Crollo di un viadotto a Genova: aiuti dalla Toscana

Pronti a partire con il posto medico avanzato, che vede integrati anche specialisti del Meyer


Sono 35 le vittime accertate alle 18 del 14 agosto, quando i soccorsi iniziano a scavare dopo aver effettuato le ricerche sulle 20 autovetture e 10 camion presenti sull'area interessata dal crollo di mezzogiorno. Alcuni superstiti sono stati soccorsi nelle prime ore del pomeriggio. 

Dopo il crollo del viadotto sulla A10 a Genova, si mobilitano gli aiuti regionali anche dalla Toscana. 

"Il dipartimento della Protezione civile nazionale ha chiesto a tutte le Regioni le disponibilità di mezzi per la movimentazione delle macerie e dei blocchi di cemento. Noi, Regione Toscana, abbiamo già mandato 9 escavatori e 8 camion. La maggior parte dei mezzi è dei consorzi idraulici della Toscana" rende noto il presidente Enrico Rossi a proposito degli aiuti inviati a Genova in seguito al crollo del ponte Morandi.

Anpas Toscana mobilitata per offrire il proprio sostegno operativo ai volontari di Anpas Liguria, intervenuti a supporto della popolazione a seguito del crollo avvenuto questa mattina sul ponte Morandi di Genova.

“Le Pubbliche Assistenze della Toscana - ha detto il presidente regionale, Dimitri Bettini - sono in preallerta e a disposizione delle istituzioni in caso di necessità ulteriore di uomini. Per il momento forniremo la nostra cucina da campo e il materiale relativo che saranno gestiti dai volontari liguri. Gli autisti sono già stati mobilitati e sono pronti a partire”.

Sul posto anche Egidio Pelagatti, coordinatore toscano e responsabile operativo Anpas nazionale di Protezione Civile.

"Una tragedia terribile, tutta la mia vicinanza e solidarietà. La Toscana è pronta a offrire aiuto concreto con uomini, ambulanze, farmaci, posti in ospedale e tutto ciò di cui ci sarà bisogno. Siamo a disposizione per ogni necessità". Così l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi sul disastro accaduto a Genova.

Le fa eco l'assessore all'ambiente Federica Fratoni: "Una tragedia immane quella di Genova. Seguo con grande apprensione gli aggiornamenti e mi stringo attorno alla città, alle famiglie, ai vigili del fuoco e i volontari impegnati nei soccorsi. Ho contattato l'assessore all'ambiente e infrastrutture della Liguria per esprimere la nostra solidarietà. Regione Toscana, con la protezione civile e la centrale per le maxiemergenze del 118, in quanto centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario (CROSS) nazionale, è in contatto con il dipartimento ed é a disposizione per dare sostegno e aiuto alle operazioni".

Come previsto dalla normativa nazionale, è stata subito attivata la CROSS (Centrale remota operazioni soccorso sanitario). A livello nazionale sono due, Torino e Pistoia, che entrano in funzione a turno. Questa volta toccava a Torino, che ha subito chiamato e preallertato anche Pistoia. "Abbiamo dato immediatamente la nostra disponibilità - informa il dottor Piero Paolini, responsabile della Centrale operativa 118 Pistoia e Empoli -, raccordandoci con tutti gli ospedali".

La Toscana è pronta a inviare uno o due elicotteri. Sta facendo una ricognizione dei posti letto disponibili in regione, privilegiando ovviamente la zona nord ovest, più vicina a Genova. Siamo pronti a partire con il posto medico avanzato, che vede integrati anche specialisti del Meyer. Sono a disposizione ambulanze e personale sanitario del 118. Sono pronte scorte di farmaci, presidi medici e sanitari in genere. Dal Gaslini, l'ospedale pediatrico di Genova, è giunta una richiesta di farmaci.

Redazione Nove da Firenze