Concerti fiorentini, stop alla plastica usa e getta

La Giunta ha stabilito il divieto di contenitori, stoviglie, bottiglie e sacchetti. Sagre vietate in centro. "Plastic free" anche gli stabilimenti balneari toscani


(DIRE) Firenze, 21 mag. - Stop alla plastica usa e getta durante gli eventi a Firenze. Divieto di contenitori, stoviglie, bottiglie e sacchetti utilizzati per la somministrazione temporanea durante i concerti, ad esempio. È quanto prevede la delibera presentata dall'assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re, che ha ottenuto l'ok della giunta di Palazzo Vecchio. In pratica, i contenitori per i prodotti alimentari dovranno essere fatti con materiale biodegradabile e compostabile. Inoltre per ridurre l'utilizzo di bottiglie, sarà promossa l'installazione di distributori d'acqua. La scelta, spiega l'assessore, "promuove interventi di sostenibilità ambientale e sostegno all'economia circolare attraverso le norme sul commercio".

La nuova norma rientra nel disciplinare sugli eventi che consentono l'esercizio dell'attività di vendita e somministrazione, approvato dall'amministrazione in scia alla recente normativa regionale. Con il nuovo codice del commercio approvato dalla Regione Toscana, infatti, sta ai Comuni intercettare gli eventi accompagnati anche dal commercio alimentare. Per questo la misura scatterà in occasione di concerti, eventi sportivi svolti in impianti pubblici, iniziative letterarie e presentazioni di libri all'interno di biblioteche, scuole, musei, teatri e cinema, librerie, esercizi di somministrazione, circoli. Ma anche nelle manifestazioni promosse da scuole pubbliche o private, quelle patrocinate dal Comune o organizzate dal terzo settore per la promozione della propria attività. La delibera tra l'altro prevede il divieto di sagre nel centro storico Unesco.

Novità anche per quanto riguarda l'intera regione. La Toscana infatti anticipa l'Europa. A marzo Bruxelles aveva varato una direttiva storica: via e fuorilegge dal 2021 le stoviglie in plastica, un modo per ridurre i rifiuti in mare (che per l'80 per cento sono costituiti da plastica).

Ma i novecento stabilimenti balneari della costa toscana, dai confini con la Liguria fino alla Maremma, saranno ‘plastic free' già da questa estate: addio ovunque a piatti, bicchieri, cannucce e posate monouso. Regione ed esercenti, assieme ai Comuni, firmeranno infatti un'intesa, portata ieri in giunta dall'assessore alla presidenza, che metterà da subito tutte (o quasi) le stoviglie monouso al bando: si potranno smaltire le scorte già acquistate, ma poi dovranno essere sostituite da piatti, cannucce e bicchieri biodegradabili o biocompostabili, quelli ad esempio in mais che costano un po' di più ma che si trovano già da tempo in commercio.

E chi non lo farà rischia una multa. Non solo. Anticipando gli obiettivi della direttiva europea, e anche il governo nazionale che al momento non ha legiferato in materia, la Toscana si sta preparando perché già a partire da settembre si preveda l'esclusione della plastica monouso presso le mense delle strutture della Regione, degli enti e delle agenzie regionali e dagli enti del Servizio sanitario regionale.

Redazione Nove da Firenze