Davide Astori, dopo 2 anni è ancora difficile trovare le parole

Il 4 marzo 2018 la morte improvvisa e incredibile del Capitano viola. La notizia rimbalzata da Udine a molti per qualche attimo sembrò far fermare il tempo da quanto era deflagrante. La compagna: "Tu, il mio unico posto sicuro nel mondo, per sempre". Oggi cerimonia religiosa al centro sportivo


Non è facile in certi casi riannodare il filo delle emozioni. Sono trascorsi due anni dalla improvvisa morte di Davide Astori, quel 4 marzo 2018 in quella anonima camera d'albergo di Udine. Quando la notizia iniziò a rimbalzare, fu talmente deflagrante da non sembrare vera. Un vero choc. A molti per qualche attimo il tempo sembrò fermarsi.

DA13, Davide Astori 13, non c'era più. Non era possibile, era un controsenso, una beffa troppo atroce. Lui, Capitano della Fiorentina, pieno di forza e di vita, esempio di correttezza e impegno. 

Era come se il sole fosse all'improvviso divenuto scuro, nessuno ci voleva credere e tuttora al solo pensiero non è facile capacitarsi. Le parole non servirono, non servono e non serviranno mai ad esprimere questo dolore assurdo.

Una frase della compagna Francesca Fioretti su Instagram con la figlioletta in mano in riva al mare con il sole all'orizzonte dice tutto su un amore infinito: "Tu, il mio unico posto sicuro nel mondo, per sempre 🖤".

La Fiorentina oggi al Centro sportivo ricorderà con un rito anche religioso il Capitano. Indimenticabile quanto disse, dal profondo e a nome di tutta la squadra, Milan Badelj al funerale in Santa Croce: "Tu parlavi la lingua universale del cuore... Tu sei il calcio, quello vero, quello puro dei bambini...Tu sei luce, per tutti noi...".

Queste le espressioni d'affetto del patron viola Rocco Commisso: "In questa giornata ricordiamo Davide Astori, il nostro Capitano. Non ho avuto la fortuna di conoscere questo ragazzo, ma tutti quelli che mi hanno parlato di lui hanno avuto sempre parole eccezionali nei suoi confronti. Oggi il mio pensiero va alla sua famiglia, ai suoi cari, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, ai tifosi e a tutti coloro che hanno pianto e si sono commossi per la tragica scomparsa di Davide. La Famiglia Viola ricorderà per sempre il suo Capitano".

Antonio Patruno