Commisso: "Lo stadio? C'è la possibilità che non si faccia"

Ph Alex Zani

Il patròn della Fiorentina ha parlato ai microfoni di Lady Radio. Ast e Ussi al presidente viola: "I giornalisti non sono né buoni né cattivi"


Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, poco fa è intervenuto dall'America ai microfoni di Lady Radio, rispondendo a molte domande tra cui quella scottante sullo stadio. Un argomento ancora tutto in divenire, con svariate possibilità di sbocco: “Io ho convinzione e voglia di perseguire i miei obiettivi ma c’è la possibilità - ha detto tra l'altro Commisso - che lo stadio non si faccia e questo i tifosi devono saperlo. In quel caso si vivacchierà a lungo. Sì, ho usato la parola distruggere ma in soldoni intendo azzerare e rifare nuovo. Se qualcuno ha altre idee, ci metta i soldi e io mi tirerò indietro… La lettera inviata al Ministero? Sono ottimista ma fino a un certo punto". 

Intanto l'Associazione Stampa Toscana e il Gruppo toscano Ussi, attraverso i loro presidenti, Sandro Bennucci e Franco Morabito, esprimono "grande sorpresa per le espressioni sul conto dei giornalisti manifestate dal presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, durante un'intervista radiofonica. E' comprensibile che Commisso possa ritenersi amareggiato per i risultati, sul campo e fuori, che fin qui non sono stati quelli auspicati, ma non è generoso, soprattutto da una persona di successo come lui, ritenere che tutti i mali stiano nei commenti dei giornalisti che propone addirittura di dividere in buoni e cattivi.

Ast e Ussi ritengono che nelle parole di Commisso ci sia stato un forte carico di amarezza andato oltre la sua volontà, fra l'altro, par di capire, avendo messo insieme il punto di vista di chi esercita questa professione con il pensiero libero dei tifosi riportato, senza filtri, in alcune rubriche a loro dedicate. Da qui l'invito al Presidente della Fiorentina a valutare la situazione con maggiore serenità, manifestando anche la disponibilità a un incontro chiarificatore, per poter allontanare nubi e malumori e andare avanti nel modo migliore in un momento reso assai difficile dal Covid e carico di speranze nel tentativo di rilancio della squadra affidata ora a Cesare Prandelli". 

Redazione Nove da Firenze