Cori sui morti juventini all'Heysel: la condanna della Fiorentina

Joe Barone (ph Zani)

Episodio vergognoso alla festa della Fiesole: la società interviene con fermezza


Durante la festa della Curva Fiesole, sono stati intonati da alcuni tifosi viola vergognosi cori inneggianti alla morte dei 39 tifosi juventini nello stadio dell'Heysel il 29 maggio 1985. La Fiorentina, che ha partecipato a quella festa con i dirigenti Joe Barone, Giancarlo Antognoni e Dario Dainelli, ha condannato questi cori con parole riportate da Gazzetta.it: "Fin dal primo giorno il presidente Commisso è stato chiaro: no a cori offensivi, violenti e razzisti. Dispiace che finisca nel mirino una tifoseria come quella viola e nello specifico quella della curva Fiesole per colpa di pochi che hanno cercato di guastare quella che era semplicemente una festa del nostro tifo". Sabato 14 settembre alle 15 è tra l'altro in programma proprio Fiorentina-Juventus. 

Joe Barone durante la festa è stato il primo a intonare "Chi non salta bianconero è...", perché questo è sfottò, tifo con il sorriso, goliardia da stadio. Ma il riferimento ai morti, fatto da una assoluta minoranza ma sempre fatto, è qualcosa che fa venire i brividi, una vergogna, una brutalità che da sempre fa arrossire la stragrande maggioranza dei fiorentini. E brava, bravissima la società a prendere questa netta distanza da chi avvelena lo sport con un odio senza senso. "Chi non salta bianconero è..." va benissimo. Ma la vita è sacra.

Redazione Nove da Firenze