Cinema: celebrati ieri sera i 20 anni di River to River

La Best of si conclude oggi con il nuovo progetto in realtà virtuale The Italian Baba e il parallelo Fellini Ray

Nicola
Nicola Novelli
15 maggio 2021 07:11
Cinema: celebrati ieri sera i 20 anni di River to River

Primo giorno del Best of River to River 2020”, ma anche l'occasione per celebrare le 20 edizioni dell’evento dedicato al cinema indiano. Ieri sera al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) l'ideatrice e organizzatrice Selvaggia Velo ha riunito amici e appassionati in una cerimonia sobria, nel rispetto delle normative in materia di Covid-19. Ma l'emozione che si respirava era consona alla qualità che il festival fiorentino ha saputo esprimere in questi due decenni.

A portare il saluto istituzionale l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Alessandro Sacchi e Cristina Giachi, presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale. La manifestazione era stata invece inaugurata dall'ambasciatore dell’India, Neena Malhotra, in visita a Firenze per l'occasione.

Il River to River Florence Indian Film Festival si svolge infatti con il Patrocinio dellAmbasciata dellIndia, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, ed è realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e con il supporto dei partner Hotel Roma e Amblè Firenze.

Approfondimenti

Oggi, nel programma della manifestazione, alle ore 10.00, la presentazione del nuovo progetto in realtà virtuale The Italian Baba - My Cave in India”, un viaggio interiore ambientato in terre desolate dell’India alla ricerca di una guida spirituale di Elio Germano e Omar Rashid e tratto dall’opera “A piedi nudi sulla terra” di Folco Terzani. Sarà presente Federica Di Risio, esperta di VR. Le proiezioni si terranno dalle ore 11.00 alle ore 17.00.

Altro appuntamento clou della giornata, il parallelismo tra "8 e ½" di Federico Fellini (proiettato alle ore 11)e Nayakdi Satyajit Ray(ore 15.30), indagato nell’incontro con la studiosa Meheli Sen.

“Nayak”, ovvero “The Hero” del 1966, il racconto della crisi esistenziale vissuta dalla più grande star di film Bengali del paese, interpretata da Uttam Kumar nei panni dell’attore Arindam, è infatti considerato la risposta a “8 e ½"di Federico Fellini, in cui il protagonista Guido Anselmi, ovvero Marcello Mastroianni, ripercorre la sua esistenza tra episodi e personaggi della sua vita.

Dopo la visione di "Nayak", la studiosa Meheli Sen, professoressa associata di South Asian and Global Cinemas presso la Rutgers University del New Jersey, sarà in collegamento con il pubblico del festival per analizzare il parallelismo dei due capolavori. L'incontro con Meheli Sen sarà anche trasmesso live sul canale YouTube e la Pagina Facebook del Festival.

A chiudere la manifestazione, alle ore 19.30, “Manny” di Dace Puce, il viaggio dall’India alla Lettonia della giovane Maya e di tre amori, uno reale, uno immaginato e il terzo virtuale. Al centro, le dinamiche tra uomo, donna e intelligenza artificiale, in una immersione nelle atmosfere alla “Black Mirror”. Saranno presenti, al termine, in collegamento, la regista Dace Puce e l’attrice Sonal Sehgal.

Completano il programma, alle ore 14.30, la proiezione del cortometraggio “Indian Himalaya” di Matteo Aghemo, una finestra sulle zone più sconosciute e remote del subcontinente, con l’obiettivo di catturare scene di vita quotidiana che vadano oltre gli stereotipi, e il documentario “Buddha of the Chadar” di Sean Whitaker,il racconto di un padre e un figlio intraprendono un pellegrinaggio lungo un antico sentiero sull’Himalaya, per consegnare a un remoto monastero di montagna una statua in bronzo di Buddha.

I biglietti sono in vendita alla cassa del cinema. Le proiezioni si svolgono nella Sala Grande del cinema La Compagnia e finiranno, compatibilmente con gli orari del coprifuoco, entro le 21.30. Le postazioni in sala saranno ridotte del 50% per garantire il distanziamento. Per partecipare è obbligatorio indossare la mascherina.

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