Coronavirus, la battuta sui Maya diventa... virale

La curiosità: per i social sta girando questa freddura riferita alla fine del mondo profetizzata dall'antico popolo sudamericano: "Non era il 2012, era il 2020. Ci scusiamo per il disagio". Firmato i Maya


Questi dell'emergenza Coronavirus sono tempi grami e di preoccupazione ma non mancano i tocchi ironici. Sta diventando virale (parola molto poco amata in questo periodo ma tant'è) una battuta riferita alla fine del mondo profetizzata dagli antichi Maya. Che, molti lo ricordano, doveva avvenire secondo alcuni calcoli nel 2012 ma in realtà in quell'anno non successe alcunché di particolarmente eclatante. Quest'anno 2020 invece sì, eccome, tra città in quarantena e mascherine sempre più diffuse, e qualcuno in questi giorni di preoccupazione generale ha esternato una freddura che senz'altro strappa almeno un sorriso: "Non era il 2012, era il 2020. Ci scusiamo per il disagio". Firmato... i Maya!

Antonio Patruno