Coronavirus: la raccolta fondi ‘Insieme per chi è in difficoltà’ supera l'obiettivo

A Firenze € 54.075 di donazioni. Il sindaco Nardella: “La nostra comunità si dimostra sempre pronta a far sentire il proprio sostegno a coloro che hanno più bisogno”. Un conto di solidarietà anche a Empoli. Buoni Alimentari Pisani assegnati a 550 famiglie per un totale di € 167.300. La Giunta alza il reddito minimo a € 800 al mese


FOTOGRAFIE — Un’apposita ordinanza emanata dalla Protezione Civile permette l'attivazione della raccolta fondi che servirà a raccogliere i contributi della popolazione locale per i propri concittadini attualmente in difficoltà. Il Decreto Cura Italia (D.L 18/2020) ha introdotto delle disposizioni agevolative per le erogazioni liberali prevedendo una detrazione al 30% per le persone fisiche e gli enti non commerciali e la piena deducibilità per le imprese. Alle donazioni si applica l'art 66 dl DL 18/2020 che riconosce detrazioni fiscali differenziate in base alla natura del soggetto versante. In merito agli incentivi fiscali per le donazioni, l'art 66 del DL 18/2020 prevede misure diverse per:

- persone fisiche e enti non commerciali = detrazione 30% ai fini dell' imposta sul reddito, per un massimo di 30.000 euro

- soggetti titolari di reddito d'impresa = deducibilità dal reddito di impresa ai fini delle relative imposte.

A Firenze il progetto ‘Insieme per chi è in difficoltà’ ha raggiunto e superato il proprio obiettivo di crowdfunding con 54.075 euro raccolti (l’obiettivo iniziale era 50 mila euro). Sono 130 i donatori che hanno dato il proprio contributo per sostenere i fiorentini in difficoltà nelle spese di prima necessità a causa dell’emergenza sanitaria. L’iniziativa di solidarietà a sostegno delle famiglie e delle fasce più fragili della comunità fiorentina rientra nella campagna di crowdfunding civico ‘Firenze per Firenze’, promossa dalla Fondazione CR Firenze e dal Comune. Per ogni euro versato a favore del progetto ‘Insieme per chi è in difficoltà’ la Fondazione CR Firenze ha aggiunto altri due euro, triplicando l’importo della donazione. I fondi raccolti serviranno ora a sostenere le attività di Fondazione solidarietà Caritas onlus e Banco alimentare della Toscana, in prima linea sul territorio. In particolare verranno destinati all’acquisto di beni di prima necessità, alimentari e non, l’acquisto e l’assemblaggio di pacchi alimentari, la preparazione dei kit monoporzione da asporto, la logistica, i trasporti e la distribuzione dei pacchi a domicilio, ma anche i materiali di imballaggio e altri materiali utili per i volontari, comprese mascherine e guanti.

“Grazie alla generosità di molte persone che hanno fatto donazioni per aiutare i fiorentini più fragili e in difficoltà - afferma il sindaco Dario Nardella - la raccolta fondi ha superato l’obiettivo prefissato. La pandemia ha messo a dura prova la nostra città, sia dal punto di vista sanitario che economico. Sono numerosi i fiorentini che a causa del Covid-19 non riescono più a sostenere le spese di prima necessità e fanno fatica anche a fare la spesa, come dimostrano le numerose richieste di buoni spesa che abbiamo ricevuto e l’aumento dei pacchi alimentari distribuiti da Fondazione Caritas e Banco alimentare”. “In questo duro periodo che stiamo vivendo abbiamo di nuovo toccato con mano il grande spirito di solidarietà della nostra comunità - continua il sindaco - che si dimostra sempre pronta a far sentire la propria vicinanza e il proprio sostegno a coloro che hanno più bisogno. Grazie quindi ai tanti donatori, ma anche alla Fondazione CR Firenze per l’impegno nel sostenere questo progetto e per le tante iniziative realizzate e finanziate in questi duri mesi di emergenza in cui abbiamo dimostrato ancora una volta che lavorando insieme si possono raggiungere importanti obiettivi“.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno dato un contributo a supporto di questa importante raccolta fondi - afferma il direttore generale di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori -. Con grande spirito di altruismo, in tanti hanno fatto propria la necessità di aiutare i fiorentini che a causa dell’emergenza sanitaria non riescono oggi a far fronte ai beni di prima necessità. Ciò dimostra che solo condividendo obiettivi e abbandonando inutili egoismi è possibile raggiungere grandi risultati per il bene comune”.

Una donazione=Una spesa. È il messaggio della campagna di sensibilizzazione che il Comune di Empoli lancia per raccogliere contributi attraverso un conto ''di solidarietà'' nel quale far confluire donazioni utili a incrementare le azioni di solidarietà alimentare e sostenere l’acquisto di beni di prima necessità. Sono molti, infatti, i cittadini e le aziende del territorio che hanno richiesto di poter dare il proprio contributo per sostenere i nuclei familiari residenti a Empoli che, a causa dell'attuale crisi sanitaria per il Covid-19, hanno visto peggiorare la propria condizione economica. L'amministrazione comunale farà, quindi, da tramite e da garante affinché i fondi siano destinati a chi necessita effettivamente di un sostegno per fare la spesa di beni alimentari e di prima necessità. I soldi donati saranno utilizzati per acquistare generi alimentari che l’associazione Re.So consegnerà alle associazioni che poi le distribuiranno alle famiglie con necessità. Bastano pochi euro per contribuire in modo fattivo e determinante, un pacco spesa può essere un sostegno fondamentale per tante famiglie.

