Covid-19: la Toscana affronta l'impatto economico

I dati parlano di un calo di prenotazioni alberghiere, sul manifatturiero le ripercussioni potrebbero essere nel medio periodo. Alcune compagnie aeree hanno ridotto i voli per Pisa e Firenze, Una guida in 6 lingue per informare i turisti sulla situazione Coronavirus. Stella (FI): "Rossi intervenga presso Governo e Ue"


Firenze, 2 marzo 2020- Un kit informativo in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo) specificatamente pensato per i turisti che avevano in programma un viaggio in Toscana o vorrebbero venirci, ma che cercano maggiori informazioni sull’influenza da Coronavirus in questa regione. È quello che è stato preparato dall’Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica a seguito della riunione tenutasi con le categorie economiche e l’assessore a turismo e attività produttive Stefano Ciuoffo mercoledì scorso e che sarà presente sul sito della Regione, di Toscana Promozione e VisitTuscany.com e che sarà distribuita e veicolata dalle varie Associazioni online e offline. La guida, in forma di FAQ, racchiude le cose più importanti da sapere e tutte le domande più comuni che si può porre una persona prima di venire in Toscana per un viaggio di lavoro o di vacanza, cercando di sfatare certe idee che potrebbero essere nate all’estero generalizzando tra tutte le regioni italiane. La prima è se “Una vacanza in Toscana comporta dei rischi?” alla quale viene risposto che “Attualmente” la nostra regione “non è classificata come area a rischio”, per poi spiegare, ad esempio, che i musei e tutti i luoghi di interesse regionali laici e religiosi sono aperti e visitabili; che porti, stazioni ferroviarie, strade e aeroporti sono tutti aperti senza limitazioni e anzi, a partire dal 7 febbraio, Toscana Aeroporti effettua controlli di misurazione della temperatura corporea a tutti i passeggeri in arrivo per una maggiore tranquillità. Oltre naturalmente alle informazioni sanitarie sull’influenza da coronavirus con le precauzioni che il sistema sanitario toscano ha preso per proteggere residenti ed ospiti e i comportamenti da adottare per evitarne l’eventuale contagio (come il lavarsi spesso le mani e non toccarsi occhi, naso e bocca) e quelli in caso di sintomi con i numeri telefonici da contattare.

“Dopo la riunione con le categorie economiche – afferma l’assessore Ciuoffo – si sentiva l’esigenza sopratutto per quelle del turismo di dare strumenti di comunicazione precisi per operatori e turisti stranieri che vedendo da lontano la situazione considerano la nostra regione in una situazione di emergenza nella quale non è, portando a una pioggia di disdette. Per arginare l’effetto di questa idea di situazione emergenziale all’estero occorre rispondere in modo chiaro e diretto. È un primo strumento che cercheremo di veicolare il più possibile, poi ne verranno altri.”

Per Francesco Palumbo, direttore Toscana Promozione Turistica “si tratta di un primo strumento informativo utile sia per gli operatori del settore che per i visitatori che comunica chiaramente che la Toscana è aperta, pronta ed organizzata sia per l’accoglienza turistica che per eventuali necessità di interventi preventivi e di emergenza. Le nostre mete sono attualmente attrezzate e non si tratta di una destinazione a rischio. Diamo informazioni sull’apertura dei gate di accesso, sui mezzi di trasporto e sugli attrattori. In aggiunta sono contenuti i riferimenti per i sistemi di precauzione validi per i residenti e per i turisti. Sono riportati, in caso di necessità, i contatti con le autorità e viene fornita una mail utile per le informazioni tecniche rivolte ai tour operator'. A questa pagina le sei versioni scaricabili.

Intanto Lufthansa ha deciso di ridurre i voli per Pisa, mentre le compagnie Swiss e Austrian quelli per Firenze.

"Chiediamo al governatore toscano Enrico Rossi di intervenire presso il governo italiano e la Commissione Europea, per difendere il nostro settore turistico, messo in ulteriore difficoltà dalla decisione di alcune compagnie aeree di ridurre sensibilmente la frequenza dei voli per Firenze e Pisa, per l'allarme sul Coronavirus". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia) "L'Unione Europea - sottolinea Stella - è nata per stabilire vincoli di solidarietà e di aiuto reciproco tra i Paesi membri. Non comprendiamo come mai, in momenti di difficoltà come l'attuale, questi vincoli possano venire meno. Il turismo toscano sta passando dei momenti difficilissimi, con disdette dell'80% e ricadute economiche e occupazionali (anche sull'indotto) che si preannunciano disastrose. Il Governo e l'Ue hanno il dovere di intervenire, e Rossi ha il dovere di sollecitare i loro interventi, anche a tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori dei due scali toscani".

