Cioni, bordate a destra e a manca: "Il centrosinistra? Siamo noi"

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L'ex "sceriffo", capolista di Punto e a capo, attacca a 360 gradi e mette nel mirino Bocci: "Ha perso in partenza, è un fiorentino che non conosce la città"


(DIRE) Firenze, 23 mag. - "Bocci ha perso a tavolino, non gioca più la partita. Ha già perso, perché è un fiorentino che non sa cos'è Firenze, non sa quali sono i bisogni della città. Non è in discussione la figura dell'uomo, ma politicamente è uno che se lo metti a Palazzo Vecchio rappresenta un danno". Lo afferma il capolista in Comune della formazione civica Punto e a capo, Graziano Cioni.

L'ex assessore sceriffo risponde a chi gli domanda se a suo avviso il centrodestra stia perdendo un'occasione cruciale per rovesciare il centrosinistra alla guida dell'amministrazione comunale. "Bocci sta spendendo un sacco di soldi inutilmente - aggiunge-, perché sta facendo una campagna elettorale nella quale ogni volta che apre bocca la butta di fuori. Addirittura ha detto che ho fatto l'assessore allo Sport e che nel 2008 giravo col plastico dello stadio nuovo, quando in realtà mi occupavo di altro". Per la sua lista, invece, rivendica una differenza di stile: "Siamo Davide contro Golia. Abbiamo visto quanti soldi sono stati spesi dagli altri. Mentre noi ci siamo messi a fare gli uomini sandwich", ironizza. Tracciando un bilancio di questa campagna elettorale a fianco del candidato sindaco Mustafa Watte, l'ex assessore mena fendenti sia a destra che a sinistra: "C'è una grossa battaglia che è arrivata alla fine, con un candidato di centrodestra che non c'è - sostiene -. Perché una domanda me la faccio: come mai il centrodestra sceglie sempre candidati che perdono prima di partire?". A sua volta "non c'è il centrosinistra. Renzi nell'ultima intervista ha spiegato che le elezioni si vincono al centro e non a sinistra. Invece dentro Punto e a capo, lo si capisce leggendo il programma, c'è il cecriminalitantrosinistra".

Su uno dei suoi temi preferiti, la sicurezza, gli affondi si spingono anche oltre il mondo strettamente politico: "La sicurezza che interessa a noi è deterrenza, non il manganello. Vogliamo intervenire non quando uno deve chiamare polizia e carabinieri per un'emergenza, ma prima".

Mustafa Watte si dice soddisfatto della campagna condotta: "È stata avvincente. Siamo andati in giro per la città, ci siamo fatti conoscere e speriamo di raggiungere un bel risultato domenica. Le Europee? Voterò per Sall Mamadou del Partito democratico, perché è un mio amico. Esprimerò un'unica preferenza".

Redazione Nove da Firenze