Dalle "fake news" alle "old news", Monni contro Ceccardi: "ha diffuso falsità su Silvia Romano"

La notizia di un attentato del 30 settembre 2019 è stata pubblicata come del 14 maggio sul profilo della leader leghista.


Quante persone in questo momento pensano che i soldi del presunto riscatto di Silvia Romano siano serviti a un attentato contro i militari italiani in Somalia? Speriamo poche, ma sono difficili da quantificare dopo l'errore di data comparso sul profilo di Susanna Ceccardi. “Una bufala” ("fake news"? facciamo "old news"?) contro la quale si è scatenata la vicecapogruppo del Pd, in Consiglio regionale, Monia Monni, che si è attaccata alla caviglie della leader dell’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi, candidata presidente alle prossime regionali in Toscana, e non molla la presa. 

Ieri, con in un post poi rimosso, Ceccardi pubblicava la notizia, con riquadro di TgCom24, di un attacco contro militari italiani a Mogadiscio, un’eplosione rivendicata appunto dal gruppo Al-Shabaab. Peccato che la notizia fosse del 30 settembre 2019. “Solidarietà ai nostri militari -si leggeva sul profilo di Ceccardi- fortunatamente rimasti illesi. Vedo che i 4 milioni di euro pagati per il riscatto di Silvia Romano sono stati subito messi a frutto!”.

Ieri il primo attacco di Monni, oggi Ceccardi ritorna sulla vicenda, spiegando che il punto non è “quando” sia successo, ma che sia successo: “questa non è una fake news, cari piddini, al massimo è una old news, ma che aiuta a riflettere. Se siete orgogliosi di aver dato 4 milioni di euro a un'organizzazione terroristica che ha attentato ai nostri militari e che probabilmente non si farà problemi ad uccidere e attaccare ancora persone innocenti, i fake siete voi... I fake della politica che dovrebbe difendere gli italiani e invece perde tempo in inutili polemiche siete voi”.

Una presa di posizione che ha mandato su tutte le furie Monia Monni: “CECCARDI -tutto maiuscolo- CONTRO SILVIA AISHA ROMANO: SUSY CON ME NON LA RIGIRI LA FRITTATA!”. Omettendo di correggersi sulla data della notizia, Ceccardi, accusa Monni, “azionava la macchina della propaganda odiatrice: prima otteneva centinaia di like, visualizzazioni e condivisioni e poi (quando il dado era tratto) si precipitava a nascondere la notizia, senza smentirla, cancellando il post. Ma brava davvero! Purtroppo, però, ieri alla cara Susy è andata male perché ho mostrato a tutti, senza filtri, come funziona la sua propaganda sui social”.

“Ora sono seria Susanna: FALLA FINITA di fare i capricci e comportati in modo adeguato al ruolo istituzionale che ricopri! Pensa alle cose serie, non sei pagata per diffondere falsità sul web!

1 - Smentisci con un post l'idiozia che ieri pubblicavi sui social! Devi dire a chiare lettere che hai scritto una stronz**a! Punto.

2- Io sono orgogliosa! Sì, sono orgogliosa di uno Stato che non lascia morire i suoi figli all'estero! Sì, sono orgogliosa di uno Stato che non abbandona i suoi cittadini rapiti! Sì, festeggio il ritorno di una giovane donna dopo 18 mesi di prigionia. Se hai qualche problema Susanna, come si dice dalle mie parti, RISOLVITELO!".

Aggiungiamo per completezza di informazione, e per capire da dove sia derivato questo clamoroso errore, il fatto che, per qualche strano motivo, ieri sul sito di TgCom24 abbiamo effettivamente ritrovato la notizia dell'attentato in Somalia con la data del 14 maggio. Notizia naturalmente, data la sua gravità, che si sarebbe potuta controllare in pochi secondi. 

Conclude Monni: "io non so come sia stata liberata Silvia Aisha Romano. So solo che sono felice che sia a casa. So solo che mi fa schifo l'odio che si è riversato contro di lei. So solo, ripeto, che sono orgogliosa del mio Paese".

Marco Bazzichi