Covid: "Uffa!", operativo a Firenze il primo tampone fai-da-te

Il kit, progettato per i bambini, genitori e personale del Meyer, è semplicissimo da usare e completamente indolore. I complimenti di Giani: "Orgogliosi di voi!"


Pronto e operativo a Firenze un esempio di "tampone fai-da-te", veloce e sicuro. Si chiama "Uffa!” ed è stato messo a punto nel laboratorio di Immunologia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. "Siamo orgogliosi di voi", scrive oggi su Facebook il presidente della Toscana Eugenio Giani.

Nel realizzare questo kit si è perseguito un duplice obiettivo: limitare il tampone al solo naso, a tutto vantaggio del comfort dei pazienti (pensiamo, ad esempio, a un bambino piccolo che deve ripeterlo periodicamente) e fare in modo che potesse essere autosomministrato, senza l’impiego di personale sanitario. Studi recenti*, infatti, hanno dimostrato che in questo modo la procedura di esecuzione del tampone può essere significativamente snellita, con la medesima efficacia. Lo studio “Uffa!”, approvato con parere del Comitato Etico Pediatrico Regionale del 01.10.2020 è stato avviato il 6 ottobre 2020 e si è appena conclusa la prima fase.

Come funziona. L’idea è nata con l’intento iniziale di trovare un sistema efficiente, rapido e attendibile per testare gli operatori sanitari del Meyer e quindi, a cascata, proteggere i piccoli pazienti che loro assistono. Il kit “Uffa!” è semplicissimo da usare e completamente indolore: basta inserire il bastoncino con la punta di cotone prima in una narice e poi nell’altra, poi chiuderlo in una provetta che verrà successivamente analizzata. Questa metodologia è davvero poco fastidiosa, perché il tampone viene inserito solo nella narice senza andare in profondità. Molti studi hanno dimostrato che se una persona è positiva, il virus è presente nel suo naso. La garanzia di essere riusciti a farlo bene? Nella macchina che analizza i tamponi è presente un controllo interno, che è in grado di dimostrare se la metodica è stata ben eseguita.

Lo studio. In questa prima fase è stato proposto l’arruolamento nello studio e quindi l’esecuzione dell’auto-tampone agli operatori (sanitari e non) che si sono sottoposti - come di routine al Meyer in questi mesi - al prelievo del sangue per la sorveglianza test anticorpi Sars-Cov-2 (il “sierologico”). Il Meyer ha realizzato un tutorial e istruzioni scritte per guidarli nella corretta esecuzione. Dal 06/10/2020 al 09/11/2020 sono stati effettuati 803 tamponi autosomministrati da operatori Meyer. Nello stesso periodo sono stati effettuati, sia su operatori che su pazienti, 1016 tamponi rino-faringei “classici” ad opera di operatori sanitari. Nessun tampone è risultato non valido, né nel gruppo autosomministrato, né nel gruppo eseguito dagli operatori. Nell’ambito dei tamponi autosomministrati sono stati evidenziati 10 tamponi positivi (10/803, incidenza 1.25%). I 10 tamponi effettuati erano relativi a 8 soggetti asintomatici e due sintomatici. Nessuno è risultato falso positivo. Nell’ambito dei tamponi somministrati da operatori ne sono stati evidenziati 12 positivi (12/1016, incidenza 1.18%). I valori del controllo interno (CT) dei campioni analizzati, sia autosomministrati che somministrati da operatori sono compresi tra 16 e 38, entrambi i gruppi hanno una media di 23. Questo ha provato che i tamponi autosomministrati sono adeguati quanto quelli effettuati da operatori sanitari. I primi risultati dimostrano dunque la completa sovrapponibilità delle due metodiche di somministrazione e la sostanziale equivalenza dal punto di vista diagnostico.

*Le evidenze scientifiche. Di seguito il link ad alcuni studi sui tamponi nasali autosomministrati:https://www.fda.gov/medical-devices/letters-health-care-providers/recommendations-providing-clear-instructions-patients-who-self-collect-anterior-nares-nasal-sample

https://journals.lww.com/pidj/fulltext/2020/09000/nasal_swab_as_preferred_clinical_specimen_for.33.aspx

Redazione Nove da Firenze