Tramvia: dal 24 marzo le opere propedeutiche al cantiere sull’asse via Giusti-via Tavanti

Dopo Pasqua l’avvio dei lavori con la chiusura della direttrice verso la Fortezza. Firenze riparte a sinistra: "Era il centrodestra che voleva il micrometrò, adesso la maggioranza 'cambiaverso' del Pd?" E il consigliere Razzanelli: "Tramvia Linea 1: 65 varianti e oltre 120 milioni in più. Se questo è pulito e inattacabile"


Inizieranno il 24 marzo le opere propedeutiche all’attivazione del cantiere della linea 3 sull’asse via Giusti-via Tavanti da piazza Muratori a via Romagnosi. In prosecuzione con l’intervento di via dello Statuto, il cantiere occuperà in una prima fase il lato destro dell’asse, ovvero la direttrice verso Careggi per poi passare sul lato opposto in una seconda fase. La semicareggiata residua si utilizzerà a senso unico verso Careggi con due corsie di marcia e la sosta in linea. Le piazze Vieusseux e Leopoldo manterranno la circolazione rotatoria (tranne che in alcune fasi limitate dei lavori): il cantiere andrà infatti ad occupare la parte centrale della carreggiata, ovvero delle due piazze. I veicoli che normalmente utilizzano la semicarreggiata in direzione Fortezza avranno due alternative. Da via Taddeo Alderotti potranno seguire via Vittorio Emanuele II direzione Bolognese e poi attraverso via Pagnini raggiungere piazza Muratori per riportarsi in via dello Statuto. Sarà infatti aperto l’attraversamento dell’incrocio via Vittorio Emanuele II-via Celso: in questo modo via Vittorio Emanuele II sarà utilizzabile per i veicoli diretti in piazza Dalmazia oltre che in via Bolognese (da via Mercati). Inoltre sarà attivata una viabilità di attraversamento del quartiere. Chi percorre via Corridoni potrà imboccare via Riguccio Galluzzi e seguire l'itinerario piazza Leopoldo-via Fabbroni-via Pagnini per raggiungere sempre piazza Muratori. Quest’ultimo itinerario sarà utilizzato anche dai mezzi del trasporto pubblico. Nella prima fase del cantiere via Pisacane sarà transitabile soltanto in direzione di via Vittorio Emanuele II (successivamente, a fine anno, sarà interessata anch’essa dai cantieri). L’attivazione del cantiere vero e propria è prevista per la settimana dopo Pasqua.


"Al Quartiere 5 è stato bocciato un ordine del giorno che avevamo presentato perché lo stanziamento dei fondi dello sblocca Italia fosse destinato interamente alla linea 4 della tramvia - afferma il Consigliere del Quartiere 5, Pietro Poggi primo firmatario - e non alla progettazione del sottoattraversamento del centro storico. Grave che la motivazione addotta dalla maggioranza per il voto contrario sia che 'decideranno a Roma come farci spendere questi fondi': da quando il Comune è commissariato? Era il centro destra fino allo scorso mandato che voleva il micrometrò in sotterranea, adesso è la maggioranza 'cambiaverso' del Pd?"


"Fabrizio Bartaloni che si dice assolutamente certo della correttezza del sistema degli appalti per la tramvia di Firenze, ci spieghi come è stato possibile allora che la linea 1 appaltata nel giugno 2003 per 144 milioni sia arrivata a costarne 263 esclusi i costi per le opere accessorie -replica del consigliere Mario Razzanelli di FI all'intervista di Fabrizio Bartaloni presidente Tram s.p.a rilasciata oggi al quotidiano La Nazione- E visto che non è difficile ipotizzare che lo stesso copione si ripeterà per le linee 2 e 3 le cui incognite progettuali sono maggiori, tanto da suscitare l’attenzione dei personaggi citati nelle intercettazioni riportate dalla stampa, ci dica se avvallare questo sistema di gare per cui il progetto iniziale è talmente lacunoso da richiedere, come nel caso della Firenze-Scandicci, ben 65 varianti in corso d’opera può ragionevolmente considerarsi un modus operandi trasparente ed efficiente per costruire opere pubbliche!".


"Non sprechiamo inutilmente i soldi per studiare un progetto ad altissimo impatto ambientale, archeologico e idrogeologico che non porterà alcun beneficio al trasporto pubblico, che tutti sanno è irrealizzabile e che può benissimo esser sostituito con minor spesa e ridotto impatto da altri progetti. - affermano i Consiglieri di Quartiere, Serena Jaff e Mauro Santoni del Quartiere 1, Virginia Pupi del Quartiere 2, Giovanna Sesti del Quartiere 3, Manuela Giorgetti del quartiere 4 e Pietro Poggi del Quartiere 5 insieme al Capogruppo in Palazzo Vecchio Tommaso Grassi, alla Consigliera Donella Verdi e al Consigliere Giacomo Trombi - Presenteremo il medesimo atto bocciato dalla maggioranza del Quartiere 5 in tutte le altre assemblee circoscrizionali e in Consiglio comunale, così vedremo cosa avranno da dire i Consiglieri e le Consigliere del Pd." "Non è accettabile quanto sta accadendo nelle prime zone coinvolte dai cantieri della tramvia: il caso di Via della Cernaia è inqualificabile per la mancanza di informazione alla cittadinanza e ai commercianti sui provvedimenti della mobilità. Poi l'eliminazione completa dei parcheggi in un'area neppure interessata direttamente dai cantieri avrebbe dovuto vedere il Comune parte attiva di una concertazione e di una progettazione attenta dei provvedimenti che invece non c'è stata. Chiediamo quindi all'amministrazione comunale che gli uffici piuttosto che essere incaricati della progettazione di soluzioni inutili, economicamente insostenibili, faraoniche e propagandistiche siano giornalmente impegnati a pianificare e gestire col minor impatto per residenti e commercianti e la massima comunicazione ed informazione le aree di cantiere, ancora sprovviste dei percorsi pedonali e ciclabili in sicurezza che erano stati promessi dall'assessore dopo le nostre proteste lo scorso mese."

Redazione Nove da Firenze