Ciompi, la nuova piazza prende forma: ospiterà fiere e mercati

Un’area verde centrale delimitata da siepi di tasso e rose, alberature di gelso e arancio sui lati e un’aiuola a contornare il grande pino


 Firenze ha preso coraggio e con l'ultima Amministrazione ha deciso di cambiare alcune strategie di vitale importanza: una di queste riguarda la funzione delle piazze ed una piazza simbolo è quella dei Ciompi.
L'area ricavata da alcune demolizioni di inizio '900 e che ha ospitato anche il Circo, oggi sfoggia una restaurata Loggia del Pesce, opera del Vasari qui traslata dal Mercato Vecchio per l'ammodernamento di piazza della Repubblica.
Tutto intorno era occupata abusivamente dal mercato antiquario delle Pulci, una infrastruttura informe e di emergenza che dopo 50 anni ha rischiato di fregiarsi di monumento storico.

Palazzo Vecchio ha presentato nel 2018 un progetto che trasforma l'area in un giardino unico e che si presenta ambizioso "Il progetto è stato studiato per mantenere la funzione mercatale della piazza e prevedere la collocazione delle postazioni temporanee di vendita per realizzare fiere e mercati. Le nuove postazioni, non fisse ma ambulanti, saranno collocate lungo le fasce perimetrali della piazza e saranno utilizzate per lo svolgimento di fiere e mercati con frequenza settimanale o mensile e di tipo non alimentare".

Un passo importante quello dell'assessore Giovanni Bettarini, oggi affidato a Cecilia Del Re nel quadro di una complessiva riqualificazione di una parte di città densamente abitata, con l’obiettivo di "restituire alla città un polmone verde e allo stesso tempo creare un un’area mercatale contigua tra piazza dei Ciompi e piazza Annigoni", dove saranno realizzate le strutture permanenti del mercato delle Pulci.
Una scelta che, come detto, non piace a tutti, ma "consentirà di alleggerire piazza dei Ciompi, rendendola più fruibile dai cittadini attraverso la nuova area verde con il mantenimento anche della funzione mercatale per fiere e mercati saltuari con postazioni non fisse".
L'alternativa per oltre 50 anni è stata convivere con le baracche dei rigattieri, i primi a voler migliorare le proprie condizioni di lavoro, per una sintesi di intenti inafferrabile.

Ci saranno tre cancelli, due lungo il lato della Loggia del Pesce e uno di fronte al giardino del Gratta, in modo da prevenire eventuali atti di degrado in orario notturno.

I lavori di riqualificazione della piazza sono iniziati nell’aprile scorso. Nel corso degli interventi sono stati rinvenuti reperti databili tra la fine del 14esimo e l’inizio del 15esimo secolo, oltre che a strutture murarie, pavimentazioni in cotto e pozzi dei primi del 900. Per lasciare memoria dei reperti della piazza e della sua storia sarà collocato nel giardino un cartello esplicativo che rimanderà a pagine web di dettaglio con immagini e informazioni attraverso un Qr code. Qualcuno sperava anche in teche di vetro sul pavimento. Peccato.

Antonio Lenoci