Coronavirus: 223 nuovi positivi, di età media 37 anni

Nessun decesso, venerdì 2 ottobre 2020. A Pisa rimane chiusa la scuola primaria Biagi. Il Sindaco Michele Conti: «Subito test rapidi antigenici nelle classi per isolare i positivi»


In Toscana sono 15.194 i casi di positività al Coronavirus, 223 in più rispetto a ieri (87 identificati in corso di tracciamento e 136 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 1,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 223 casi odierni è di 37 anni circa (il 24% ha meno di 20 anni, il 33% tra 20 e 39 anni, il 22% tra 40 e 59 anni, il 15% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 74% è risultato asintomatico, il 20% pauci-sintomatico. Delle 223 positività odierne, 4 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero. Il 56% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 10.398 (68,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 757.609, 8.873 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 3.631, +4,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 127 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 24 in terapia intensiva (2 in più). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 4.389 i casi complessivi ad oggi a Firenze (48 in più rispetto a ieri), 914 a Prato (19 in più), 1.047 a Pistoia (10 in più), 1.539 a Massa (2 in più), 1.874 a Lucca (42 in più), 1.656 a Pisa (61 in più), 771 a Livorno (18 in più), 1.186 ad Arezzo (5 in più), 648 a Siena (6 in più), 614 a Grosseto (3 in più). Sono 547 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Per 9 casi si attende l’informazione sul luogo di residenza. Sono 77, quindi, i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 123 nella Nord Ovest, 14 nella Sud est. La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 407 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 526 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 790 casi x100.000 abitanti, Lucca con 483, Firenze con 434, la più bassa Livorno con 230.

Il Sindaco di Pisa Michele Conti interviene sulla chiusura della Scuola Primaria Biagi: «Nella tarda serata di ieri sono stato contattato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana nord ovest che ha proposto alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Tongiorgi la chiusura di una scuola cittadina per un rapido aumento di casi. Si tratta della primaria Biagi, che stamattina è rimasta chiusa. Siamo di fronte a una situazione che potrebbe ripetersi nei prossimi giorni in tutte le scuole della città, comprese le scuole dell’infanzia, con grave disagio per i bambini, le famiglie e il personale scolastico. L’iter decisionale per la chiusura si esaurisce nel rapporto fra Asl e dirigenti scolastici, anche se il processo è costantemente monitorato dall’assessorato competente e dai servizi educativi del Comune di Pisa. Come Sindaco, in qualità di Autorità sanitaria locale, non ho timore ad adottare provvedimenti per tutelare la salute pubblica, se necessario. Ci viene chiesto di operare in maniera selettiva e chirurgica intervenendo per scongiurare l’ipotesi della nascita di nuovi focolai: benissimo, ma a mio avviso questo non è sufficiente. Il meccanismo delle quarantene per i contatti diretti di casi positivi e la lentezza con cui vengono fornite le risposte dei tamponi rischia di imprigionare in casa centinaia di famiglie, creando allarme sociale e difficoltà nel gestire il quotidiano alla prima febbriciattola di stagione di un bambino in età scolare. Il tema è complesso e delicato, per questo è necessario un cambio di passo per contenere la circolazione del virus – i casi salgono anche a Pisa al ritmo di 3-4 al giorno nelle ultime settimane – e, contestualmente, permettere alle famiglie di mandare a scuola i bambini, andare a lavorare, continuare a condurre una vita normale. Chiedo dunque alla Regione Toscana, che vedo in ritardo sul tema visto che la prima campanella è suonata ormai da più di due settimane, di attivarsi per eseguire tamponi rapidi antigienici direttamente nelle scuole, come ha già cominciato a fare la Regione Veneto che evidentemente si era organizzata per tempo. Si tratta di test salivali, ritenuti affidabili dagli esperti del settore, che danno il risultato in pochi minuti, non sono invasivi e possono essere ripetuti più volte secondo le necessità; la loro funzione è quella di fare un primo screening nelle classi in cui è stato rilevato almeno un positivo. Sarebbe una svolta nella gestione dei contagi nelle scuole che permetterebbe di far continuare tranquillamente a svolgere le lezioni agli studenti, laddove se ne ravvisassero le condizioni, e isolare solo i casi positivi reali».

Complessivamente, 3.504 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (164 in più rispetto a ieri, più 4,9%). Sono 7.571 (133 in più rispetto a ieri, più 1,8%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 2.499, Nord Ovest 3.856, Sud Est 1.216).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 127 (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%), 24 in terapia intensiva (2 in più rispetto a ieri, più 9,1%).

Le persone complessivamente guarite sono 10.398 (60 in più rispetto a ieri, più 0,6%): 286 persone clinicamente guarite (15 in più rispetto a ieri, più 5,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 10.112 (45 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano, quindi, 1.165 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 420 a Firenze, 54 a Prato, 83 a Pistoia, 178 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,2 x100.000 residenti contro il 59,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (91,3 x100.000), Firenze (41,5 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Redazione Nove da Firenze