Covid-19: i buoni spesa saranno accettati anche nelle botteghe

Ecco le modalità per la richiesta del contributo. Elaborazione AnciToscana sui beni essenziali utile ai Comuni per erogare i fondi. Alla Mercafir la riapertura del Mercato delle Opportunità. A Prato le domande dovranno essere presentate entro domenica 5 aprile. Anche a Livorno la "Spesa sospesa" di Campagna Amica


FOTOGRAFIE — Anci Toscana ha elaborato i dati Istat sulla spesa media essenziale familiare per fornire uno strumento in più alle amministrazioni, utile a quantificare i contributi spesa da erogare ai cittadini in stato di difficoltà, in base all'ampiezza del nucleo familiare. Si tratta di un dato indicativo e non vincolante, che come ogni media semplifica una situazione non omogenea. Nelle tabelle, disponibili qui, sono scaricabili i dati della spesa regionale media delle famiglie per i prodotti alimentari e bevande analcoliche e per i servizi sanitari e spese per la salute, considerati essenziali.

I buoni spesa per l'acquisto di beni alimentari, che saranno forniti alle famiglie in difficoltà economica a causa dell'emergenza Coronavirus, potranno essere spesi anche nei negozi di vicinato, oltre che nei punti vendita della grande distribuzione organizzataIl buono spesa potrà essere utilizzato durante il periodo di emergenza COVID-19, ossia fino al termine delle misure straordinarie attualmente adottate e comunque con scadenza non oltre il 30 giugno 2020. I buoni spesa saranno assegnati a nuclei familiari, anche con un solo componente, che, nel mese di marzo non abbiano percepito alcuna erogazione in denaro, quale stipendio, salario, reddito di cittadinanza, REI, cassa integrazione, pensione, fondo integrazione salariale, NASPI; a nuclei familiari in cui sia stato percepito un introito, a qualunque titolo, fino a 300 euro, al netto del canone d’affitto pagato per la propria abitazione, e a nuclei familiari in cui sia stato percepito un introito, a qualunque titolo, tra 300 euro e 500 euro, al netto del canone d’affitto pagato per la propria abitazione. I buoni spesa potranno essere utilizzati esclusivamente per acquistare generi alimentari, beni di prima necessità e pasti e piatti preparati presso gli esercizi commerciali che avranno aderito al bando.

Riapre a partire da venerdì 3 aprile il Mercato delle Opportunità, luogo in cui i consumatori privati possono acquistare a prezzo scontato cassette di frutta e verdura che i grossisti non sono riusciti a vendere la mattina ai fruitori ordinari. Chiuso dallo scorso 17 marzo per una riorganizzazione interna, adesso riapre con molte precauzioni. Mercafir S.c.p.A., ricorda che verranno prese delle misure di sicurezza, come la presenza, all’ingresso di Via dell’Olmatello, di un operatore sanitario della Misericordia, il quale rileverà la temperatura corporea e sarà affiancato da un addetto al presidio, che garantirà l’ingresso a scaglioni della clientela; non sarà ammessa più di una persona per famiglia e per carrello. Inoltre i clienti saranno fatti entrare a scaglioni, e il numero dei visitatori all’interno verrà monitorato costantemente, così da evitare rischio assembramenti. Mercafir raccomanda ai visitatori l’uso di mascherine e guanti (i guanti da ortofrutta saranno messi a disposizione della clientela all’ingresso del Mercato delle Opportunità per chi non ne fosse dotato). E’ raccomandato altresì il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro durante lo svolgimento dei propri acquisti. L’intera area del Mercato delle Opportunità e tutte le superfici di contatto (come i manici dei carrelli, casse, lavandini, corrimano) saranno igienizzati e sanificati prima e dopo l’attività di apertura al pubblico. La modalità di accesso, i giorni e gli orari rimangono invariati; Martedì e Venerdì dalle ore 12.30 alle ore 19.00, previa sottoscrizione di una tessera al costo di 15 euro con validità annuale. La tessera è gratuita per chi presenta un ISEE inferiore a 6.000 euro annui e per tutte le Onlus e Associazioni caritatevoli, dietro presentazione di adeguata attestazione. Le tessere potranno essere richieste ed immediatamente rilasciate dal lunedì al venerdì dalle ore 6 alle 14.30. Nei giorni del Mercato delle Opportunità (martedì e venerdì) dopo le ore 14,30 sarà consegnato un voucher per l’accesso, e la tessera sarà ritirabile dal giorno seguente.

Sono online sul sito istituzionale le modalità per accedere al fondo di solidarietà alimentare assegnato dal Governo al Comune di Rignano sull'Arno per l’emergenza coronavirus.

