Coronavirus in Toscana, terapie intensive quasi vuote: solo 5 pazienti

I dati regionali del 1 luglio: 4 nuovi casi, 2 morti (età media 73 anni) e 8 guarigioni. Lucca torna Rianimazione no-Covid. Versilia, l’elenco dei medici del reparto e del personale di assistenza e riabilitazione


In Toscana sono 10.254 i casi di positività al Coronavirus, 4 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,04% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 8.825 (l’86,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 341.165, 4.055 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 323, -1,8% rispetto a ieri. Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 73 anni.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.192 i casi complessivi a oggi a Firenze, 534 a Prato (2 in più), 747 a Pistoia, 1.051 a Massa, 1.351 a Lucca, 930 a Pisa, 477 a Livorno, 676 ad Arezzo, 429 a Siena (2 in più), 396 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Due in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 2 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 275 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 399 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 348, Firenze con 316, la più bassa Livorno con 142.

Complessivamente, 305 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 1 rispetto a ieri, meno 0,3%). Sono 1.874 (meno 151 rispetto a ieri, meno 7,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva,perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 513, Nord Ovest 1.313, Sud Est 48).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 18, 5 in meno di ieri (meno 21,7%), di cui 5 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 16,7%). È il punto più basso dal 5 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 4 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.825 (più 8 rispetto a ieri, più 0,1%): 261 persone “clinicamente guarite” (meno 5 rispetto a ieri, meno 1,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.564 (più 13 rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 73 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono entrambe a Massa Carrara. Sono 1.106 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 405 a Firenze, 51 a Prato, 81 a Pistoia, 166 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 47 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto, 8 persone sono decewww.ars.toscana.it/covid19dute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 29,7 x100.000 residenti contro il 57,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (85,2 x100.000), Firenze (40,0 x100.000) e Lucca (36,4 x100.000), il più basso a Grosseto (10,8 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità all’indirizzo www.ars.toscana.it/covid19.

In particolare, martedì 1° luglio 2020 sarà una data da ricordare per il personale della Terapia intensiva di Lucca.

Ieri (30 giugno 2020) è stato infatti dimesso l’ultimo paziente Covid e da oggi (1° luglio) il reparto intensivo dedicato ai pazienti affetti da Coronavirus è ufficialmente chiuso, per riaprire - dopo un’attenta opera di sanificazione - come Rianimazione no-Covid.

Si resterà comunque pronti ad eventuali nuovi ricoveri Covid, inizialmente in due camere isolate presenti all’interno della struttura, nel caso di ripresa, non auspicabile ma possibile, dei contagi.

Già a fine maggio era stata chiusa la “bolla” Covid dedicata ai pazienti affetti da Coronavirus ma che non necessitavano di rianimazione, mentre la Terapia intensiva del “San Luca” era stata divisa in due parti: una per i ricoverati Covid e l'altra per i No Covid.

Adesso all’interno dell’ospedale lucchese si vive un altro momento importante, che conclude un periodo complesso iniziato nei primi giorni di marzo, con i primi accessi di pazienti affetti da Coronavirus. Da quel momento all’interno dell’ospedale sono stati gestiti oltre 200 pazienti Covid.

“L’ospedale di Lucca - ribadisce la direttrice sanitaria del “San Luca” e coordinatrice della rete ospedaliera Michela Maielli – è stato tra quelli più interessati dall’emergenza Coronavirus ma, grazie ad un grande lavoro di squadra di vari settori e professionisti, dell’ospedale e del territorio, le nostre cure hanno funzionato ed abbiamo fornito una risposta adeguata alle necessità dei cittadini.

Fondamentale in tutti questi mesi l’attività svolta dagli operatori del Pronto Soccorso, che hanno valutato tutti i casi sospetti, effettuato le diagnosi del caso, stabilizzato i pazienti e definito il livello di intensità di cure necessario.

Nella Terapia intensiva, che da oggi (1° luglio) diventa No Covid, sono passati i pazienti più gravi ed è stato fatto un grande lavoro da parte di tutti gli operatori. Per fronteggiare l'emergenza sanitaria abbiamo più che raddoppiato i posti letto, destinandoli ai malati di Covid, ma abbiamo continuato a garantire le cure necessarie anche agli altri pazienti critici.

Lo stessa cosa si può dire per il reparto di Malattie infettive, che ha rappresentato il fulcro gestionale, e per le strutture utilizzate per il ricovero - in tutta l’area medica, nell’area chirurgica, nel Day Surgery - in cui il personale si è impegnato quotidianamente senza mai risparmiarsi. In pratica tutti gli operatori dell’ospedale hanno fornito il loro contributo determinante alla corretta gestione di questo periodo d’emergenza, senza dimenticare tutti i settori che hanno supportato la degenza Covid o che hanno portato avanti le consuete attività nonostante la pandemia.

Anche gli operatori degli ospedali della Valle del Serchio hanno contribuito con impegno e professionalità alla gestione dell'emergenza.

Ringrazio quindi tutti i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari (OSS), i tecnici e tutto il personale di supporto, che hanno dimostrato in ogni momento professionalità e dedizione, dimostrando di essere una vera squadra.

Il notevole miglioramento della gestione terapeutica dei malati ha portato ad un progressivo e costante aumento delle guarigioni ed il comportamento corretto della cittadinanza lucchese durante il lockdown ha permesso di ridurre il numero dei positivi e la pressione sull'ospedale”

“Al San Luca siamo passati dal non avere nessun posto Covid a essere capaci di accogliere contemporaneamente, nel periodo di picco, oltre 100 pazienti positivi - aggiunge la dottoressa Maielli - e la rapida riorganizzazione degli spazi è stata possibile anche grazie al fatto di poter contare su un ospedale nuovo, modulabile negli spazi e flessibile nell’organizzazione interna e, quindi, velocemente adattabile alle necessità sanitarie imposte dalla diffusione del virus. Però senza l'impegno di tutto il personale non saremmo riusciti a reggere l'urto di questa pandemia”.

