Covid-19, Giani: “La sanità toscana è in grado di fronteggiare l’emergenza”

Impegni su più fronti per contrastare la pandemia. Nell’informativa al Consiglio regionale, il presidente della Giunta ha annunciato un incremento delle unità Usca, del numero degli autobus e del personale Asl per potenziare le attività di tracciamento. Il dibattito politico


Firenze Incremento delle unità Usca per gestire a domicilio gli ammalati di Covid-19 meno gravi in modo da evitare troppi accessi ai pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri quando non necessari; aumentare il numero degli autobus, così da garantire una capienza massima del 50 per cento alle persone che si spostano per lavoro e studio; garantire il 25 per cento delle presenze nelle scuole medie superiori; incrementare il personale dedicato alle attività di tracciamento delle persone entrate in contatto con chi sia risultato positivo ai tamponi; contribuire al ristoro dei tassisti e dei proprietari o gestori delle attività di ristorazione e bar, prevedendo per quest’ultime, nel caso in cui la curva dei contagi diminuisca, di poter prolungare l’orario di apertura almeno fino alle 22; possibili misure di contingentamento degli accessi nei centri commerciali nel fine settimana. Questi, in sintesi, le misure e gli impegni annunciati dal presidente della Regione, Eugenio Giani, durante la sua informativa al Consiglio regionale sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Toscana.

Giani ha spiegato che negli ultimi tre giorni l’andamento dei contagi è andato in leggera e costante diminuzione: “Erano 2.171 tre giorni fa, scesi a poco più di 1.800 ieri e oggi poco sopra i 1.700. E’ un andamento positivo, ma è bene non farsi illusioni, perché le schede epidemiologiche su cui si formano i dati seguono una cronologia di processo non esattamente costante e perché, a differenza della prima ondata, stiamo andando incontro all’inverno, quando il virus si incrocerà con quello influenzale”. Al momento, “la Sanità toscana tiene ed è in grado di fronteggiare l’emergenza”. Delle 550 terapie intensive attive, ha detto, ne sono occupate 120. “Anche questo è un dato positivo”, ha commentato, “ma se necessario saremo in grado di arrivare ad attivarne fino a 700”.

Uno degli strumenti più efficaci per contrastare il Covid-19, ha aggiunto il presidente della Regione, è il tracciamento di chi è entrato in contatto con chi è risultato positivo. “Per questo abbiamo deciso di implementare il personale delle Asl dedicato a questo compito. Recluteremo 500 persone: 200 nella Asl Toscana Centro e 150 ciascuna nelle Asl Nord Ovest e Nord Est e li renderemo operativi sfruttando gli spazi messi a disposizione dai poli fieristici di Firenze, Carrara e Arezzo che sono partecipati dalla Regione”.

Altro importante mezzo di contrasto al diffondersi della pandemia, ha spiegato Giani, sono gli interventi della Usca, le unità di medici e infermieri che intervengono a domicilio per seguire gli ammalati che possono essere curati evitando il ricovero ospedaliero. Anche in questo caso la Regione ha deciso di aumentare, già da lunedì scorso, le Usca da 60 a 90, ricordando “che lavoreranno in stretto contatto con i medici di base”. Allo stesso tempo “implementeremo anche la capacità delle strutture ospedaliere delle varie Asl, così da rispondere alla eventuale necessità di soddisfare il bisogno di ricovero dei contagiati dal Covid-19”.

Riguardo al recente Dpcm del governo, Giani ha affermato di condividere “la logica di voler evitare un nuovo lockdown puntando a garantire il lavoro e la scuola in presenza, ma nel frattempo cercherò di capire se ci sono realtà economiche verso le quali apportare correttivi, per rimediare ai danni conseguenti alle limitazioni imposte dal decreto, e quali siano le possibilità che può mettere in campo la Regione”. In questo senso ha sottolineato: “Mi riservo di intervenire sui centri commerciali. Se sabato e domenica prossima dovessero verificarsi situazioni di affollamento tali da considerarsi pericolose, interverrò con una ordinanza che imponga un contingentamento molto serrato”. Per quanto riguarda i ristoratori e i gestori dei bar, che Giani ha incontrato stamani, “confermo quanto anticipato, e cioè che se la curva del contagio lo consentirà mi impegnerò per consentire un’apertura dei locali fino alle 22”.

Giani ha aggiunto che la Regione cercherà di rispondere anche ai tassisti e al mondo dello sport e del tempo libero, anch’essi colpiti dalle disposizioni dell’ultimo Dpcm. Riguardo alla scuola, il presidente ha ricordato di aver previsto che alle superiori le presenze in aula siano del 25 per cento e di aver stabilito che sugli autobus la capienza sia del 50 per cento, per garantire la quale “abbiamo stanziato 4 milioni in modo da integrare la flotta dei bus circolante in Toscana”.

