Contratti di rete, le farmacie pubbliche guardano al futuro

Giovedì 18 luglio al Fuligno di Firenze giornata di studio e di approfondimento su uno strumento normativo che può rivelarsi strategico. Esperimento già partito a San Miniato, Santa Croce, Castelfranco, Montopoli e Fucecchio


(DIRE) Roma, 9 lug. - Il 18 luglio alle ore 10.30 a Firenze presso il Fuligno (via Faenza 48), l'Associazione nazionale delle farmacie pubbliche Assofarm, in collaborazione con Confservizi Cispel Toscana, promuove una giornata di studio e di approfondimento sui "contratti di rete". Questo strumento normativo, in un contesto economico e sociale in continua evoluzione, può rilevarsi strategico ed è sempre più prioritario che il sistema delle Farmacie comunali adotti forme di collaborazione e sinergia. Il contratto di rete può favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche oltre alle conseguenti ricadute di natura economica dovute all'ottimizzazione delle risorse. "Da più parti pervengono richieste affinché la Federazione possa intraprendere iniziative e promuovere progetti che consentano di rafforzare gli asset delle farmacie pubbliche - spiega il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi, che prosegue - A tal proposito, in collaborazione con il Coordinamento delle Farmacie comunali di Confservizi Cispel Toscana è stata organizzata una giornata seminariale per approfondire e discutere sul progetto Farm@Rete, il primo contratto di rete del settore messo in campo ad inizio anno dalle farmacie toscane facenti capo alle amministrazioni Comunali di San Miniato, Santa Croce, Castelfranco, Montopoli, Fucecchio".

La novità di questo strumento normativo riguarda la tipologia di contratto prevista: non si tratta infatti di un nuovo ente civile e tributario, bensì di un contratto di rete, un accordo di collaborazione tra le singole imprese, dove si opera attraverso il nuovo organo comune, nel rispetto delle regole stabilite nel mandato. Questa nuova formula consente, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti ed obiettivi condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato. "Il contratto di rete è una opportunità di governance anche rispetto ai recenti mutamenti normativi che hanno decretato l'entrata, nel capitale delle farmacie, delle multinazionali- commenta Alessio Poli, coordinatore delle farmacie pubbliche di Confservizi Cispel Toscana- gli scenari del mercato stanno cambiando ed una organizzazione che consenta di efficientare, in un'ottica di cooperazione e sinergia, la gestione delle risorse non puo' che essere apprezzata e valorizzata. Questo a tutela, del patrimonio pubblico, della tenuta e dello sviluppo dei servizi sul territorio", conclude Poli. (Red/ Dire)

Redazione Nove da Firenze