Coronavirus: 12 nuovi casi e otto guarigioni

Ancora zero decessi sabato 27 giugno 2020. 80 mila mascherine in distribuzione da lunedì nel Chianti fiorentino. Nell’Empolese-Valdelsa Pelletterie LS lancia le mascherine chirurgiche certificate CE

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 giugno 2020 23:20
Coronavirus: 12 nuovi casi e otto guarigioni

In Toscana sono 10.238 i casi di positività al Coronavirus, 12 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 8.817 (l'86,1% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 329.865, 3.220 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 318, +1,3% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.187 i casi complessivi ad oggi a Firenze (2 in più rispetto a ieri), 532 a Prato, 747 a Pistoia (4 in più), 1.050 a Massa, 1.351 a Lucca, 928 a Pisa (3 in più), 476 a Livorno, 673 ad Arezzo (2 in più), 427 a Siena, 396 a Grosseto (1 in più). Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. 6 in più quindi i casi riscontrati oggi nell'Asl centro, 3 nella nord ovest, 3 nella sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 275 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 398 x 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x 100.000 abitanti, Lucca con 348, Firenze con 315, la più bassa Livorno con 142.

Complessivamente, 298 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (più 11 rispetto a ieri, più 3,8%).

Sono 2.275 (meno 125 rispetto a ieri, meno 5,2%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl centro 732, nord ovest 1.491, sud est 52).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covidche oggi sono complessivamente 20, (7 in meno di ieri, - 25,9%), di cui 6 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). È il punto più basso raggiunto dal 4 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.817 (più 8 rispetto a ieri, più 0,1%): 295 persone “clinicamente guarite” (meno 2 rispetto a ieri, meno 0,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 8.522 (più 10 rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi.

Restano quindi 1.103 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 405 a Firenze, 51 a Prato, 81 a Pistoia, 164 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 29,6 x 100.000 residenti contro il 57,5 x 100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (84,2 x 100.000), Firenze (40,0 x 100.000) e Lucca (36,4 x 100.000), il più basso a Grosseto (10,8 x 100.000).

Prenderà il via lunedì 29 giugno una nuova fase di consegna delle mascherine negli spazi pubblici e nei circoli coordinata dal Comune. Sono 80 mila gli strumenti di protezione individuale per la prevenzione del contagio da Covid-19 che la Regione Toscana ha assegnato all’amministrazione comunale per la diffusione capillare alle famiglie sul territorio sancascianese. La distribuzione che avverrà gradualmente nelle frazioni sarà effettuata in parte dai dipendenti del Comune in parte dalle associazioni locali. La consegna del primo lotto si apre presso il Centro Lotti di Mercatale lunedì e giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Lunedì 29 giugno le mascherine saranno consegnate ai cittadini in ordine alfabetico i cui cognomi scorrono dalla A alla G, il giovedì proseguirà con i cognomi dalla H alla Z.

“I circoli svolgeranno in questa fase della distribuzione un ruolo determinante – dichiara l’assessore alla Protezione civile Consuelo Cavallini – si sono resi disponibili il Circolo del Combattente di San Pancrazio e il Circolo ricreativo culturale di Chiesanuova”. Il Circolo di Chiesanuova consegnerà nei giorni giovedì 2 luglio e venerdì 3 luglio dalle 17 alle 19.30 e sabato 4 luglio dalle 9.30 alle 12. “Un sincero ringraziamento – conclude l’assessore - ai dipendenti del comune e ai volontari delle associazioni e dei circoli con i quali abbiamo messo in moto una macchina organizzativa che permetterà di realizzare un’operazione complessa, considerato l’elevato quantitativo delle mascherine da recapitare ai cittadini.

Ricordiamo quanto importante sia in questa fase dell’emergenza, in cui la maggiore autonomia acquisita ci può far perdere di vista i necessari comportamenti da adottare in pubblico e all’esterno, continuare a rispettare con la massima attenzione per la tutela della nostra vita e quella degli altri, soprattutto i più deboli, le regole sulle misure di protezione anticovid stabilite dalle disposizioni del governo. Indossiamo con puntualità la mascherina e i guanti, stiamo a distanza gli uni dagli altri, di almeno un metro, pratichiamo con costanza l’igiene approfondita delle mani, evitiamo ogni forma di assembramento”.