Infine, “cercheremo di rimodulare le risorse, pari a 27 milioni, e che si integrano con quelle decise dal Governo, stanziate dalla Giunta regionale nello scorso mese di agosto, per procedere al ristoro a favore delle attività economiche che hanno subito danni economici a causa delle limitazioni imposte dai provvedimenti nazionali”.

"Quanto ci ha riferito il presidente Giani non è esattamente quello che mi aspettavo", dice la capogruppo del Movimento 5 stelle, Irene Galletti. "Abbiamo bisogno di dati aggiornati su tutti gli aspetti della situazione, che è in continua evoluzione, al punto che sarebbe opportuno un aggiornamento continuo e una partecipazione di tutte le forze politiche a tutti i passaggi informativi. Parlo di domande che avrebbero già dovuto avere una risposta: a che punto siamo con le terapie intensive, anche in previsione, a breve, del picco dell'influenza stagionale? Ne va della vita e della morte delle persone. E ancora: le Usca dovevano essere già tutte operative in questo momento, perché non si è provveduto prima? Gli operatori ci dicono che le assunzioni sono bastate appena a colmare le quiescenze e le carenze già esistenti. Troppe persone si trovano sequestrate in casa per giorni e non riescono ad avere risposta dei tamponi per giorni". La consigliera chiede poi sui trasporti: “Alle Regioni sono demandate dalla Costituzione la gestione della sanità e dei trasporti. Il Governo nazionale ha erogato soldi: come sono stati spesi? E quanti soldi sono arrivati sul conto di Estar con le donazioni che noi come Movimento 5 stelle cercammo di promuovere?”

Il vicepresidente Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva ringrazia Giani per "l'opportunità di essere informati su quanto sta accadendo: abbiamo voglia di dare un contributo, supporto e piena fiducia per quello che il presidente sta facendo insieme agli operatori sanitari e al mondo del volontariato". Quello che serve, ora, "è l'interfaccia con il mondo economico", perché, sostiene Scaramelli, "il Dpcm uscito domenica ha prodotto un cortocircuito molto pericoloso. Si doveva dare una stretta, ma si doveva e si poteva fare diversamente, anche avvalendosi di dati scientifici più puntuali". Quello che Italia Viva chiede a Giani è di "farsi carico in conferenza Stato-Regioni, con l'autorevolezza della Toscana e delle risposte che la nostra regione è in grado di dare, perché non possiamo permetterci la stretta sulle attività commerciali, bar e ristorazione". Quelli che soffrono in assoluto di pù, continua Scaramelli, "sono i nostri ragazzi, costretti a casa a studiare su un tablet. La misura della scuola a distanza al 75 per cento è irragionevole. Stiamo bruciando il futuro di una generazione. I nostri ragazzi possono essere responsabilizzati, la Regione Toscana deve pretendere la didattica in presenza".

Anche per il capogruppo Francesco Torselli (Fratelli d'Italia), “l'inizio della sua guida della Regione, che l'ha visto in prima linea in piazza a fianco delle categorie produttive di chi vuole far sentire la propria voce, è un merito che non abbiamo problemi a riconoscerle e che rende orgogliosi anche noi che stiamo dall'altra parte in questo Consiglio regionale”. Restano due domande, prosegue Torselli: "Se è vero che salgono i contagi, non altrettanto sale il numero degli ammalati. E se siamo diventati così bravi a raccontare l'evoluzione di questo virus, perché non siamo stati così bravi negli ultimi sei mesi, quando sono è stato preso mezzo provvedimento sull'evoluzione della gestione di questo virus? Non esiste una evidenza scientifica che ci dica che nei bar, nelle piscine, nelle palestre e nei teatri c'è un contagio maggiore: chiudere questi settori è stata una boiata pazzesca, dopo aver chiesto da maggio interventi economici per scongiurare la chiusura". C'è un'altra evidenza, aggiunge Torselli: "Chi perde la vita per questa malattia sono persone anziane con almeno tre patologie pregresse. Se dobbiamo investire un euro, dobbiamo farlo per proteggere queste categorie". E sul piano politico: "Reputo un po' surreale ascoltare in quest'aula forze politiche che stanno al governo parlare e dire qui che i provvedimenti del governo sono vergognosi. Anche lei presidente - chiude Torselli - ci dica se sta col Governo o con i ristoratori".

