Caso di Dengue a Pistoia: la malattia trasmessa da alcuni tipi di zanzare

Già previsti da parte dell’amministrazione comunale i trattamenti nella zona interessata


 E’ stato segnalato un caso di malattia di Dengue in una persona proveniente dall’estero e che attualmente soggiorna a Pistoia. L’Ausl ricorda che la Dengue è una malattia di tipo simil-influenzale causata da un virus presente in paesi tropicali e subtropicali che si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare (genere aedes). Non esiste la trasmissione diretta da persona a persona.

La Dengue non è presente nel nostro paese ed i casi che si riscontrano sono contratti durante viaggi in paesi extraeuropei.

Tra le zanzare che possono trasmettere la malattia c’è anche la zanzara tigre (Aedes Albopictus) che da alcuni anni si è largamente diffusa nel nostro territorio, anche se non è molto efficace nel diffondere il virus; infatti la principale responsabile della diffusione di questa malattia è un’altra zanzara (Aedes Aegypti) che non si trova in Italia.

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute in questi casi, il Comune di Pistoia si è attivato per organizzare tempestivamente i trattamenti in modo da abbattere la densità delle zanzare nei luoghi di residenza della persona che ha contratto il virus. Il trattamento si svolgerà stanotte, nella zona di raggio 200 mt attorno all’abitazione del soggetto infetto (via Ferrucci), come dettagliatamente indicate nella cartografia allegata all’ordinanza.

L’ordinanza del Sindaco prevede che venga concesso agli addetti alla disinfestazione l’accesso alle aree aperte degli edifici per effettuare i trattamenti, che siano rimossi i focolai larvali presenti nelle aree cortilive private e indica, tra le misure di precauzione, la chiusura delle finestre durante le ore notturne tra il 7 e l’8 settembre (l’intervento sarà effettuato dalle 2:00 alle 6:00).

Precauzioni da seguire: finestre e porte ben chiuse nella notte, quindi, e sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Inoltre, vanno tenuti al chiuso gli animali domestici e devono essere protetti con teli di plastica i loro ricoveri all’aperto e le suppellettili, come ciotole e abbeveratoi. Anche la frutta e la verdura degli orti deve essere protetta. Per consumare frutta e verdura irrorate sarà necessario aspettare alcuni giorni (dopo 10 giorni non risultano residui sulle piante), dovranno essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata. Mobili e giochi per bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento dovranno essere lavati con i comuni detergenti del commercio utilizzando guanti lavabili o a perdere. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua e sapone.

L’intervento è importante, ma è giustificato dalla stagione estiva e rispecchia le indicazioni ministeriali in proposito.

Redazione Nove da Firenze