Case popolari: ristrutturazioni per 5,6 milioni a Lucca e provincia

Recupero e ristrutturazione di sette alloggi a Barberino e Tavarnelle. Nuovo front office per i residenti nei Comuni del Chianti fiorentino


FIRENZE - Via libera dalla Regione per ristrutturazioni ed interventi su case popolari a Lucca e provincia per un totale di oltre 5,6 milioni di euro. La Giunta regionale toscana ha infatti approvato una delibera, presentata dall'assessore alla casa Vincenzo Ceccarelli, che autorizza il re-investimento per interventi di manutenzione straordinaria di circa 5.629.000 euro tratti dalle risorse che il Lode di Lucca ha ricavato dalla gestione del proprio patrimonio immobiliare nelle annualità tra il 2008 e il 2017.

"Siamo perfettamente a conoscenza della necessità di interventi di manutenzione, spesso anche profonda, di buona parte del patrimonio edilizio pubblico - ha detto Ceccarelli - dunque a fianco della realizzazione di nuovi alloggi ci deve essere un piano di restauro e manutenzione di quanto già esistente. Anche in questo caso, come già successo per altre aree della Toscana, la Regione ha dato il via libera all'utilizzo da parte del Lode dei fondi ricavati dalla vendita di alcuni alloggi per poter intervenire su quelli che hanno bisogno di interventi urgenti. Con questa delibera autorizziamo l'uso di 5,6 milioni di euro per oltre 400 interventi interventi più o meno piccoli ma senza dubbio necessari. Si va dalla manutenzione degli infissi e delle caldaie a interventi più importanti, vere e proprie ristrutturazioni".

 Fa parte del dna dell’Unione comunale del Chianti fiorentino rispondere alle esigenze di chi ha più bisogno, soprattutto nel settore Casa. L’ente, che sin dalla sua costituzione si è posto l’obiettivo di incrementare le opportunità abitative per le famiglie in difficoltà, ha deciso di realizzare un nuovo significativo investimento che intreccia due tipi di azioni, uno strutturale, l’altro sociale. “La gestione di un patrimonio Erp è un’operazione complessa che mira trasversalmente ad una molteplicità di obiettivi – dicono i sindaci Giacomo Trentanovi e David Baroncelli - in quanto proprietari delle abitazioni, il nostro compito non si limita alla costruzione e alla manutenzione degli alloggi, in collaborazione con Casa Spa, ma tiene alta la soglia di attenzione sulle esigenze di chi vi abita e cerca, compatibilmente con le risorse a disposizione, di soddisfare i bisogni reali ed effettivi dei cittadini che si trovano in situazioni accertate di disagio”.

Ammontano complessivamente a 90 mila euro le risorse che i Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa hanno destinato all’operazione di recupero di alcuni alloggi Erp del patrimonio dei due territori. Approvando una variazione di bilancio nelle scorse settimane, l’Unione comunale ha varato il recupero e la ristrutturazione di sette appartamenti complessivi, già esistenti e al momento disabitati. Si tratta di tre alloggi a Tavarnelle, situati in via Senese e via Roma, e quattro a Barberino Val d’Elsa, dislocati in via XXV aprile e via della Villa a Vico d’Elsa. “La nostra priorità aumenta il suo peso specifico - aggiungono i sindaci – seguendo una doppia linea di intervento: l’estensione del numero delle case popolari, finalizzate a dare una risposta alle famiglie in graduatoria, in modo da scorrere e ridurre la lista di attesa, e la volontà di riorganizzare la distribuzione delle abitazioni in base alle esigenze delle famiglie che nel tempo possono essere mutate, e presentare nuovi scenari interni al nucleo”. L’attenzione dell’Unione comunale è rivolta ai bisogni dei cittadini che si evolvono contestualmente ai percorsi di vita, legati a motivi di lavoro e studio.

