Coronavirus: l'aeroporto di Firenze chiuso ai passeggeri

Resterà operativo solo per i presidi sanitari e le altre merci: decreto firmato dal ministro De Micheli. Ancora aperto invece il"Galilei" di Pisa. Carrai: "All'11 marzo la perdita stimata per il solo mese di marzo è circa 428.000 passeggeri, di cui 170.000 su Firenze e circa 258.000 su Pisa. Faremo ricorso alla cassa integrazione"


FOTOGRAFIE — Paola De Micheli, ministro dei trasporti, nelle scorse ore ha firmato un decreto che chiude ai trasporti passeggeri sei aeroporti italiani tra cui il "Vespucci" di Firenze che quindi rimarrà operativo soltanto per quanto riguarda presidi sanitari e altre merci. Stessa decisione per gli scali di Milano Linate, Verona, Bergamo, Brindisi e Reggio Calabria. L'aeroporto "Galilei" di Pisa invece resterà aperto.

Proprio nelle scorse ore Toscana Aeroporti aveva diffuso i dati relativi al 2019. I Ricavi operativi sono pari a 119,7 milioni di euro in crescita del +6,5% rispetto al 2018. In aumento sia i ricavi Aviation (+3,1%) sia quelli Non Aviation (+11,9%). L’EBITDA raggiunge i 38,1 milioni di euro (+6,3%). Al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e nel 2019, l’EBITDA è in crescita del 13,8%. L’Utile netto di Gruppo è pari a 14,1 milioni di euro rispetto ai 14,6 milioni di euro del 2018. La riduzione è dovuta all’addizionale IRES del 3,5% introdotta dalla legge di bilancio 2020. Al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e nel 2019 e del relativo carico fiscale, l’Utile Netto d’esercizio è in crescita del 9,0%.

Proposto un dividendo di 0,501 euro per azione con un payout del 69%. Pagamento del dividendo a partire dal 13 maggio 2020 mediante lo stacco della cedola n. 14 l’11 maggio 2020 (record date il 12 maggio 2020).

Per Marco Carrai, Presidente di Toscana Aeroporti, “I risultati del 2019 rappresentano un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita intrapreso da Toscana Aeroporti a partire dalla sua nascita. Risultati positivi raggiunti nonostante le ennesime e numerose cancellazioni e dirottamenti registrati nell’aeroporto di Firenze a causa dell’inadeguatezza dell’infrastruttura.

Relativamente all’emergenza epidemiologica da Covid-19, desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza e solidarietà alle persone colpite e a tutti gli operatori sanitari che in questo momento stando dando l’anima per salvare vite umane.

Il forte calo del traffico passeggeri registrato dal Sistema Aeroportuale Toscano, in particolare nei primi 11 giorni del corrente mese di marzo (-53,4% Toscana Aeroporti, -52,3% Pisa e -55,2% Firenze), sta interessando tutte le aree di business del Gruppo: dalle attività Aviation e commerciali del gestore aeroportuale Toscana Aeroporti S.p.A. all’attività di ground handling di Toscana Aeroporti Handling S.r.l.. Al momento attuale - ha proseguito Marco Carrai - l’incertezza in merito alla stima degli effetti sulla nostra attività è particolarmente elevata in quanto non è possibile prevedere in modo accurato la durata e la portata della diffusione del virus e, conseguentemente, l’impatto sul numero delle cancellazioni dei voli così come per gli altri scali nazionali.

L’imposizione di blocchi o di un periodo di quarantena da parte di un crescente numero di Paesi, sta inoltre comportando la cancellazione, per il mese di marzo e per alcune settimane del mese di aprile, di voli su tutti gli scali italiani tra cui, naturalmente, anche quelli toscani. Alla data dell’11 marzo 2020 la perdita stimata per il solo mese di marzo, tra voli cancellati e riduzione del fattore di riempimento (Load Factor) sui voli effettivamente operati, è di circa 428.000 passeggeri, di cui 170.000 sull’aeroporto di Firenze e di circa 258.000 su quello di Pisa.

Per contrastare questa difficile situazione, il Gruppo Toscana Aeroporti ha tempetivamente predisposto una serie di contromisure mirate all’adeguamento dei costi alla ridotta domanda di traffico, come le ferie obbligatorie per i lavoratori che non debbano garantire un presidio e, ove possibile, il telelavoro. La società attiverà inoltre le procedure per ricorrere all’istituto della Cassa Integrazione.

Storicamente shock esterni hanno comportato una temporanea riduzione della crescita e in situazioni precedenti - anche se non comparabili - (SARS, 11 settembre 2001, crisi economica del 2009 e eruzione del vulcano islandese nel 2010) il settore dell'aviazione si è rapidamente ripreso. In ogni caso, il Gruppo Toscana Aeroporti è preparato sia dal punto di vista operativo sia economico ad affrontare questa complessa situazione che sta colpendo a livello globale l'industria aeronautica e quella dei trasporti.”

Nelle immagini che pubblichiamo i volontari del Corpo Militare impegnati nelle postazioni dedicate ai controlli della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo. In rispetto alle disposizione del Ministero della Salute e sotto il coordinamento dell’autorità sanitaria dell’USMAF, sono impiegati ogni giorno distribuiti in quattro turni quotidiani, sette giorni su sette.

Redazione Nove da Firenze