Per il Comune di Prato si tratterà di fondi per un totale di oltre un milione di euro (1.038.955,48 euro) spendibili attraverso gli appositi buoni per l'acquisto di soli generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti in un apposito elenco. Oggi è stato quindi pubblicato l'avviso rivolto ai titolari di esercizi commerciali di generi alimentari presenti sul territorio del Comune di Prato che vogliono manifestare la propria adesione per la costituzione di un Elenco di esercizi commerciali che verrà pubblicizzato sul sito del Comune di Prato, affinchè i cittadini possano individuare l’esercizio al quale rivolgersi per disporre del buono spesa previsto dalle misure contenute nell’Ordinanza della Protezione Civile nazionale del 29 marzo 2020.

"Abbiamo scelto di attivare questa procedura che permetterà l'utilizzo dei buoni anche nei negozi di vicinato che vorranno aderire, oltre che nei supermercati e in generale presso la grande distribuzione -spiega il sindaco Matteo Biffoni-. Una scelta dettata dalla volontà di creare un circuito virtuoso a tutti i livelli, differenziando la platea delle attività in cui si potranno spendere i buoni, e dal desiderio di permettere ai cittadini di acquistare beni alimentari anche nella propria zona, magari presso esercenti che consegnano a domicilio o dove abitualmente si servono. Dalla prossima settimana saremo in grado di fornire l'elenco degli esercenti che aderiranno e quindi di pubblicare i moduli per fare la domanda di accesso ai buoni spesa".

"Un ringraziamento a tutte le categorie economiche che in questi giorni ci hanno aiutato a trovare le modalità per ampliare la platea delle attività in cui potranno essere utilizzati i buoni spesa - sottolinea l'assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri -. In questa maniera tutta la città sarà coinvolta, anche questo è un segno di coesione della nostra comunità".

Gli esercenti interessati dovranno comunicare l’adesione la propria adesione e dichiarare, tra l'altro:

  • la propria disponibilità a mettere a disposizione dei cittadini individuati dal Comune, dei “buoni spesa”, cartacei oppure card o tessere, per l’importo e secondo il numero di utenti che sarà comunicato dal Comune di Prato in seguito alla scelta effettuata dal cittadino;
  • la propria disponibilità a consegnare ai cittadini il buono spesa sotto forma di tessera magnetica o buono cartaceo presso il proprio punto vendita;
  • In alternativa al punto precedente, in caso di impossibilità di consegnare il buono spesa presso il proprio punto vendita, l’ammissione all’elenco è subordinata alla individuazione di una modalità alternativa di consegna da parte dell’amministrazione comunale, di concerto con l’esercizio commerciale, che garantisca celerità e sicurezza adeguata. In caso contrario, non sarà possibile essere inseriti in elenco.

I negozianti interessati dovranno comunicare la propria la disponibilità inviando una PEC al Protocollo del Comune di Prato all’indirizzo PEC: comune.prato@postacert.toscana.it, indicando nell’oggetto della comunicazione: “ Avviso per l’adesione al sistema di aiuti alle famiglie – Emergenza COVID-19” e utilizzando il modulo disponibile sul sito del Comune di Prato, debitamente compilato, sottoscritto dal legale rappresentante/titolare dell’esercizio commerciale, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Non saranno accettate domande pervenute in modalità diversa e oltre il termine dell'avviso, ovvero le ore 23.59 di domenica 5 aprile 2020Nell’ambito delle iniziative di solidarietà, ciascun esercente potrà indicare l’eventuale percentuale di sconto che si impegna ad applicare. Tale percentuale sarà indicata in corrispondenza di ciascun esercente, all’interno dell’apposito Albo pubblicato sul portale dell’Ente e pertanto risulterà visibile ai consumatori.

Richieste aperte anche a Rapolano Terme per accedere ai buoni spesi sostenuti dalle risorse stanziate dal Governo per aiutare le famiglie in difficoltà nell’emergenza Coronavirus. L’amministrazione comunale ha definito requisiti e modalità di accesso ai sussidi, che saranno erogati fino a esaurimento delle risorse stanziate e saranno recapitati direttamente dal Comune presso l’abitazione dei beneficiari. Il modulo e l’avviso per presentare le richieste sono già disponibili sul sito Internet del Comune. Il bando è aperto fino a domani, venerdì 3 aprile e l’elenco degli esercizi commerciali in cui utilizzare i buoni spesa sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito Internet del Comune di Rapolano Terme.

“L’amministrazione comunale di Rapolano Terme - afferma l’assessore ai servizi sociali, Gianna Trapassi - è presente e vicina ai cittadini in questa drammatica emergenza e siamo pronti ad accogliere le richieste che ci perverranno e a intercettare con attenzione i bisogni delle persone che vivono con difficoltà questo periodo straordinario. Nessuno sarà lasciato solo”.

Sono aperte fino alle ore 12.30 di lunedì 6 aprile a Castelnuovo Berardenga le richieste dei buoni spesa previsti dal Governo per aiutare famiglie in difficoltà nell’emergenza sanitaria del Covid-19 (Coronavirus). Le risorse in arrivo sul territorio castelnovino ammontano a 48 mila euro e l’amministrazione comunale è già a lavoro per stanziare un ulteriore fondo di solidarietà che permetta di integrare i sostegni economici rivolti alla comunità.

