Covid-19: l'​appello di un giovane immunodepresso

Nove da Firenze riceve e volentieri pubblica la testimonianza di un lettore spaventato dal virus, che sta osservando la quarantena già da prima del decreto governativo


Sono ospite a Firenze di un'amica in un quartiere pieno di anziani. La zona di Campo di Marte ha tutti i negozi aperti: giusto che lo siano, panettiere, macellaio, etc., ma tutti i negozi sono costantemente pieni di anziani e anche di altra gente.

Come lo vedo? Me lo riferisce la mia ragazza e anche io sono uscito un paio di volte per buttare i rifiuti, la seconda volta oggi. Ho visto la farmacia piena di gente: è piccolissima e senza rispetto della distanza. Stessa cosa in altri negozi: l'erboristeria è aperta e anche la profumeria sono sempre piene di amici, conoscenti e parenti.

Inoltre volevo chiedere se i bar possono stare aperti? Che senso ha? appunto stamani, buttando i rifiuti ho visto un bar e altri negozi più in là gremiti di anziani senza nessuna protezione.

Come possiamo uscirne? Io rispetto ed ammiro il lavoro titanico dei medici infermieri (che in questi anni mi hanno curato per un grosso problema) stremati per colpa di gente come questa. Anche se giovane sono abituato a stare in casa: devo rinunciare delle volte a ballare, o a concerti, anche se non vorrei.

Le persone possono fare un piccolissimo sacrificio per 15 giorni? Altrimenti la quarantena verrà prorogata e non ne usciremo più, mentre la sanità collasserà!

Non e' nella mia natura "fare la spia", ma davvero adesso ho paura perché nessuno ha coscienza del prossimo in una situazione come questa, né della salute, né del lavoro che fanno in tanti.

Un cordiale caloroso saluto a distanza 😉 

Marcello

Redazione Nove da Firenze