Per chi avesse particolari necessità si prega di contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune: info@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it.

Sono strumenti di protezione per chi li indossa. Ma per essere tali i dispositivi di protezione individuali devono essere prodotti secondo delle regole ben precise. E in questa fase di emergenza per il Coronavirus si contano sulle dita di una mano le aziende in grado offrire sul mercato un prodotto fatto come si deve. Una si trova nel territorio dell’Empolese-Valdelsa, nel cuore del distretto della ceramica di Camaioni. Si chiama Pelletterie LS e ha investito nella produzione di Dispositivi Medici e DPI, puntando su un articolo di alta qualità, 100% Made in Italy, che ha superato le prove di validazione presso istituti accreditati a livello nazionale, ottenendo il protocollo presso il Ministero della Salute.

«Per questo progetto abbiamo fatto una scelta mirata, acquistando solo macchinari e materiale integralmente di provenienza da aziende italiane, a garanzia della qualità del nostro lavoro – spiega Luigi Passariello, titolare dell’azienda -. Questa scelta ci è costata sicuramente molto a livello economico ma abbiamo preferito diversificarci sul mercato e dare un’alternativa di livello a chi preferisce non mettere il centesimo davanti alla salute propria e dei propri dipendenti.

Abbiamo dunque creato un dispositivo medico a tutti gli effetti. Infatti, le nostre mascherine monouso sono formate da tre veli e realizzate in conformità al Decreto Legislativo 24/02/97 n. 46, attuazione della direttiva 93/42CEE, sono realizzate anche in funzione degli standard qualitativi UNI 13485, complete di certificazione di processo. In questo modo siamo riusciti anche a far lavorare tutti i nostri dipendenti, impegnandone una parte nella nostra attività principale della pelletteria e un’altra sulla produzione dei dispositivi.

La nostra azienda – prosegue Passariello - non produce in deroga alle vigenti normative emergenziali, bensì ha intrapreso sin da subito un percorso di produzione continuativa, ottenendo la validazione e il protocollo del prodotto al Ministero della Salute e la certificazione CE. Garantisce, inoltre, la possibilità di far fronte anche a ingenti quantitativi, in base alle richieste del mercato. Le nostre mascherine sono personalizzabili su richiesta. Se tutti usassimo dispositivi di protezione individuali certificati limiteremmo notevolmente il rischio di contagio».

«È una grande soddisfazione – commenta Paolo Masetti, sindaco Montelupo Fiorentino - che questa realtà storica della pelletteria, con all’attivo 32 anni di attività e trasferita a Montelupo da poco meno di un anno, abbia investito nella produzione di dispositivi medici e DPI certificati e di altissima qualità rinforzando un sistema di approvvigionamento che fino a qualche mese fa era del tutto assente e soprattutto garantendo il posto di lavoro a propri dipendenti in un momento così drammatico della storia del nostro paese».

Il dispositivo di protezione è in TNT 100% polipropilene, anch’esso prodotto in Italia, privo di fibre di vetro o altre fibre non consentite, si compone di 3 strati: interno ed esterno in TNT Spunbond, con elevata caratteristica di idrorepellenza e leggerezza, mentre quello intermedio “filtrante” in Meltblown, che garantisce un’elevata prestazione di filtrazione oltre che un ottimo potere di traspirabilità. L’unione dei tre veli consente un’ottima respirabilità e resistenza alla penetrazione virale, unita però a un’estrema leggerezza e buona drappeggiabilità.

Il prodotto ha superato tutti i test di prova e di prodotto eseguiti presso il laboratorio chimico biologico di Mirandola (MO) imposti dalla norma UNI EN 14683 in termini di efficienza di filtrazione (BFE), di respirabilità (Test per pressione differenziale) e di pulizia microbica (test per carico biologico bioburden) ed a quelli imposti dalla norma UNI EN 10993-1 (Tests di citotossicità e di sensibilizzazione – irritazione in vitro) di biocompatibilità. Ha inoltre ricevuto positivamente la valutazione di sicurezza biologica del dispositivo medico effettuata presso l’istituto Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola (dispositivo ipoallergenico, non tossico e privo di sostanze nocive), così da garantire la portabilità del prodotto anche per tempi prolungati (ambienti e turni di lavoro). 

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