“Le risorse in arrivo dal Governo - afferma il sindaco di Castelnuovo Berardenga, Fabrizio Nepi - sono un primo passo in avanti per aiutare i Comuni a contrastare le difficoltà economiche e sociali legate all’emergenza sanitaria del Coronavirus, anche se non saranno sufficienti per rispondere a tutte le richieste. I buoni spesa verranno erogati fino a esaurimento dei 48 mila euro nazionali e stiamo già attivando un fondo di solidarietà con risorse proprie del Comune per sostenere tutte le famiglie messe a dura prova da questo momento straordinario, con la speranza che possano arrivare anche ulteriori risorse dal governo per aiutare e rilanciare il Paese”.

Parte a Livorno la "spesa sospesa". L'iniziativa di solidarietà che in molte parti d'Italia sta diventando una forma concreta di sostegno, da sabato 4 fino al 18 aprile sarà attiva anche nei locali della Bottega di Campagna Amica Livorno e al mercato settimanale di via Padre G. SaglioccoAlla Bottega, grazie all'impegno e allo slancio della titolare Paola Chiellini, sarà possibile devolvere una parte dei propri acquisti al box dedicato alle donazioni. Con la collaborazione della cooperativa sociale Il Simbolo, il cibo raccolto - sia fresco che a media/lunga conservazione - verrà dato alle persone che attualmente vivono nelle strutture per l'emergenza abitativa gestite dalla cooperativa. Si tratta di due alloggi, dove vivono rispettivamente 12 donne e 16 uomini, a cui si aggiunge l'asilo notturno, che in questo periodo è aperto h24, per un totale di circa 50 persone che riceveranno la spesa. Le donazioni raccolte al mercato settimanale invece, verranno gestite dal gruppo Caritas della Parrocchia del Sacro Cuore dei Salesiani di Don Bosco di Livorno, che si occuperò di distribuire i viveri fra circa 80 gruppi familiari in difficoltà, con cui la parrocchia ha già un legame da tempo.

"Questa iniziativa di solidarietà – dichiara l’assessore al Sociale del Comune di Livorno Andrea Raspanti - offre un prezioso supporto a servizi dedicati a persone tra le più povere e sole del nostro territorio, che nella necessaria rarefazione dei rapporti sociali conseguente ai provvedimenti che il Governo ha messo in campo per contenere l'epidemia rischiano di trovarsi esposti a maggiori disagi e sofferenze. E' particolarmente importante, per loro e per gli operatori che prestano loro assistenza, ricevere queste testimonianze di prossimità. Ma non solo: in queste ore tocchiamo con mano il valore generativo della solidarietà; ogni gesto di generosità ne richiama e ne risveglia altri in una catena che rinsalda i legami comunitari e rammenda le troppe lacerazioni del nostro tessuto sociale. In questo frangente così drammatico, sono tante le realtà che stanno operando per sostenere coloro che si trovano in difficoltà. A loro – conclude l’assessore Raspanti - va la riconoscenza più sincera dell'Amministrazione, a nome dell'intera comunità cittadina".

"Tutti i clienti, ma anche i produttori, di Campagna Amica, potranno mostrare la propria vicinanza a chi già soffre una condizione svantaggiata, ora resa ancora più gravosa dall'emergenza sanitaria", commenta il Presidente di Coldiretti Livorno e membro di giunta nazionale di Terranostra Simone Ferri Graziani. "Ci saranno anche molti prodotti freschi - aggiunge - messi a disposizione dalla Bottega stessa, ma speriamo anche dai cittadini. Un elemento importante quest'ultimo, dato che spesso nelle donazioni di questo tipo si preferiscono prodotti a lunga conservazione, mentre per le famiglie è fondamentale avere frutta e verdura fresca sulle tavole. Questa "spesa sospesa" diventa così particolarmente preziosa per le persone che ne beneficeranno".

Concorda Roberto Lenzi del gruppo Caritas della Parrocchia, da anni presente sul quartiere della Stazione, dove offrono aiuto concreto a circa 250 persone, tra cui 35 minori e moltissime persone anziane. "Da anni – dice Lenzi -svolgiamo servizi di sostegno e ascolto al quartiere, anche con le donazioni della nostra comunità e del banco alimentare. Ma la frutta e la verdura fresche sono una novità che abbiamo accolto con grande gioia. È proprio ciò di cui le famiglie hanno più bisogno".

L'iniziativa è frutto della collaborazione fra Coldiretti Livorno, Campagna Amica e Terranostra, che hanno unito le forze per realizzare l'idea in brevissimo tempo. "Siamo felici di collaborare", dice Daniele Bavone della cooperativa Il Simbolo, "è un gesto di solidarietà che siamo certi verrà accolto dai cittadini e replicato". 

Redazione Nove da Firenze