo, ma avere la capacità di suggestionare a tal punto il mondo virtuale da ricevere più click di tutti i tuoi concorrenti.
Nell'era dell'accoglienza digitale la differenza è data dall'esperienza concreta: solo il feedback certifica o meno la veridicità delle fonti e la bontà dell'offerta.

Se dal giudizio positivo esce vincente la struttura, lo stesso vale per la piattaforma. Questo è un primo problema: quanti si affiderebbero ad un sito che segnala molte camere fatiscenti? Se lo spirito critico evita il bollino rosso con la faccina che piange, l'occhio cerca attentamente le faccine verdi e sorridenti. Provare per credere.

Airbnb, Expedia, Booking, Google, Facebook, LastminuteGroup, TripAdvisor, Trivago, Best Western sono solo alcune delle piattaforme a disposizione dei clienti per gettare lo sguardo sul luogo scelto per il loro soggiorno.
Firenze è una città pluripremiata dai turisti di tutto il mondo e propone soluzioni per un vasto target, si va dai prezzi più convenienti sui letti a castello in camera da 6 posti, fino alle camere affrescate: per la precisione dai 10 Euro di un Ostello come Wow Florence, ex residenza per studenti dei padri Scolopi, che offre anche servizio B&B a 29 Euro in zona San Marco, alle camere affrescate del St. Regis Florence di piazza Ognissanti, per 360 Euro a notte. Agli estremi è comunque "Florence".
Nel mezzo esiste una infinità di proposte: dagli appartamenti singoli alle camere d'albergo che propongono pacchetti con soggiorno di media e lunga durata.
Su MioAffitto.it ci sono al momento 2254 annunci per la provincia di Firenze e 913 in città: dall'appartamento di 20 metri quadrati a Campo di Marte per 300 Euro mensili, per 27 metri a Rifredi arriviamo già a 450 Euro, 500 Euro se i 25 metri si trovano in piazza Santa Maria Novella, fino all'attico in piazza Pitti da 350 metri quadrati per 13.000 Euro.

Ma il Turismo è diventato Fai da TeAirbnb è la piattaforma che "Ti permette di guadagnare affittando casa tua" ed è diventata il simbolo di un turismo di ultima generazione dove il prodotto tipico locale, la casa di proprietà, viene loggata, taggata, geolocalizzata e condivisa dal proprietario che diventa "Host" mettendoci veramente la faccia visto che l'avatar è sempre in primo piano.
A metà mattina del 30 novembre 2015 troviamo disponibile solo il 15% dell'intera offerta. Partendo da una base di 9 Euro troviamo il primo annuncio a 25 Euro, una stanza singola in centro storico, ed il primo appartamento a 46 Euro in zona piazza Signoria, 1.500 Euro l'opzione mensile.
Su Airbnb occorre prestare molta attenzione agli extra, troviamo ad esempio un piccolo avviso relativo a "15 euro pagabili al vostro arrivo per le pulizie finali, 19 euro se la notte è singola" una aggiunta non trascurabile al prezzo finale.
Non è trascurabile anche il servizio che pesa per 8 Euro su un appartamento da 50 Euro, cui vanno aggiunti 10 Euro per la pulizia.
Arredatori nati, tra mercatini dell'antiquariato e modernariato, con una grande cura per i dettagli e foto da Social Network che sembrano essere il punto forte di questo sistema, oltre ai prezzi contenuti.

Non tutti coloro che arrivano hanno "già pagato", esistono infatti casi in cui si paga ancora in contanti, e solamente in contanti, ma arrivare guardando le foto è ben diverso dal vivere l'esperienza sul posto. Alcune sorprese emergono dalla lettura delle recensioni che, dopo un turbolento periodo dovuto all'incerta provenienza, sono sempre più verificate o verificabili.

Dopo un monitoraggio sulle maggiori piazze virtuali scopriamo che la posizione centrale è più importante della pulizia del bagno, perché spostarsi in città non è facile, ed anche che la velocità del WiFi se la gioca con l'abbondanza del buffet per la colazione, inoltre molti vorrebbero la cucina per poter provvedere personalmente a pranzo e cena. Il personale è cordiale se risponde alle domande ed offre indicazioni stradali.
Scopriamo inoltre che le convenzioni, pranzi e cene in ristoranti e pizzerie limitrofe alle camere, non sono un valore aggiunto neppure in una città in cui la parola "sinergia" è termine ricorrente tra i sindacati del commercio.
Si preferisce in molti casi inviare gli ospiti verso punti di maggiore attrazione "mangereccia", uno di questi è il Mercato Centrale di San Lorenzo dove è possibile trovare in pochi metri la cucina tipica toscana di qualità, così come l'ambulante a posto fisso più economico, con vasta scelta di menù orientali e cucine estere.

Ma gli albergatori leggono le recensioni?
Non sempre e non tutti, mentre la prima regola digitale sarebbe quella di interagire con il cliente rispondendo ad ogni eventuale critica in breve tempo ed in maniera convincente. Nulla.
Su questo punto c'è scarsa attenzione. Peccato perché alla terza persona che chiede l'asciugacapelli in camera potrebbe scattare l'idea di installarne uno in bagno "anche a gettoni" come propone una ragazza di passaggio da un B&B del centro.

BTO 2015 si apre nuovamente a Firenze portando alcuni termini come Mobile, Distribution, Sharing, Social, Destination, Market Leader ed Innovation, 7 temi di un programma da 149 eventi previsti nella Oracle Hospitality Hall e nelle 8 Focus Hall allestiti alla Fortezza da Basso.
Ma la riflessione alla base dell'ospitalità fiorentina è anche un'altra.. ritornano?

Aspetto curioso e per certi versi inquietante, sembra interessare poco il giudizio di quanti scrivono "Esperienza da non ripetere" che seppur resta riferito alla singola camera occupata, attraverso i canali digitali rischia di trasmettersi a tutta l'offerta ricettiva cittadina visto che i Social non permettono grande selezione delle informazioni.

Firenze ha un passato glorioso ed è forte di una fama difficilmente scalfibile, i turisti sono una presenza più che costante, ma basta questo a garantire affidabilità al tempo in cui, con un click, si può prenotare una camera fuori città? 

Antonio Lenoci