Congresso del Pd toscano, il 14 ottobre, per eleggere segretario e assemblea

Riunioni dei circoli tra il 15 e il 26 settembre. Intervento di Vannino Chiti e Claudio Martini: "Preoccupante la situazione del partito regionale"


Le primarie aperte per l’elezione del segretario regionale del Pd toscano e dei 500 membri dell’assemblea sono fissate per domenica 14 ottobre dalle 8 alle 20. Lo ha deciso ieri la direzione regionale, che ha approvato il regolamento congressuale (documento integrale su www.pdtoscana.it - sezione "Materiali"). Le candidature a segretario e le relative linee politico-programmatiche saranno depositate alla Commissione regionale entro il 10 settembre. Come previsto dallo Statuto, in una prima fase saranno gli iscritti del PD a pronunciarsi, discutendo le linee politiche e votando il candidato segretario nelle riunioni dei rispettivi circoli nel periodo 15-26 settembre. C’è poi la seconda fase, quella delle cosiddette “primarie” aperte, in cui si vota per i 500 membri dell’assemblea e per il segretario. Alle primarie hanno diritto di voto tutte le elettrici e gli elettori che dichiarino di ricono­scersi nella proposta politica del Partito. Ad ogni elettore è richiesto un contributo di due euro. Gli iscritti al Partito Democratico non sono tenuti al versamento. Gli elettori esprimono il voto a una lista di candidati all’assemblea regionale e automaticamente al candidato segretario regionale sostenuto da quella lista. E’ eletto segretario il candidato che abbia riportato la maggioranza assoluta dei 500 membri dell’assemblea eletta. Qualora nessuno abbia riportato tale maggioranza gli eletti dell’assemblea sceglieranno il segretario regionale tra i due candidati più votati tramite un ballottaggio a scrutinio segreto.

"La situazione del PD in Toscana è preoccupante. I risultati elettorali, peraltro mai analizzati seriamente, dicono di un distacco dai cittadini e di un isolamento politico e sociale pesante. In queste condizioni il voto amministrativo del 2019 e quello regionale del 2020 sono a rischio -intervengono di Vannino Chiti e Claudio Martini- Si rende allora urgente una profonda correzione di linea politica, di posizionamento sociale, di stile e comportamenti nella conduzione del Partito. Non servono né una nuova conta ai gazebo, né un altro pasticcio unanimistico, ma un vero Congresso di chiarificazione, di esplicito dibattito politico, di nette scelte di campo. Un appuntamento preparato seriamente, con lo spazio necessario per il confronto, per il coinvolgimento di iscritti e simpatizzanti. Al centro del Congresso non sia uno scontro sterile tra correnti, tra ‘renziani’ ed ‘antirenziani’, tra ‘moderni’ e ‘passatisti’. Si discuta invece di quale Partito ricostruire per la Toscana, per rimetterci in piedi dopo i pesanti arretramenti degli ultimi anni, per combattere dalla Toscana il Governo populista-antieuropeoQui più che altrove sappiamo che il PD va rinnovato profondamente, reso moderno e capace di stare dentro le grandi mutazioni del nostro tempo. Non però per la via, distruttiva e autoreferenziale, seguita dall’ultimo Congresso regionale, ma per la strada maestra di un rinnovato impegno politico e culturale, vicino ai più deboli, radicato tra la gente, forte di valori morali e democratici oggi più attuali che mai."

Redazione Nove da Firenze