Coronavirus, Giani promuove la Regione: "Se c'è stato qualche errore, solo mancanza di serenità nell'emergenza"

"Scuole chiuse perché gestione è del tutto ministeriale". E lo stadio a Campi? "E' dal 1962 che..."


Sul caso della "truffa" per le mascherine, la Regione sembra più che altro "parte lesa che attiva" mentre sulla vicenda dei respiratori, può essere che si sia pagata la mancanza di serenità dovuta al picco dell'emergenza coronavirus. E' la posizione sostenuta da Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana e candidato del centrosinistra a governatore, nel corso di un'intervista a Rtv 38, condotta dal direttore Nicola Vasai e dalla direttrice de La Nazione, Agnese Pini. 


"E’ evidente -ha detto Giani- che la Regione è intervenuta con molta determinazione. Ha fatto bene il presidente Rossi anche a calmeriare i prezzi, e a promuovere la distribuzione con i Comuni, gli edicolanti, le farmacie. Per la distribuzione delle mascherine e le forniture, in modo affrettato, qualcosa che non si è riusciti a tenere sotto controllo ci può essere stato, ma la Regione dalle prime indagini sembra più è più parte lesa che parte attiva. E contemporaneamente -ha proseguito Giani- per quanto riguarda i respiratori, Estar in quei giorni aveva tanti di quegli appalti da seguire, che qualcosa di sbagliato può esserci stato ma spero che i funzionari possano chiarire fino in fondo anche perché non dobbiamo scordare l’impegno e l’abnegazione a risolvere i problemi, i quali, quando abbiamo raggiunto 400 contagiati al giorno, possono aver fatto venire meno la serenità con cui si affrontano queste procedure, portando così a qualche errore", ha concluso Giani.

Giani poi, come dall’inizio della vicenda coronavirus, opta ancora una volta per la via della tranquillità. “In Toscana, laddove emergessero dei focolai, come avvenuto a Roma, abbiamo l’organizzazione per intervenire e isolare il focolaio immediatamente, evitando che diventi un moltiplicatore diffuso. L’emergenza sanitaria in Toscana è sotto controllo e ritengo sia valido quello che ci dicono alcuni epidemiologici. 7, 8 casi al giorno in Toscana per una Regione di quasi 4 milioni di abitati, vuol dire che è tutto sotto controllo. Non dimentichiamo il ruolo dei raggi ultravioletti e delle alte temperature, che dovrebbero lasciarci tranquilli almeno fino a settembre”, ha ribadito Giani.

Ma se c’è un argomento su cui Giani glissa letteralmente, è lo stadio. Si fa nuovo a Campi o no? “E’ dal 1962 che non c’è un piano intercomunale della piana tra Firenze e Prato. Dobbiamo metterci in un‘ottica di pianificazione dell’area”, si limita a rispondere.

Marco Bazzichi