Parte con 27 pareti verdi la forestazione urbana di Firenze

Parete verde in viale Giovine Italia (Foto A. Patruno)

Individuate le aree per iniziare la rivoluzione green annunciata dal sindaco con lo scienziato Mancuso: venti scuole e sette palazzi di case popolari. Avvio previsto entro la fine dell'anno. Inoltre saranno piantati 15mila nuovi alberi e dedicata cura speciale allo sviluppo degli orti urbani


(DIRE) Firenze, 15 lug. - Con l'individuazione delle prime 27 pareti verdi, a Firenze parte la corsa alla "forestazione urbana", la rivoluzione green annunciata dal sindaco Dario Nardella già in campagna elettorale. La ricetta lanciata per abbattere le emissioni di anidride carbonica, ispirata dagli studi del neurobiologo Stefano Mancuso (consigliere speciale all'Ambiente del primo cittadino), partirà da 20 scuole e sette palazzi di case popolari, come annuncia il sindaco in Consiglio comunale nel corso della relazione di inizio mandato. A margine dei lavori, poi, spiega: "Stiamo già cercando le risorse e avvieremo la progettazione nel corso dell'estate sperando di partire entro la fine dell'anno".

I primi progetti, che rientrano nel piano "Firenze verde ed ecosostenibile" ideato dal sindaco insieme a Mancuso, interesseranno quattro 'villaggi' dedicati all'edilizia residenziale pubblica, ovvero quelli in via Niccolo' da Tolentino e via Rocca Tedalda (nella parte dei fabbricati piu' vecchi); ma anche alle Piagge, da via della Sala a via Liguria, e via Dell'Osteria. Altre tre saranno realizzate in via Canova, fino a Piazzetta San Sepolcro, via Massa fino a San Bartolo a Cintoia e via Marangoni. Venti, invece, le scuole interessate dalle pareti verdi: i nidi Brucaliffo, Piccolo Naviglio, Montagnola e quello dentro l'Esselunga di via Della Chimera. Poi le scuole Calvino, Enriques Capponi, Kassel, Botticelli, Pertini, Ghiberti, Don Milani, De Filippo, Pirandello-Poli-Barbasso, Pieraccini, Poliziano, Colombo, Rodari, Arnolfo Di Cambio, Fanciulli, Paolo Uccello. "Cominciamo da scuole e case popolari per dare un messaggio molto forte", perche' "portare il verde nelle periferie e in tutta la citta', rende la qualita' della vita più alta", migliorando "il contesto urbano". Detto questo, per Nardella la 'rivoluzione' si strutturerà su "un programma a 360 gradi", che passera' "dall'impegno sulla raccolta differenziata" (il cui piano e' stato presentato la scorsa settimana), il traffico con il cosiddetto 'scudo verde', "la maggior pulizia e il decoro urbano".

Inoltre "da 15.000 nuovi alberi" da piantare e lo sviluppo degli orti urbani. Oltre a questo, nel corso di un intervento in cui il sindaco ha ripercorso i punti principali proposti prima del voto (sicurezza, sostegno alla natalita', welfare, scuola e grandi opere), c'e' l'obiettivo "di riqualificare 300 chilometri di strade e 100 di marciapiedi" nel quinquennio, raggiungendo "120 chilometri di piste ciclabili totali". Sara', poi, "il mandato del nuovo regolamento urbanistico", un percorso che sara' caratterizzato "da una partecipazione massiccia di cittadini, imprese e professionisti". Un piano a volumi zero, come inaugurato dall'allora sindaco Matteo Renzi? "Il principio tendenzialmente sara' sempre quello", anche se "faremo tesoro dei punti che non hanno portato i risultati attesi e proveremo a sperimentare misure nuove. Non c'e' dubbio, pero', che l'obiettivo si focalizzera' sulla riconversione dei volumi o delle aree dismesse, non certo sul consumo di nuovo suolo nel calcolo complessivo dei volumi". Infine, grande spazio sara' dedicato "al nostro cavallo di battaglia, le tramvie". Tre da realizzare, la linea sud per Bagno a Ripoli, la 4 per le Piagge e il 'braccio' che leghera' la Fortezza da Basso con piazza San Marco; una, la linea per Sesto, da progettare. (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze