Donna muore sulla spiaggia: inutili i tentativi di rianimazione

Già da alcuni giorni era in vacanza con il marito ed avevano preso in affitto un appartamento a Marina di Pietrasanta


Verso le 12.00 di oggi il Servizio 118 ha contattato la sala operativa della Capitaneria di porto segnalando una donna colta da malore, probabilmente per un arresto cardiocircolatorio anche a causa delle elevate temperature delle ultime ore, all’altezza degli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta (LU).

I militari della Guardia Costiera di Forte dei Marmi e Viareggio si sono recati sul posto, dove il personale medico intervenuto stava continuando a praticare, anche con l’ausilio del defibrillatore, le manovre rianimatorie, che già gli assistenti bagnanti degli stabilimenti interessati avevano iniziato ad effettuare subito dopo il recupero del corpo. Il tutto, purtroppo, è stato inutile, in quanto, molto probabilmente, per quanto è emerso dagli accertamenti medici praticati sul posto, il malore aveva stroncato la donna quando ancora si trovava in acqua.

L’assenza di segni evidenti di annegamento, infatti, ha fatto propendere i sanitari per la conferma di tale ipotesi.

Il magistrato di turno, Elena Leone della Procura di Lucca, ha autorizzato il trasporto della salma all’obitorio dell’Ospedale Versilia, in attesa dell’identificazione e del riconoscimento.

Nel frattempo, grazie alla collaborazione tra stabilimenti balneari e Forze di Polizia, si è riusciti a rintracciare i familiari della donna (il marito ed una nipote) che, infatti la stavano cercando. Dalle informazioni apprese dagli stessi – prima ancora di riferire la triste notizia – si è appreso che la signora di anni 76, nata e residente a Carpi (Modena), era già da alcuni giorni in vacanza con il marito a Pietrasanta, ove avevano preso in affitto un appartamento.

Una volta data, con le dovute cautele, la notizia del ritrovamento al marito, gli stessi militari della Guardia Costiera hanno accompagnato i predetti familiari presso l’obitorio dell’Ospedale, per il triste rito del riconoscimento, avvenuto subito dopo.

Attesa la dinamica dei fatti, lo stesso Magistrato di turno ha, quindi, disposto la restituzione della salma ai familiari.

Redazione Nove da Firenze