“Con l’investimento che abbiamo programmato - aggiungono i sindaci - potremmo rendere idonei nuovi appartamenti che andranno a potenziare il patrimonio Erp e consentire alle famiglie gli spostamenti necessari in spazi più adeguati ai loro bisogni attuali”. Esattamente le risorse messe a disposizione dai bilanci comunali sono 65mila euro circa per il Comune di Barberino Val d’Elsa, 25 mila circa per Tavarnelle. I fondi derivano dall’avanzo di amministrazione dell’Unione comunale del Chianti fiorentino. “I sette appartamenti aumentano la disponibilità del patrimonio degli alloggi Erp di Barberino e Tavarnelle – aggiunge l’assessore alla Casa per l’Unione comunale Elisabetta Masti – che conta attualmente 110 appartamenti, e se estendiamo l’orizzonte ai comuni dell’Unione, il patrimonio delle case popolari è costituito da circa 150 abitazioni a Greve e 172 a San Casciano”.

“Case con l’anima sociale”, da gestire non solo come edifici, come strutture, progettate e costruite per rispondere ai bisogni primari delle fasce deboli della popolazione, ma come luoghi del vivere civile nel rispetto dell’abitare solidale. Si chiama ufficio di gestione sociale e nasce in Italia come la prima esperienza che interviene sulla vita domestica e familiare dei condomini di case Erp, una nuova attività promossa da Casa Spa e dai Comuni del Chianti fiorentinoE’ il nucleo operativo di un progetto che in forma sperimentale prende le mosse dalla Toscana, dai territori dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, per attivare un servizio che mira a supportare i cittadini residenti nelle case popolari. Sarà attivo già dal primo agosto, secondo quanto stabilito dal protocollo d'Intesa che questa mattina, nella sala riunioni del Comune di Tavarnelle, è stato sottoscritto dal presidente dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino David Baroncelli e dal presidente di Casa Spa Luca Talluri, alla presenza dei sindaci Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e Massimiliano Pescini e delle assessore alle Politiche sociali Giulia Casamonti e Cristina Faini. E’ un progetto che scaturisce da un bisogno reale e sempre più diffuso legato alla molteplicità di problematiche di natura sociale e all’esigenza di promuovere maggiormente percorsi legati alla pacifica convivenza negli alloggi Erp.

“Si tratta di un’operazione ambiziosa – dichiara Luca Talluri – che mira ad individuare e far fronte alle esigenze e alle difficoltà poste dai singoli condomini degli appartamenti, un tema di grande attualità che non può essere delegato esclusivamente alla parte politica e alle amministrazioni comunali ma deve essere gestito in maniera sistemica e organica con un servizio che lavora permanentemente e favorisce la creazione di una rete territoriale, tesa al coinvolgimento delle assistenti sociali, della macchina socio-sanitaria, delle associazioni locali, della Polizia Locale e delle forze dell’ordine”.

Il primo a partire, dopodomani insieme a Bagno a Ripoli, con la realizzazione del progetto è il territorio del Chianti, costituito dai Comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa. Le attività dell’Ufficio inizieranno da una sorta di mappatura delle esigenze e delle caratteristiche sociali dei nuclei e dei fabbricati per poi intervenire direttamente attraverso colloqui, incontri e contatti specifici con le famiglie che presentano istanze di aiuto e si trovano in situazioni di disagio e scontro con i vicini di casa. “E’ un servizio necessario che risponde ad un’esigenza concreta e reale – dichiarano i sindaci David Baroncelli, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e Massimiliano Pescini – con la realizzazione del progetto l’approccio infrastrutturale si converte in un approccio sociale, avremo a disposizione senza alcun costo ulteriore per gli enti pubblici di un servizio che gestisce un’attività non sporadica o affidata al trasferimento casuale di informazioni ma metodica e regolare che permetterà un maggiore controllo, contrasterà le marginalità, aiuterà i nostri cittadini a dirimere problematiche di varia entità, da quelle più semplici a quelle più complesse, un front office a supporto dell’inquilino che articolerà l’attività in procedura, istruzione e prassi”.

Redazione Nove da Firenze