Cinema: a Odeon Firenze il film tratto dal bestseller dell'attivista svedese

E' considerata tra gli intellettuali ecologisti più influenti del mondo. Venerdì 5 settembre: al la musica elettronica di Andy Stott


Lunedì 1 settembre (ore 21 – ingresso unico euro 6) Odeon Firenze (in collaborazione con River to River Florence Indian Film Festival, Navdanya International e Terranuova) presenta la prima nazionale del film documentario THE ANCIENT FUTURES – LEARNING FROM LADAKH (versione originale con sottotitoli in italiano), alla presenza di HELENA NORBERG-HODGE, autrice del film insieme a John Page. L'attivista svedese, considerata tra gli intellettuali ecologisti più influenti del mondo, già regista dell'acclamato film-documentario THE ECONOMICS OF HAPPINESS, presenterà il film tratto dal suo libro omonimo (pubblicato nel 1992),di cui Tiziano Terzani scrisse nei Diari: «Finisco di leggere al sole il bellissimo libro di Helena Norberg-Hodge sul Ladakh, un necrologio di una bella società uccisa dallo sviluppo, dal “progresso”, con un capitolo finale di speranza su come noi possiamo imparare dal Ladakh. Penso a tutti i giovani con buona preparazione che si sentono al perso e senza senso nel mondo. Si mettano in marcia, a ogni angolo c’è un problema da risolvere, qualcosa da imparare. Vadano in Ladakh». ANCIENT FUTURES, tradotto in ben 42 lingue, è stato definito dal London Times un “classico illuminante”. «Alla fine degli anni Settanta, osservavo come una cultura, quella della regione tibetana del Ladakh, che fino a quel momento era stata isolata dal resto del mondo, venisse improvvisamente spalancata allo sviluppo economico – ha dichiarato Helena Norberg-Hodge - Vedere l'impatto del mondo moderno su una cultura antica mi ha illuminato su come la globalizzazione economica sia in grado di generare sensazioni di inadeguatezza e di inferiorità, specialmente nei giovani, e come queste pressioni psicologiche siano d'aiuto nella diffusione della cultura consumistica».

HELENA NORBERG-HODGE dopo essere stata una pioniera del movimento di localizzazione, continua ancora oggi a essere un'analista dell'impatto dell'economia globale sulle culture e sulle agricolture mondiali. Ha fondato e diretto l'International Society for Ecology and Culture (ISEC). Con base negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e sedi in Svezia, Germania, Australia e Ladakh, la missione dell'ISEC è di studiare le cause delle crisi sociali ed ambientali che stiamo attraversando, oltre a promuovere soluzioni più sostenibili ed eque sia al nord che al sud. Le sue attività includono il progetto Ladakh, un programma a favore del cibo locale e quello per il passaggio da globale a locale. È anche coautrice di “Bringing the Food Economy Home and From the Ground Up: Rethinking Industrial Agriculture”. Nel 1986 ha ricevuto il Right Livelihood Award, anche detto “Premio Nobel alternativo”, come riconoscimento per il suo lavoro in Ladakh.


E' uno degli artisti del momento, con tre album all’attivo sulla prestigiosa etichetta discografica “Modern Love”, Andy Stott è riuscito a trasformare la sua capacità di mescolare un’elettronica intrisa di dub e techno con altri ed inconsueti stili musicali nel suo punto di forza. http://www.boxol.it/odeon-firenze/IT/Odeon-Firenze-Dettaglio-Evento.aspx?E=103560 o comprarlo direttamente alla biglietteria del Cinema Odeon. Costo 18 euro.

Redazione Nove da Firenze