Domani pomeriggio due manifestazioni "opposte" a distanza di 400 metri

La Lega in piazza Vittorio Veneto a caccia di spacciatori africani, mentre la sinistra antirazzista manifesta sotto il consolato USA


Saranno separati da tre isolati. Una distanza minima per schieramenti politicamente opposti, che potrebbe provocare qualche preoccupazione alla Questura di Firenze. Domani pomeriggio infatti a 400 metri l'una dall'altra, si svolgeranno due manifestazioni contrapposte.

In piazza Vittorio Veneto, dalle ore 17:30, gli attivisti della Lega Firenze organizzano una "passeggiata della legalità", all'ingresso del Parco delle Cascine, a seguito delle retate di spacciatori avvenute nelle settimane scorse. E' facile indovinare con chi ce l'hanno gli organizzatori: “Le Cascine sono il polmone verde di Firenze, il giardino dei fiorentini e purtroppo da anni è territorio di spaccio e violenze -dichiarano Manfredi Ruggiero, Coordinatore cittadino e Andrea Picchielli, Coordinatore provinciale della Lega Giovani- saremo presenti con entusiasmo e convinzione, assieme a tanti giovani fiorentini per bene che sono stanchi di questi episodi di illegalità.” E che da registrare che anche Fratelli d’Italia prenderemo parte all’iniziativa promossa dagli alleati leghisti.

Ma sotto al consolato americano, alle ore 19.30, si raccolgono i cortei in marcia dal centro storico, mobilitati dall’appello nel nome di George Floyd di Women's March Florence, Indivisible TUScany e Statunitensi contro la guerra per un presidio contro il suprematismo bianco: "Sabato scendiamo in piazza insieme ai milioni di nostri fratelli e sorelle che negli Usa si stanno mobilitando. Facciamo arrivare loro il nostro appoggio. Facciamo sì che le loro rivendicazioni arrivino forte e chiaro alle ambasciate e consolati Usa: condanna per i poliziotti colpevoli, sostituzione dei dirigenti, riforme. Per ottenere questo obbiettivo, per evitare altri morti, serve fare pressione da tutti i lati. Serve costringere le autorità a cedere".

A Firenze è ancora vivo il ricordo degli scontri sotto il consolato USA nel 1999, delle denunce penali e del processo che ne seguì. Come ama affermare il direttore dell'agenzia di stampa Agi, Mario Sechi, "Sui giornali bisogna unire i puntini".

Nicola Novelli