Disforia di genere: chiesta audizione del Dg Careggi in 3° Commissione

Sinistra Civica Ecologista: «La Destra ha iniziato guerra sporca sulla pelle degli adolescenti e delle loro famiglie»

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 gennaio 2024 21:58
Disforia di genere: chiesta audizione del Dg Careggi in 3° Commissione

Firenze, 24 gennaio - "Chiediamo che il direttore generale di Careggi e l'équipe del Centro per la disforia di genere dell'Azienda Ospedaliero Universitaria vengano sentiti in audizione nella Terza Commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana. Ora sono in corso gli audit gestiti dagli ispettori del Ministero della Salute, per valutare come avvengono i trattamenti per i piccoli pazienti che si sottopongono a terapie di transizione. Però riteniamo importante anche essere direttamente informati come Regione Toscana. Su un tema così delicato non possono esserci incertezze". Lo chiede il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, che ieri ha presentato 15 interrogazioni e una mozione sulla vicenda.

"Le polemiche che il Pd sta facendo in queste ore sugli ispettori, sono ridicole e in malafede - accusa Stella -. Non c'è nessun 'attacco della destra a Careggi'. C'è semplicemente la volontà di capire cosa sta avvenendo in quel centro, e di dissipare ogni dubbio. Vogliamo capire se sono stati valutati gli effetti a medio e lungo termine della triptorelina, farmaco antitumorale che riduce la produzione di ormoni e fa diminuire i livelli di testosterone nell'organismo portando alla sospensione dello sviluppo puberale, sul fisico dei piccoli pazienti; vogliamo sapere quante volte gli specialisti del Centro incontrano l'adolescente con i genitori prima della prescrizione del farmaco e dell'avvio del percorso di transizione. Sono temi delicati, in cui l'ideologia non deve trovare spazio".

«La destra ha iniziato una guerra sporca sulla pelle delle ragazze, dei ragazzi e delle loro famiglie. Una guerra ideologica e antiscientifica condotta per raccattare qualche voto in più in vista delle amministrative e delle europee. Negli ospedali e nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale le cittadine e i cittadini della Toscana fortunatamente non si affidano ai Gasparri, agli Stella o alle Mazzetti di turno ma a validi professionisti che hanno il compito di dare risposte a problematiche complesse.

Tra queste c'è anche la disforia di genere, una condizione caratterizzata da una intensa e persistente sofferenza causata dal sentire la propria identità di genere diversa dal proprio sesso. Una condizione che in Toscana viene trattata dal Centro regionale per l'incongruenza di genere di Careggi e nel resto d'Italia da una trentina di strutture. La verità è che la destra vuole colpire, come ha sempre fatto dai governi Berlusconi in avanti, il servizio sanitario pubblico e universalistico della Toscana.

Come Sinistra Civica Ecologista ci auguriamo che questa vicenda si chiuda al più presto, senza produrre ulteriori strascichi e, soprattutto, sofferenze a chi già affronta un percorso difficile e complesso» rende noto Sinistra Civica Ecologista.

Approfondimenti

“Serve la massima chiarezza e trasparenza sui percorsi terapeutici e i farmaci prescritti nel Centro multidisciplinare per la disforia di genere nei minori di Careggi. Non si può rischiare che qualcuno voglia strumentalizzare i bambini per affermare istanze ideologiche! Bene ha fatto il ministro Schillaci a mandare suoi ispettori e anche a richiedere una rivalutazione della triptorelina, il farmaco che blocca la pubertà, ad Aifa ed al Comitato nazionale di Bioetica.

E bene ha fatto la dr.ssa Mara Campitiello, a capo della struttura tecnica del ministero della Salute, a porre attenzione sulla questione!Non c’è nessuna strumentalizzazione politica da parte nostra ma una seria assunzione di responsabilità di fronte a un tema così delicato. Il rischio è che la Toscana voglia fare politica ideologica sulla pelle e sul futuro di decine e centinaia di bambine e bambini innocenti! Se c’è qualcuno che sta ideologizzando la questione è il Pd che grida al lupo e vede omo-transfobia ovunque.

A noi interessa che i nostri figli abbiano una vita serena e in salute, non possiamo girarci dall’altra parte.

Secondo l’ultimo rapporto sulla triptorelina del Comitato di Bioetica ‘non esistono studi di sicurezza e dati sufficienti di follow-up in grado di rassicurare sulla mancanza di effetti collaterali a breve e a lungo termine’. Genitori e minori sono adeguatamente informati su questo? Sempre nel rapporto si legge che il farmaco possa essere prescritto per la disforia di genere nei minori se questa viene diagnosticata ‘da una équipe multidisciplinare e specialistica, composta almeno da specialisti in neuropsichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza, endocrinologia pediatrica, psicologia dell’età evolutiva e bioetica’.

Il centro di Careggi dispone di una equipe del genere? Inoltre, durante tutto il percorso, che potrebbe durare fino ai 16 anni, il minore e i genitori devono seguire un percorso psicoterapeutico e il pediatra assieme agli istituti scolastici devono essere formati per garantire il benessere psicologico del minore. Il Centro di Careggi è l’unico in Italia a ricorre a questo tipo di terapia, occorre assicurarsi che tutte le procedure – indicate fino ad oggi da Aifa e il Comitato di Bioetica - siano seguite alla lettera ed avviare anche una valutazione dei risultati scientifici del Centro che è attivo da 10 anni.

Sono numerosi i nodi da sciogliere, abbiamo quindi depositato una interrogazione in Consiglio regionale.Serve la massima serietà e trasparenza. Quale componente della Commissione Sanità farò un sopralluogo presso il Centro per confrontarmi con gli specialisti e approfondire i percorsi farmacologici e terapeutici della struttura” dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Sanità Diego Petrucci.

“Dobbiamo fare massima chiarezza sulle procedure adottate all’Ospedale di Careggi per la disforia di genere, nell’interesse dei minori coinvolti in questo delicato e difficile percorso. Grazie all’impegno di Forza Italia, sia con il Senatore Maurizio Gasparri sia con il Capogruppo in Regione Toscana Marco Stella, in questi giorni arriveranno gli ispettori del Ministero della Salute al Centro per la disforia di genere dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi per fare piena luce su procedure e soprattutto sul farmaco utilizzato. È una battaglia giusta e condivisibile, nell’interesse di persone fragili che devono essere aiutate e soprattutto devono essere accompagnate da una équipe di professionisti”. Lo afferma in una nota l’On. Erica Mazzetti, parlamentare toscana di Forza Italia.

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