Covid, i Ristoratori Toscani alle porte di Roma: verso un presidio

Venerdì 13 novembre la manifestazione nella capitale con ritrovo al Pantheon. Naccari: “Non ci muoveremo da qui fino a quando il premier non ci riceverà”


Firenze, 11 novembre 2020 – Questa sera arriveranno a Sutri in provincia di Viterbo e domani si rimetteranno in cammino in direzione La Storta dove passeranno l'ultima notte prima del rush finale che li porterà fino a Roma. La Camminata degli Inessenziali, partita il 4 novembre da Ponte Vecchio a Firenze, si concluderà venerdì 13 novembre, al Pantheon di Roma intorno alle 15. Alla manifestazione, promossa dal gruppo Ristoratori Toscana insieme a Tni-Tutela Nazionale Imprese, sono attesi i ristoratori, sono una sessantina quelli che arriveranno a Roma, circa cento Ncc provenienti dalle zone gialle d'Italia ma anche albergatori, ambulanti, partite Iva e lavoratori dello spettacolo, sempre provenienti dalle zone gialle. Insieme sono determinati a farsi ascoltare dal premier Giuseppe Conte al quale ribadiranno le loro richieste. «Non ci muoveremo fino a quando il premier non ci riceverà. Siamo pronti a passare tutta la notte in piazza. Il decreto ristori va assolutamente rivisto e potenziato perché questa emergenza sanitaria andrà avanti ancora a lungo e tutti noi abbiamo bisogno di un sostegno economico concreto e proporzionale alle perdite registrate» spiega Pasquale Naccari, presidente del gruppo Ristoratori Toscana. Gli organizzatori, visto l'evolversi della situazione epidemiologica, chiedono ufficialmente ad associati e non associati di rispettare i limiti imposti dalle autorità sanitarie: chi si trova in zona rossa o arancione non deve raggiungere Roma e aggregarsi ai manifestanti per il rispetto della salute collettiva e del lavoro di medici, infermieri, volontari, addetti alle pulizie, autisti, soccorritori e di tutto il personale che lavora nelle strutture sanitarie che in questi giorni si sta sacrificando e sta mettendo a rischio la propria vita per salvare quelle degli altri. «Noi continueremo il nostro cammino e non ci fermeremo - prosegue Naccari -, da giorni siamo nel Lazio che rientra tra le zone gialle. Se commercianti o cittadini laziali vorranno appoggiare la nostra manifestazione, che avverrà nella massima sicurezza e rispettando tutte le misure anti contagio, saranno i benvenuti».


E' partita il 4 novembre, il giorno dell'Alluvione, dietro l' hashtag #contearriviamo, diventato anche lo slogan dell'iniziativa, la Camminata degli inessenziali, un percorso in nove giorni che porterà i Ristoratori Toscana a piedi a Roma il 13 novembre. Un viaggio che ha preso il via da Ponte Vecchio a Firenze e richiama, nel suo spirito, la manifestazione pacifica portata avanti da Mahatma Gandhi contro la tassa sul sale, passata alla storia come la 'Marcia del sale'. I Ristoratori Toscana si sono incamminati lungo la via Francigena, l'antica via dei pellegrini che da Canterbury porta alla Città Santa, per arrivare davanti alla sede del Governo: insieme chiederanno al premier Giuseppe Conte di essere ascoltati. «Ripeto – conclude Naccari – rimarremo qui a oltranza fino a quando non verremo ricevuti».

Redazione Nove da Firenze