Consiglio regionale: il servizio idrico al centro della prossima seduta

Milani (PD): " Inizia il percorso di pubblicizzazione dell'acqua". Amato (PaP): "Non ho votato la mozione PD perchè è uno spot elettorale, che non esclude i profitti e che potrebbe tradursi nella sostituzione di Acea con Estra in Publiacqua". A Livorno le contraddizioni del Movimento 5 Stelle. Bilancino: alla Regione la proprietà delle sponde


Domani alle 15.30 e mercoledì 1 agosto alle 9.30, con ripresa pomeridiana, torna a riunirsi il Consiglio regionale della Toscana. All’ordine del giorno sono iscritte numerose proposte di legge tra le quali il rendiconto generale per l’anno finanziario 2017; il bilancio di previsione finanziario 2018-2020, assestamento; le norme in materia di economia circolare; le modifiche alla legge su contratti pubblici e disposizioni su sicurezza e regolarità del lavoro; la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura. In agenda anche la proposta di legge statutaria in tema di valorizzazione dei beni comuni. I lavori proseguiranno con due comunicazioni della Giunta su crisi industriali e servizio idrico. A quest’ultima è collegata anche l’interrogazione presentata da Nicola Ciolini (Pd).

Domanda di attualità del Consigliere Milani in Consiglio Comunale all'Assessore Perra sulla decisione presa dai sindaci della AIT di avviare la fase di ripubblicizzazione della società concessionaria del servizio idrico in Toscana: "La concessione scade a fine 2021 e sono questi i tempi giusti per promuovere un percorso che vada in questa direzione - dichiara il consigliere PD -. Già il Sindaco Nardella ed il Consiglio Comunale si erano pronunciati in favore di una soluzione di questo tipo. In Consiglio Comunale però solo alcune forze politiche hanno votato a favore della mozione PD che dava mandato, all'Assessore Perra, di promuovere nella imminente riunione AIT, la costituzione di una società unicamente partecipata dai comuni per la gestione del servizio idrico, e a non far aumentare le tariffe del 2018 e negli anni successivi lasciando al contempo invariati gli investimenti. Vediamo come hanno partecipato al voto le opposizioni:

  1. Le consigliere 5 stelle hanno preferito non essere presenti in aula piuttosto che votare a favore di una mozione che mette al bando la società Acea, socio privato di Publiacqua ma che vede al suo interno, come socio di maggioranza, il Comune di Roma. Anni di sbandierata volontà di pubblicizzazione dell'acqua, naufragati per non contrastare i vantaggi economici della Raggi.
  2. Potere al Popolo, non ha votato; come sempre preferisce criticare che votare proposte concrete e pragmatiche.
  3. Forza Italia non ha votato ma è favorevole alla partecipazione di società private nella gestione dell'acqua (parole del Capogruppo Cellai).
  4. Fratelli d'Italia … vedi Potere al popolo, vale lo stesso discorso (gli estremi alle volte si attraggono).
  5. Firenze Riparte a Sinistra voto favorevole.
  6. MDP voto favorevole.

In questo modo si sono espressi i rappresentanti di opposizione dei fiorentini in Consiglio Comunale.

Quando si dice il coraggio delle proprie idee!"

"Il consigliere Milani non ha letto o non ha capito la mia posizione sulla mozione del PD e perchè non l'ho votata, ma trova pretesti per spiegarla, adducendomi che "come sempre preferisce criticare che votare proposte concrete e pragmatiche", quando invece ho definito la mozione come uno spot elettorale, che non esclude i profitti dall'acqua e che potrebbe tradursi nella sostituzione di Acea con Estra in Publiacqua". E' la replica di Miriam Amato, consigliera aderente a Potere al Popolo, in aula quest'oggi. "Il consigliere PD dovrebbe capire la differenza fra la possibilità di lucrare sull'acqua anche con società pubbliche e la volontà di smetterla di creare consistenti dividendi, che poi gli stessi azionisti pubblici e privati si dividono, come i 18 milioni dell'ultimo bilancio 2017. Per questo avevo proposto con un emendamento, di ricorrere ad un azienda afferente al diritto pubblico, a conferma che il diritto ai beni essenziali della vita non debba essere fondato sulla loro rilevanza economica e imprenditoriale, ma il PD me lo ha bocciato in aula".

A Livorno il Sindaco di Livorno Nogarin va in direzione contraria, approvando la proroga della concessione del servizio idrico ad ASA (IREN) di altri tre anni, ossia fino al 31 dicembre 2031.

"Ci preme ricordare come i 5 Stelle toscani abbiano gridato allo scandalo e alla democrazia calpestata in occasione della proroga della concessione a Nuove Acque, mentre la proroga di ASA sembra non destare alcuna reazione -commenta Rita Biancalani del Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua- Motivo di tale proroga è il solito allarme per gli ingenti investimenti da fare nel settore al fine di evitare pesanti ricadute sulle fatture degli utenti. Investimenti che in questi anni di gestione IREN non sono stati realizzati, nonostante i soldi presi ai cittadini attraverso le bollette. Dalle relazioni del Direttore Generale dell’AIT si evince che nel periodo 2008/2010 ASA abbia realizzato solo il 53% degli investimenti previsti: mancano all’appello 21 milioni. Nel 2011 ne è stato realizzato solo il 38%, e nel 2012 si è arrivati al 52%. Ma anche in epoca di amministrazione Nogarin, le cose non sono andate meglio: nel 2014 è stato registrato uno scostamento tra investimenti previsti e realizzati poco meno del 40% per i lordi e quasi il 18% per i netti; nel 2015 lo scostamento è stato del meno 35% per i lordi e meno 13% per i netti".

Firmato l'accordo che dà un futuro chiaro per il Lago di Bilancino, la sua gestione e la sua valorizzazione. Sottoscritto da Regione, Comune di Barberino di Mugello, AIT e Publiacqua, l'atto permetterà alla Regione di avere la proprietà delle sponde che fino ad oggi appartenevano ai 14 Comuni che all'epoca formavano il consorzio che eseguì l'opera. Al Comune di Barberino va la competenza della valorizzazione turistico-ambientale, al gestore del servizio idrico, cioè Publiacqua, la gestione della risorsa idrica.

"Un passaggio oserei dire epocale – ha commentato l'assessore regionale Federica Fratoni - perché riunifica sotto la stessa governance regionale questo patrimonio che adesso sarà molto presidiato innanzitutto, grazie a monitoraggi continui, e si potrà avvalere di un piano di valorizzazione turistica".

Redazione Nove da Firenze