«Non è l'entità della donazione che fa la differenza, ma il cuore che ci mettiamo in quel gesto. Anche poche decine di euro – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Valentina Torrini – possono fare molto».

Il progetto nasce, quindi, dalla solidarietà e dalla voglia di tanti empolesi di sostenere la propria comunità in un momento di difficoltà, dalla voglia di stringersi e di aiutarsi per uscire prima possibile dallo stato emergenziale. La campagna di raccolta fondi durerà fino al termine dell'emergenza che ne ha determinato la nascita. L’iban dedicato alle donazioni per la solidarietà alimentare è il seguente: IT 40 G 01030 37830 00000 4642219. È aperto preso la banca Monte dei Paschi. Causale: ‘donazione per solidarietà alimentare Covid’. È possibile effettuare direttamente il pagamento nell’agenzia MPS in Piazza della Vittoria 24, a Empoli, senza commissioni aggiuntive.

Anche a Pisa è conclusa la seconda fase della consegna dei Buoni Alimentari alle famiglie più duramente colpite dall’emergenza Coronavirus. E il Comune cambia i criteri per l’assegnazione aumentando il reddito minimo mensile a 800,00 Euro. A fine aprile, sono state esaurite le risorse messe a disposizione del Governo (471 mila Euro) e sono stati assegnati direttamente dal Comune di Pisa Buoni Alimentari a 1.468 famiglie (60% stranieri, 40% italiani), così come la Società della Salute ha consegnato Buoni spesa per circa 30 mila Euro. Dal 5 maggio, grazie alle donazioni giunte dai privati, è stato riattivato il servizio dei Buoni Alimentari Pisani, e in tre settimane sono stati assegnati Buoni a 550 famiglie per un totale di 167.300,00 Euro. I Buoni Alimentari Pisani non potevano essere assegnati a chi avesse già usufruito dei precedenti, pertanto, dall’inizio della crisi, sono stati assegnati in totale Buoni alimentari a 2.018 nuclei familiari per una cifra complessiva di 638.300,00 Euro. Per aiutare le famiglie rimaste escluse dai precedenti criteri, la Giunta Comunale ieri ha stabilito il nuovo criterio del reddito minimo di 800 Euro mensili. Pertanto da lunedì 25 maggio e fino al prossimo 5 giugno possono ricevere i Buoni Alimentari Pisani (che si possono spendere entro il 30 giugno) i nuclei familiari che hanno la residenza anagrafica nel Comune di Pisa e rientrino nei nuovi parametri di reddito. Nel dettaglio sono esclusi i nuclei che abbiano uno o più stipendi derivanti da impiego pubblico e privato effettivamente percepito superiori complessivamente ad euro 800 mensili; nei quali sia presente uno o più membri che beneficiano di cassa integrazione il cui importo complessivo superi euro 800 mensili; nei quali sia presente uno o più membri che siano titolari di Reddito di Cittadinanza o di altro sussidio pubblico il cui importo complessivo superi euro 800 mensili; abbiano un reddito pensionistico superiore complessivamente ad euro 800 mensili; abbiano redditi derivanti da rapporti di locazione di immobili di proprietà superiori complessivamente ad euro 800 mensili; abbiano, alla data del 31 marzo 2020, una giacenza complessiva (per nucleo) nei conti correnti bancari o postali superiore a: 6.000,00 Euro per famiglia; ciò a meno che il conto corrente sia congelato o il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei propri beni; siano possessori di titoli per un importo superiore a 6.000,00 Euro per famiglia, a meno che il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei medesimi. Il limite di reddito di 800 Euro mensili è relativo ad un nucleo familiare con un componente. Viene aumentato a 850 euro in caso di due componenti, a 900 euro per tre componenti, a 950 euro per quattro componenti e a 1.000 euro per cinque o più componenti. Sono inclusi i nuclei familiari con lavoratori autonomi, o liberi professionisti, che abbiano conseguito nell’anno 2018 (dichiarazione 2019) un reddito inferiore a 40.000 Euro e che abbiano conseguito, nei mesi di marzo e aprile, un ricavo inferiore del 30% rispetto ai ricavi mensili dei corrispondenti mesi dell’anno precedente, a condizione che posseggano tutti gli altri requisiti elencati al paragrafo. Il richiedente dovrà autodichiarare la propria condizione compilando il modulo di autocertificazione. Il Buono avrà un importo variabile a seconda dei componenti il nucleo familiare: 150,00 Euro per nucleo familiare di 1 persona; 300,00 Euro di 2 persone; 400,00 Euro di 3 persone; e 50,00 Euro in più per ogni persona in più oltre la terza. Rimane confermato il principio che chi ha già ottenuto il buono spesa in precedenza non potrà richiederlo ulteriormente. I Buoni Alimentari Pisani sono attivati grazie alla campagna di solidarietà “Facciamo i Buoni”, che permette di fare una donazione con un versamento sul conto corrente della Tesoreria comunale intestato a Comune di Pisa (Banca di Pisa e Fornacette - IBAN: IT96 B 08562 70910 000010624856 - causale: DONAZIONE FACCIAMO I BUONI. ART 66 DL 18/2020). La Fondazione Pisa ha donato 300.000 euro.

Redazione Nove da Firenze