​Dalle manifestazioni di Firenze alla prima coltivazione autorizzata: le novità sul CBD

A Firenze, così come in altre piazze italiane, si sono svolte delle manifestazioni a favore della legalizzazione della cannabis

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 luglio 2021 09:25
​Dalle manifestazioni di Firenze alla prima coltivazione autorizzata: le novità sul CBD

Il 2021 sembra aver condotto a diverse novità, tra cui l’Italia che inizia a considerare l’idea di mettersi al pari con gli altri paesi europei. Persone in ogni angolo del mondo, da diverso tempo cercano di rendere i derivati del CBD dei prodotti disponibili per chiunque ne senta il bisogno. Non a caso a livello internazionale cresce la commercializzazione di prodotti e gadget (come gli accendino clipper) legati alla cannabis.

Guardando proprio all’Italia, durante quest’ultimo mese a Firenze, così come in altre piazze italiane, si sono svolte delle manifestazioni a favore della legalizzazione della cannabis. Armati di circa 6000 piantine di cannabis legale, i partecipanti hanno chiesto alla politica e alle Istituzioni di rivedere l’attuale normativa.

Nell’ottica dei partecipanti, le manifestazioni avrebbero lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui possibili effetti positivi della legalizzazione. Uno di questi sarebbe il gettito fiscale derivante dalla vendita di prodotti a base di CBD. In secondo luogo, l’impatto potrebbe farsi sentire anche in ambito medico, con più semplici procedure di accesso ai prodotti terapeutici a base di cannabis per pazienti con varie patologie.

Mentre negli USA la legalizzazione potrebbe portare ad almeno 350 milioni di dollari netti, su base annuale, in Italia è da poco nata la prima azienda che può legalmente coltivare Cannabis da cui estrarre il cannabidiolo o CBD per uso farmaceutico.

Si tratta della Bio Hemp Farming: il primo caso in assoluto in cui una società che si occupa di coltivazione di cannabis può offrire la propria coltivazione ad una compagnia farmaceutica legalmente autorizzata ad estrarre principi attivi come il CBD.

Complice la sempre maggiore diffusione di notizie inerenti gli effetti della cannabis terapeutica sul corpo, cresce l’interesse verso i relativi prodotti in commercio, anche da parte di persone che non soffrono di particolari patologie. Anche per loro, infatti, ci sarebbero dei benefici su ansia e stress, a quanto pare, privi di conseguenze nocive, poiché si tratta di sostanze del tutto naturali. In tal senso, è proprio il CBD il principio attivo della cannabis che sta destando il maggior interesse.

Perché i prodotti al CBD stanno diventando una necessità in Italia?

Manifestazioni, dibattiti e prese di posizione mostrano che anche i cittadini italiani avvertono il bisogno di usufruire degli effetti benefici che i prodotti CBD possono avere sul proprio stato psico-fisico. In effetti, come riporta il sito ufficiale dell’ansa, il cannabidiolo può risultare utile per la cura del corpo e della propria pelle e cosa importante, a differenza del THC, altro componente della cannabis, non ha nessun effetto psicotropo.

Non a caso, sono sempre più venduti prodotti come: creme al CBD, olio e gocce. Tutto ciò, ad esempio, per la cura di rossori, psoriasi e per l’acne. Inoltre, è possibile usare il CBD per alleviare dolori muscolari, infiammazioni e addirittura per combattere la nausea.

Il CBD, di per sé, contiene acidi grassi e nutrienti ed è un rimedio naturale per la cura di diversi problemi, quindi può essere assunto (sempre secondo dosi e modalità controllate) senza preoccuparsi di rischi e danni per la propria salute.

Utilizzato sotto forma di gocce il CD può costituire un ottimo alleato per combattere l’ansia e l’insonnia.

Non essendo in alcun modo uno stupefacente la normativa italiana consente la coltivazione e la vendita dei prodotti a base di cannabidiolo, tuttavia la legge non è chiara quando si parla dell’assunzione per usi diversi da quelli alimentari e cosmetici. 

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