Oggi non possiamo certo dire che l'emergenza sia completamente finita, ma la chiusura della Terapia intensiva dedicata al Covid è un segnale positivo che ci fa ben sperare; e se anche tornassero in futuro nuovi casi l'esperienza di questi mesi ci ha formato e il virus non ci coglierà impreparati”.

La direttrice dell’ospedale chiude con un grazie particolare per tutti coloro che hanno donazioni, piccole o grandi:

“Ringrazio ancora una volta la comunità lucchese, che ci è stata vicina tramite donazioni di tutti i tipi, dai prodotti alimentari ai dispositivi di protezione, dai tablet e smartphone fino ad attrezzature all’avanguardia, che ci hanno messo in condizione di affrontare il periodo della pandemia nel migliore dei modi”.

Da lunedì 29 giugno tutti i ricoverati della Riabilitazione Covid dell’ospedale “Versilia” sono risultati negativi ai due tamponi e quindi non sono più contagiosi.

Si conclude così anche l’esperienza di questo reparto di Riabilitazione Covid, dove in circa due mesi sono stati ricoverate 57 persone, 37 delle quali provenienti dalle Terapie intensive, la metà ancora portatori di cannula tracheale e tutti in ossigenoterapia anche ad alto flusso.

“E’ stato un’ esperienza difficile perché ha messo sotto pressione il personale - evidenzia il direttore della Riabilitazione del “Versilia” Federico Posteraro - ma anche un’ esperienza formativa sia sul piano clinico che umano. Come era prevedibile siamo partiti dopo i reparti per acuti e conseguentemente abbiamo gestito la coda degli ultimi pazienti Covid e quindi terminato per ultimi le attività”.

Con la negativizzazione degli ultimi malati la Riabilitazione del Versilia ha quindi ritrovato l’assetto dell’epoca pre-Covid ma resta sempre pronta a ripartire, in caso di necessità, nella gestione di Covid positivi. Sono stati infatti realizzati ulteriori adeguamenti strutturali che consentiranno di mantenere isolata una parte del reparto, pronta ad accogliere eventuali utenti da isolare, ma questa volta con ridotte interferenze sulle attività standard.

“Siamo ora in grado di accogliere – prosegue Posteraro - pazienti mai stati positivi, pazienti negativizzativi e, se malauguratamente dovessero ricomparire, anche pazienti Covid positivi, garantendo la sicurezza dei pazienti e del personale che utilizza i dispositivi di protezione più adeguati a seconda dell’area del reparto dove opera”.

Le stesse palestre e gli altri ambienti per la riabilitazione sono differenziati a seconda della tipologia dell’utenza ed il sistema è ora molto flessibile e pronto ad adattarsi ad eventuali cambiamenti delle condizioni epidemiologiche

Lo stesso codice 56 è ora in grado di gestire malati a più alta complessità assistenziale, gravi cerebrolesioni comprese. L’offerta riabilitativa del Versilia, pur quantitativamente sovrapponibile a quella dell’epoca pre Covid, è dunque qualitativamente ancora migliore.

Prosegue intanto l’attività riabilitativa degli ultimi pazienti negativizzati che, essendo andati incontro ad infezione da Covid molto grave, sono sicuramente più difficili da gestire, anche a causa delle inevitabili complicanze.

Di seguito l’elenco dei medici del reparto e del personale di assistenza e riabilitazione.

Medici:

Aliboni Sara

Bertolucci Federica

Ceccarelli Chiara

Cianferotti Valentina

Corda Ilaria

Giannini Elena

Giorgi Daniela

Sagliocco Laura

Tolaini Martina;

Coordinatori Infermieristici:

Grassi Marco

Ranieri Joelle;

Fisioterapisti:

Barsotti Gabriele

Berretti Alessandro

Bondielli Daniela

Crocetti Maura

Cupisti Milena

Fava Tommaso

Garavelli Laura

Lorenzini Simona

Murgia Silvia

Oleari Marcella

Silvestro Francesco

Tonlorenzi Alba

Vitali Cristina;

Logopedista:

Masini Rossella;

Infermieri

Becchetti Fabiola

Campisi Simona

Cantoni Beatrice

Cherillo Fabio

Dini Chiara

Dolsi Mirko

Giannaccini Serenella

Giannico Giusy

Landi Manuela

Lossi Giulia

Mallegni Stefania

Massimo Francesco Paolo

Mazzini Sonia

Monfardini Alessandro

Mule' Paolo

Parducci Davide

Petrone Maria Carmina

Pisani Gianni

Poggetti Egizia

Sanchez Kim Ryan

Sandroni Alessandra

Scali Daniele

Sosnowik Monika

Vannelli Martina

Venturi Claudio

Vergazzoli Marco

Vitale Luciano;

OSS:

Bacciardi Francesca

Benassi Lorella

Caravetta Umile

Guidotti Michela

Lorieri Brunella

Luperini Paola

Melis Sandra

Menichini Chiara

Orru' Orietta

Paolinetti Nicoletta

Panizza Catia

Rizza Eugenia

Rossi Maria Elisa

Salazar Elba

Scinto Silvia

Stefanini Catia

Viviano Monica.

Redazione Nove da Firenze