Coronavirus in Toscana, 1828 casi positivi e più decessi: 58

I dati regionali del 4 novembre. 15.086 tamponi. +65 nei posti letto Covid, +7 in terapia intensiva. Giani: “500 posti letto nell’ex Creaf. Non c’è tempo da perdere”. Tracciamento dei contagi: raggiunta quota 593 operatori (93 medici e 340 studenti)


Sono oggi 1828 i nuovi positivi al Coronavirus (1.426 identificati in corso di tracciamento e 402 da attività di screening) su un totale di 52.815 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono il 3,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 1.828 casi odierni è di 43 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 16% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,4% e raggiungono quota 15.890 (30,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.148.233, 15.086 in più rispetto a ieri. Sono 7.953 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 23% è risultato positivo. A questi si aggiungono gli 875 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 35.464, +4,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.516 (65 in più rispetto a ieri), di cui 197 in terapia intensiva (7 in più).

Oggi si registrano 58 nuovi decessi: 33 uomini e 25 donne con un'età media di 76,7 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 24 a Firenze, 9 a Prato, 7 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 6 a Lucca, 4 a Pisa, 4 a Livorno, 2 a Arezzo.

Il numero 58 appare rilevante perché nei giorni scorsi i decessi erano stati 16 (ieri), 24 (lunedì) e 18 (domenica).

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 15.618 i casi complessivi ad oggi a Firenze (421 in più rispetto a ieri), 4.343 a Prato (148 in più), 4.169 a Pistoia (164 in più), 3.137 a Massa (50 in più), 5.038 a Lucca (167 in più), 6.734 a Pisa (336 in più), 3.773 a Livorno (123 in più), 5.247 ad Arezzo (282 in più), 2.245 a Siena (69 in più), 1.583 a Grosseto (68 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 733, quindi, i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 676 nella Nord Ovest, 419 nella Sud est.

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 1.406 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 1.259 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 1.685 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 1.610, Pisa con 1.607, la più bassa Grosseto con 714.

Complessivamente, 33.948 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.482 in più rispetto a ieri, più 4,6%). Sono 34.518 (1.685 in più rispetto a ieri, più 5,1%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 12.324, Nord Ovest 14.338, Sud Est 7.856).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.516 (65 in più rispetto a ieri, più 4,5%), 197 in terapia intensiva (7 in più rispetto a ieri, più 3,7%).

Le persone complessivamente guarite sono 15.890 (223 in più rispetto a ieri, più 1,4%): 716 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 15.174 (223 in più rispetto a ieri, più 1,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.461 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 532 a Firenze, 82 a Prato, 106 a Pistoia, 201 a Massa Carrara, 167 a Lucca, 128 a Pisa, 90 a Livorno, 77 ad Arezzo, 37 a Siena, 27 a Grosseto, 14 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 39,2 x100.000 residenti contro il 65,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (103,1 x100.000), Firenze (52,6 x100.000) e Lucca (43,1 x100.000), il più basso a Grosseto (12,2 x100.000).

Intanto proseguono a pieno ritmo i sopralluoghi del presidente Eugenio Giani insieme alla Protezione civile regionale e i vertici delle Aziende sanitarie per individuare i siti dove riorganizzare le degenze Covid e dare respiro agli ospedali, minacciati dalla continua crescita del numero dei contagi e dei positivi con necessità di ricovero.

Nell’elenco dei possibili siti vi è l’ex Creaf (Centro ricerche e alta formazione) di via Galcianese, a Prato, visitato proprio questa mattina dal presidente Giani: una ex fabbrica poi polo tecnologico, di proprietà della Regione, recentemente ristrutturato, al momento vuoto, in grado di ospitare, con i dovuti accorgimenti, fino a 500 posti letto, nel giro di un mese.

“Non c’è tempo da perdere. La curva epidemiologica tende a salire, stiamo cercando di potenziare le postazioni Covid e partiamo dagli immobili di nostra proprietà, alcuni già ristrutturati come l’ex Creaf, in modo che nell’arco di un mese possano essere allestiti 400/500 posti letto in più - spiega Giani nel corso del sopralluogo -. E’ già uno spazio idoneo e ristrutturato con condizionamento d’aria e riscaldamento. Si tratta di creare le paratie necessarie per i nuovi posti letto, che andranno a integrare l’offerta della nostra rete ospedaliera. Dobbiamo essere pronti a offrire le risposte che serviranno, se la situazione dovesse peggiorare. Vista l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo - prosegue Giani - ritengo che questa modalità di intervento nel territorio della Asl centro, possa essere replicata anche nella Asl Sud Est e nella Nord Ovest, in modo da creare 1.000/1.500 posti letto in più rispetto a quelli attualmente disponibili nei nostri ospedali, che lavorano senza sosta. Gli immobili che stiamo valutando sono strutture reali, non sono ospedali da campo, ed è, quindi, chiaro che qui potranno essere posizionate anche delle terapie intensive, se lo scenario epidemico dovesse costringerci a farlo”.

Per potenziare il tracciamento dei contatti dei casi positivi al Covid-19 la Regione Toscana ha reclutato 593 operatori, di cui 93 medici e 340 studenti, dalla graduatoria della Protezione Civile Nazionale a disposizione per le tre Aziende Sanitarie Locali territoriali (Ausl Toscana Centro, Nord- Ovest e Sud Est). 247 è il numero di operatori previsti ad oggi per la ASL Centro, tra medici, infermieri, assistenti sanitari, studenti delle professioni sanitarie, tutti residenti in Toscana, che saranno a lavoro, a turno, nella centrale di tracciamento allestita nello spazio fieristico della Fortezza da Basso.

212 sono invece gli operatori destinati all' ASL Nord-Ovest e 134 per la ASL Sud-Est. In relazione all'andamento della curva epidemiologica sarà valutato un incremento del numero di operatori.

Gli infermieri, gli assistenti sanitari e i tecnici della prevenzione sono stati tutti chiamati per l’adesione alla proposta contrattuale fino al 31 gennaio (fatte salve le eventuali rinunce).

Lo scorrimento della graduatoria dei medici e degli studenti delle professioni sanitarie, suddivisi tra le tre aziende sanitarie è stato fatto sulla base della residenza dei candidati per agevolare la loro destinazione operativa, dando la priorità ai più giovani, come criterio utilizzato a parità di merito anche nei concorsi pubblici per l’accesso alla Pubblica Amministrazione.

I medici, in particolare, potranno essere destinati ad attività strettamente correlate al tracciamento dei contagi, svolte attualmente nell’ambito delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale.

A breve il reclutamento degli operatori da parte dell'azienda sanitaria, con richiesta di risposta in tempi rapidissimi, per potere avviare quanto prima l’attività operativa programmata. Eventuali cessazioni anticipate dal servizio, anche legate a problematiche personali, determineranno immediate sostituzioni e quindi lo scorrimento dell’elenco.

All'avviso di selezione hanno aderito anche ragazzi diplomati di scuola superiore, destinati ad attività di supporto amministrativo, che per il momento non verranno impiegati per svolgere la funzione di tracciamento dei casi Covid, in cui è necessario il possesso di conoscenze sanitarie di base. 

Redazione Nove da Firenze