La città di Prato lavora a pieno ritmo e fa fronte comune per affrontare l'impatto economico che l'emergenza Covid-19 potrebbe avere sul nostro territorio. A questo scopo oggi il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore Squittieri hanno convocato un tavolo con i rappresentanti delle categorie economiche, i sindacati e i professionisti. Al tavolo hanno partecipato per l'amministrazione anche gli assessori Ilaria Santi e Simone Mangani. Un momento di confronto concreto per valutare insieme quali sono i dati, le prospettive e gli interventi a sostegno del mondo del lavoro a fronte di un periodo che, se si protrarrà, potrebbe mettere in difficoltà il sistema economico anche pratese. A oggi i dati più significativi riguardano le prenotazioni alberghiere: Federalberghi ha registrato per le strutture a 4 stelle presenti nel comune di Prato cancellazioni per i mesi di marzo e aprile pari a 782 mila euro. Per questo resta fondamentale, secondo gli albergatori, che tutte le iniziative e manifestazioni programmate sul territorio non vengano cancellate o rinviate. La richiesta di serenità anche nei messaggi è trasversale a tutte le categorie: informazioni chiare e corrette, nessuna sottovalutazione, ma neppure allarmismo è quello che viene richiesto.

"Lavoreremo a stretto contatto con tutte le parti della città sia per recepirne difficoltà e proposte, sia per poter essere efficaci nelle richieste verso gli organi regionali e statali, consapevoli che quello che sta accadendo potrebbero avere strascichi anche nei prossimi mesi - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Oggi c'è preoccupazione per il settore ricettivo, ma anche per il manifatturiero dove tra qualche tempo si vedranno le reali conseguenze sugli ordini. Siamo pronti a valutare da un punto di vista tecnico, anche insieme agli altri Comuni, la possibilità di posticipare il pagamento di qualche tassa comunale se questo può dare respiro alle imprese". Su questo fronte infatti il Comune di Prato ha già la Cosap pari a zero euro, mentre l'Imu viene riscossa per lo Stato e quindi non può esserci autonomia di decisione, mentre su un posticipo del pagamento della Tari potrà essere fatta una valutazione insieme agli altri territori dell'area. Corretta informazione, marketing territoriale e una buona immagine all'esterno sono le richieste provenienti anche da Reteimprese perché non ci sia un cambiamento delle abitudini al consumo legate solo alla paura. Le conseguenze sull'occupazione non preoccupano nell'immediato, ma in prospettiva se la criticità dovesse protrarsi. Per questo i sindacati suggeriscono richieste mirate al Governo, con modalità di intervento che tengano conto delle necessità delle piccole e micro imprese che non possono accedere a strumenti come la cassa integrazione in deroga.

"Abbiamo deciso che il tavolo di lavoro si riunirà con cadenza settimanale, per attivare il monitoraggio costante sui numeri e i casi di eventuale difficoltà, per poter intervenire sul breve e medio termine - sottolinea l'assessore Squittieri -. Il Comune deve tenere conto di tutti gli interventi possibili e sostenibili per il nostro territorio. Quello che è certo è che Prato non si è mai fermata e affronterà unita ogni intervento necessario".

Il 28 febbraio 2020 il Center for disease control degli Stati Uniti ha emesso un allarme di livello 3, che dispone ai cittadini statunitensi di evitare viaggi non essenziali verso l’Italia, basandosi sulla diffusione del nuovo coronavirus (Covid-19) nel paese.

Nel territorio comunale di Cortona, al momento, non si segnalano criticità. Allo stato attuale, a seguito di continui contatti con le autorità sanitarie locali e regionali, il comune di Cortona conferma che non esistono situazioni tali da rendere necessario un ulteriore incremento del livello di attenzione già adottato. L'amministrazione comunale precisa che il rientro in America degli studenti dell'università della Georgia è dipeso dall'applicazione di un protocollo sanitario redatto dalle autorità americane preposte, al quale lo stesso ateneo ha dovuto uniformarsi.

In una nota, firmata dal direttore dell’Uga Cortona, Chris Robinson riporta: «Il dipartimento di Stato americano ha anch’esso alzato il Travel advisor a “livello 3 riconsiderare viaggi” il 28 febbraio 2020. Si tratta di aumento degli avvertimenti precedenti. Dati gli sviluppi, e dopo esserci consultati con il Risk management committee della Uga, l’Office of global engagement sospende tutti i programmi studi all’estero della primavera 2020, le esperienze indipendenti internazionali, gli scambi e i corsi paralleli in Italia, con effetto immediato. L’International center dell’università della Georgia a Cortona ha come priorità assoluta la salute e la sicurezza dei nostri studenti. La decisione di sospendere i programmi si mostra in conformità con la Travel policy internazionale della Uga». La stessa università della Georgia esprime il suo continuo impegno nei confronti dei programmi offerti a Cortona e anche dei rapporti con il comune di Cortona e con i cortonesi. «E’ nostra intenzione – riporta la nota - ripartire con l’operatività dei programmi appena possibile in conformità con le regole dell’università e dello stato». La stessa università della Georgia si dichiara ottimista e spera in un rapido contenimento del nuovo coronavirus.

Dal canto suo, l’amministrazione comunale di Cortona, attraverso il sindaco Luciano Meoni, riafferma il forte legame che la unisce all'università della Georgia e ai suoi studenti, e comprende la decisione che l'ateneo statunitense ha adottato, sulla base dei provvedimenti disposti dalle autorità americane competenti. Il primo cittadino tiene a precisare che Cortona, e il suo territorio, rimangono sempre aperti a qualsiasi scambio, o interazione, di natura turistica e culturale, e si augura che la vicenda del coronavirus sia risolta al più presto nell'interesse delle stesse attività economiche del comprensorio.

Redazione Nove da Firenze