Centri per l'impiego, la Toscana propone una riqualificazione: ecco come

Incremento delle risorse professionali, rinnovamento organizzativo, maggiore utilizzo delle nuove tecnologie, potenziamento del rapporto con le imprese e adeguata politica di investimenti su strutture e uffici


 "Rilanciare e potenziare i centri per l'impiego, riqualificandoli a partire dal ruolo strategico delle Regioni" è quanto chiede l'assessore a Formazione, istruzione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, al ministro del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, che ha anche la titolarità dello Sviluppo economico.

"Il ruolo dei servizi per l'impiego è cruciale per supportare i processi di incontro tra domanda ed offerta di lavoro", afferma l'assessore Grieco. "L'obiettivo condiviso con il Governo, con il quale sul punto vi è sostanziale unitarietà di vedute, è quello di portare questi servizi rivolti a cittadini ed imprese a livelli di efficienza almeno paragonabili a quelli dei principali partner europei, mediante l'incremento delle risorse professionali, il rinnovamento organizzativo, un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie, il potenziamento del rapporto con le imprese e una adeguata politica di investimenti sulle strutture e sugli uffici".

L'assessore Grieco, nell'evidenziare che i centri per l'impiego sono "a tutti gli effetti servizi pubblici", auspica che "il piano di rafforzamento di 1600 unità già concordato con il precedente Governo sia solo un primo passo verso un potenziamento strutturale dei centri".
"Occorre almeno raddoppiare la dotazione organica per avvicinare l'Italia agli standard europei e ragionare, fin dalla prossima legge di bilancio nazionale, sulla possibilità di contratti a tempo indeterminato, in deroga ai limiti normativi vigenti imposti alla capacità di assumere da parte delle Regioni", dice ancora la Grieco. "Dobbiamo cioè evitare il paradosso di nuovo personale precario che dovrebbe lavorare proprio per rendere il mercato del lavoro meno occasionale ed incerto".
Secondo l'assessore "al fianco del rafforzamento degli organici va in ogni caso attivato un programma di formazione e di professionalizzazione specifica degli operatori".

Al fine di favorire chi un lavoro lo ha perso, aggiunge l'assessore regionale, "in Toscana abbiamo affrontato il tema degli ammortizzatori sociali in deroga chiedendo prima di tutto lo sblocco da parte dell'Inps delle risorse residue".
Da non sottovalutare, infine, il tema delle aree industriali di crisi complessa. Anche questo è stato al centro, detto per inciso, dell'incontro con il ministro Di Maio.
"In relazione alle aree di crisi complessa occorre prevedere fin da subito nuovi stanziamenti di risorse", conclude la Grieco. "E bisognerà che il Governo tenga conto anche del consistente fenomeno dei lavoratori privi di qualsiasi strumento di sostegno al reddito, che ormai rappresentano una fetta non secondaria di uomini e donne che necessitano di interventi concreti di sostegno".

Redazione Nove da Firenze