Coronavirus: a Firenze 40% di prenotazioni annullate

La senatrice Masini (FI): "Impatto che rischia di essere devastante per una regione come la Toscana dove il sistema turistico vale l'11% del pil"


(DIRE) Roma, 26 feb. - "Preoccupazione massima, apprensione, confusione, molte domande e nessuna risposta, questo è ciò che emerge dal confronto con i territori, con gli amministratori locali e con il relativo tessuto commerciale. In una regione come la Toscana dove il sistema turistico vale da solo più dell'11% del Pil, è chiaro come l'impatto delle misure precauzionali prese dal governo ma anche e soprattutto la scarsa informazione e la paura collettiva che sta contagiando gli italiani, rischia di essere devastante". Lo dichiara in una nota la Senatrice di Forza Italia Barbara Masini. "Alla segnalazione di ieri dell'Assessore al Turismo di Pistoia Alessandro Sabella- sottolinea- si sommano molte altre sollecitazioni dei comuni importanti del settore turistico alberghiero come quello di Montecatini Terme, già fortemente provato dalla crisi del comparto termale e che rischia di collassare sotto il peso dei provvedimenti che vedono l'annullamento di fiere, eventi e soprattutto viaggi organizzati e gite scolastiche che rappresentano una parte fondamentale dell'intero indotto. Solo nel comune di Montecatini, infatti, si stima, un calo di quasi 18 mila presenze rispetto al 2019. Se persino una città come Firenze è in ginocchio a causa del 40% di prenotazioni annullate, non possiamo non tener conto di una situazione allarmante che avrà ripercussioni anche a lungo termine per tutta l'economia italiana. Con il coordinatore provinciale di Forza Italia Pistoia Massimo Boni, stiamo raccogliendo le segnalazioni dei diversi comuni coinvolti proponendo tavoli di confronto tra gli amministratori e gli imprenditori turistici, presenterò in giornata un'interrogazione ai ministri per lo Sviluppo Economico e per il Turismo in modo da chiedere al governo risposte chiare e veloci per contrastare un'emergenza che rischia di essere il vero pericolo del virus", termina Masini.

Redazione Nove da Firenze