Il capogruppo del Partito democratico, Vincenzo Ceccarelli, ribadisce che "la prima emergenza è fermare il virus, perché senza salute non c'è ripresa economica. Nella prima fase, la nostra Regione ha dato risposte efficaci e non ho dubbi che riuscirà ancora a farlo, per quanto questa ondata potrebbe essere ancora più difficile da contrastare". Pieno supporto "a quello che la Regione sta facendo e che dovrà essere rafforzato", in previsione di una "fase assolutamente impegnativa". Sulle terapie intensive, "se debbo fare una raccomandazione, è vedere come le postazioni sono distribuite, perché in alcune città mi risulta che sono già esaurite. Bene il rafforzamento delle Usca e assunzione di nuovo personale". Tutto quello che si può garantire in presenza, osserva ancora Ceccarelli, "deve avere priorità per la scuola e per il lavoro. I trasporti sono partiti alla riapertura della scuola con 233 mezzi aggiuntivi, mezzi privati prestati al tpl". Il capogruppo annuncia un atto collegato alla comunicazione del presidente, "a supporto della sua azione, per chiedere la massima celerità al ristoro delle categorie economiche e per un protagonismo in conferenza Stato-Regioni per tornare ad allentare alcune restrizioni, qualora la curva pandemica lo consentisse".

Anche Marco Stella (Forza Italia) elogia "la modalità di rapporto e di confronto nuova con questa aula legislativa, che dà la possibilità anche alle forze di opposizione di portare un contributo. Vederla rapportarsi con le forze produttive e dialogare con loro è una esperienza di buona politica che penso debba rendere orgogliosi tutti i consiglieri regionali". Sarebbe semplice, "fare un discorso distruttivo", prosegue Stella, "ma ci dobbiamo chiedere perché il trasporto pubblico non è stato organizzato, perché le terapie intensive non sono state organizzate", fino a "perché non si è pensato di proibire la mobilità verso l'estero o a chiudere la movida in estate, a tutelare gli anziani e i malati cronici, tenendoli a casa?". Stella chiede anche se "è vero che i tamponi li contiamo due volte?". Infine, una richiesta specifica alla Regione: "Per favore, togliamo il click-day per i bandi regionali: dire che per partecipare ad un bando in un momento come questo bisogna partecipare per primi è la cosa più aberrante".

Pe la capogruppo della Lega, Elisa Montemagni, "il tema attuale sarebbe da dividere in due: da una parte il punto di vista sanitario, dall'altro il punto di vista economico, senza contare che bisogna pensare anche a tutti coloro che avranno bisogno di cure al di fuori dell'emergenza Covid. Bisogna liberare il più possibile i reparti per dare un servizio efficiente a tutti i cittadini che ne avranno bisogno, anche in considerazione delle liste di attesa, che sono ancora troppo lunghe". Sull'epidemia, "c'è da pensare a un rafforzamento fatto di test rapidi, soprattutto nelle Rsa e nelle scuole. Il sistema di tracciamento è ancora troppo lento, così come siamo indietro nell'assunzione di nuovi medici. I vaccini anti influenzali sono carenti, anche per chi ha più di 75 anni. E i medici di base hanno bisogno di Dpi, che scarseggiano". Sulla scuola: "Ci sono aree della nostra regione che non hanno ancora la connessione adeguata per le lezioni a distanza. Dobbiamo adoperarci per garantire l'istruzione in presenza". Infine, una richiesta al Consiglio: "Quest'assemblea deve dare mandato preciso al presidente Giani per andare da Conte a dirgli chiaramente che questo Dpcm va rivisto, perché non basta il sostegno alle manifestazioni, bisogna portare in maniera forte e decisa le istanze dei nostri cittadini sul tavolo romano".

“Grazie per questo dibattito costruttivo e incalzante”. Così il presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, è intervenuto nella replica al dibattito sulla situazione emergenziale in corso. Come richiesto da alcuni consiglieri, “cercherò di dare maggiore conto dei dati, contando sul supporto fondamentale della nostra Agenzia regionale di Sanità”. E passando in rassegna i vari settori, Giani ha assicurato un occhio di riguardo in particolare alla scuola, quindi alla didattica a distanza, e all’impegno della Regione per potenziare la connettività anche utilizzando le risorse europee. “Il recente Dpcm non contiene misure irrazionali, al contrario si pone l’obiettivo di evitare un generalizzato lockdown”, ha proseguito il presidente della Giunta regionale, “e sta a noi calibrarne i diversi interventi nel modo più efficace”. “Cercherò di essere all’altezza del ruolo come presidente di tutta la Regione”, ha affermato ancora Giani rivolgendosi ai consiglieri di opposizione, invitandoli a continuare ad essere di stimolo, “nella convinzione che potremmo fare un pezzo di strada insieme, anche perché ho la netta percezione che questo Consiglio regionale è pronto a farsi carico delle responsabilità, in un momento così difficile”. “Il prossimo fine settimana, che coincide con la ricorrenza dei defunti”, ha concluso Giani, “sarà un momento delicato nel quale occorreranno comportamenti responsabili da parte di tutti, per evitare che la curva dei contagi diventi senza controllo”.

Redazione Nove da Firenze