ChiantiBanca: chiusa con richiesta di rinvio a giudizio l’inchiesta della Procura

La vicenda dello scontro interno alla Bcc sarà chiarita definitivamente solo nell'aula processuale. Assemblea Ordinaria Soci a maggio 2020


Il procedimento penale avviato nel 2017 a carico dei vertici della Bcc ChiantiBanca vede oggi 15 persone rinviate a giudizio davanti al Gip di Firenze per l’udienza del 21 aprile prossimo. I fatti contestati si riferiscono al periodo 2015-2016. Le contestazioni mosse dalla Procura fiorentina riguardano condotte che coinvolgono persone fisiche a tutti gli effetti qualificabili come utenti consumatori.

L’Asso Consum Toscana chiederà di costituirsi parte civile. Questo è ciò che dichiara Salvatore Chiaro quale Commissario Regionale: "Sembra statutariamente doveroso -afferma il Commissario Regionale- anche nel rispetto della competenza territoriale della struttura associativa, intervenire nel processo chiedendone la partecipazione come parte civile". Sottolinea la disponibilità dell’Asso Consum di tutelare non solo gli iscritti, ma altresì tutti i cittadini potenzialmente interessati.

A maggio prossimo l’Assemblea Ordinaria dei Soci di ChiantiBanca Credito Cooperativo S.C. sarà chiamata tra l’altro ad eleggere le cariche sociali per il rinnovo totale degli organi. Il numero di amministratori da eleggere è pari a 13, in conformità a quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci del 16 dicembre 2018. Per il Collegio Sindacale verranno eletti 5 membri, di cui 3 effettivi (incluso il Presidente) e 2 supplenti.

Redazione Nove da Firenze