Coronavirus: serviranno misure urgenti a tutela del mondo economico

Il probabile impatto della diffusione dell’epidemia di coronavirus colpirà imprese, lavoratori e consumatori coinvolti dai provvedimenti eccezionali che saranno disposti per limitare la diffusione virale


Nessun allarme al momento in Toscana, dove non si registrano allo stato casi di positività al coronavirus. Non ci sono pertanto esigenze di adottare in questa fase misure restrittive, ma solo di rispettare in modo puntuale le indicazioni precauzionali già fornite dal Ministero della Salute e dalla Regione Toscana. Per ora l’invito a tutti i cittadini è quello di rivolgersi per qualunque tipo di informazione sanitaria ai propri medici di base e pediatri di famiglia, contattabili telefonicamente anche il sabato e la domenica e di chiamare il 118 solo per i casi di urgenza. Fondamentale il coordinamento e la costante comunicazione tra tutte le istituzioni del territorio e la popolazione. Essenziale che le indicazioni fornite dall’Autorità Sanitaria Regionale siano scrupolosamente seguite così da garantire uniformità di azione tra tutti i soggetti coinvolti.

Ma il probabile impatto della diffusione dell’epidemia di coronavirus sulle attività economiche dovrà indirizzare il Governo verso misure urgenti a tutela delle imprese, dei lavoratori, dei consumatori coinvolti dai provvedimenti eccezionali che sono stati e saranno disposti per limitare la diffusione virale.

I provvedimenti straordinari decisi dal Governo per impedire la diffusione dell’epidemia del nuovo coronavirus lasciano presagire per il prossimo futuro, un po’ in tutta Italia, scenari inimmaginabili fino a pochi giorni fa, con un’escalation che rischia di isolare intere comunità, sottoponendole a provvedimenti di quarantena crescenti.

In questo contesto la limitazione forzata degli spostamenti dei cittadini e la chiusura di uffici e attività commerciali, pubbliche e private, potrebbe produrre in tutti i settori dell'economia preoccupanti effetti sulla continuità delle forniture e dei servizi offerti e sulla tenuta delle imprese.

La richiesta che arriva dal mondo imprenditoriale e sindacale è quella di adottare disposizioni utili a limitare i disagi dei consumatori e le perdite economiche e le difficoltà operative alle aziende. Solo per fare alcuni esempi, a misure straordinarie di sostegno alle imprese maggiormente danneggiate, e provvedimenti normativi che garantiscano la continuità dei rapporti contrattuali (evitando contenziosi legali) in considerazione della probabile interruzione di forniture e servizi. Senza dimenticare incentivazioni economiche alle aziende che garantiscono il lavoro salariato, nonostante l'eventuale sospensione della attività produttive e amministrative e qualsiasi ulteriore provvedimento utile a migliorare la condizione di tutti coloro che saranno colpiti, direttamente o indirettamente, dal diffondersi del virus nei territori in cui operano.

Il Governo sinora è parso titubante, più attento a giustificare il proprio operato, che a rassicurare l'opinione pubblica. Nei due ruoli di vertice si trovano due uomini con una scarsa esperienza politica e privi di formazione economica, tecnica e scientifica. Giuseppe Conte è laureato in legge, Roberto Speranza in Scienze politiche. Saranno all'altezza di questo straordinario compito?

Nicola Novelli