Careggi a corto di sangue, rinviati alcuni interventi

Per garantire le urgenze sono state rimandate alcune operazioni programmate a oncologia, cardiochirurgia e ginecologia. Attivate da parte della Regione le strategie per l'aumento delle donazioni che in agosto hanno subito un calo del 15% rispetto a luglio


Careggi è a corto di sangue. Sono già in corso tutte le strategie possibili che, con il supporto delle Associazioni di volontariato, si auspica portino ad un sensibile afflusso di donatori per il ripristino delle scorte di sangue nell’Azienda ospedaliero Universitaria fiorentina. In via precauzionale - spiega la Direzione Sanitaria - sono stati rinviati alcuni interventi programmati e differibili che prevedono l’utilizzo non eventuale ma certo di sacche di sangue.


La misura preventiva - ricorda la Direzione di Careggi - in caso di carenza regionale di sangue, serve a preservare le scorte necessarie per le emergenze. Sono quindi sempre garantiti tutti gli interventi urgenti. Le operazioni temporaneamente rimandate riguardano varie attività chirurgiche fra cui oncologia, cardiochirurgia e ginecologia.

Contestualmente, in coordinamento con il Centro Regionale Sangue, è stata inserita la carenza nel sistema informatico nazionale, che ad oggi registra richieste per oltre 600 unità da parte anche di regioni sempre in eccedenza. Avviate tutte le iniziative di sensibilizzazione e allerta dei donatori abituali, nei prossimi giorni si stima il ripristino delle scorte con la riprogrammazione, quanto prima, degli interventi temporaneamente rimandati.

Il periodo estivo, dedicato prevalentemente alle vacanze, ha determinato ad agosto un calo delle donazioni di sangue di circa il 15% rispetto al mese precedente, e del 10% se confrontato con lo stesso mese di agosto del 2019. Lo sottolinea la Regione in una nota.

“Questa situazione è diffusa a livello nazionale - sottolinea Simona Carli, direttore del Centro Sangue della Regione Toscana -. Infatti, se oggi, 2 settembre, andiamo sul sistema informatico nazionale, utilizzato da tutte le regioni per le richieste di sangue, vediamo che sono inserite richieste per 600 unità di sangue, comprese quelle di regioni che normalmente riescono a mettere a disposizione le proprie scorte in eccedenza, per compensare le carenze di altri territori”.

“Parallelamente, considerata anche la situazione determinata dal Covid, l’attività sanitaria non ha subito particolari flessioni - aggiunge Carli -. Nei mesi estivi, per esempio, l’attività trapiantologica delle Aziende ospedaliero universitarie toscane, che richiede, solo per iniziare l’intervento, scorte elevate di sangue, è proseguita a ritmi elevati. Da sempre l’Estate rappresenta un momento dell’anno particolarmente delicato in tema di raccolta di sangue. Quest’anno, però, a causa delle misure restrittive anti Covid, le associazioni non hanno potuto portare avanti le loro attività di contatto e di sensibilizzazione in presenza, basilari per cercare nuovi donatori e fidelizzare quelli già attivi. E’ vero che le attività sui media sono state potenziate, ma la solidarietà ha bisogno di contatto umano e di parlare con le persone. E’ evidente che questo ha determinato qualche criticità nella raccolta di sangue e che alla lunga rischia di mettere in difficoltà il sistema sanitario”.

A ricordare l’importanza della donazione di sangue è anche l’assessore regionale al diritto alla salute, che ha richiamato l’attenzione sull’importante lavoro svolto dalle Associazioni e dalle Federazioni dei donatori della Toscana, che hanno garantito la loro massima collaborazione, nonostante l’emergenza Covid abbia messo in grande difficoltà le loro attività di promozione, chiamata e fidelizzazione.

“In Italia, ogni giorno, oltre 1.800 persone necessitano di trasfusioni. Un fabbisogno, questo, che non si ferma mai, neppure ad agosto - continua Carli -. In un momento così delicato per tutto il nostro Paese, ognuno può offrire il proprio contributo e fare la differenza, per garantire la continuità di tutto il sistema e dare una risposta adeguata, tempestiva e immediata alle necessità dei pazienti. Anche e soprattutto d’Estate è importante donare il sangue e gli emocomponenti. E’ un grande gesto di solidarietà e altruismo, in grado di salvare molte vite umane”.

Chiunque può donare, basta avere tra i 18 e i 70 anni, pesare almeno 50 kg, programmare la donazione e recarsi presso il centro trasfusionale più vicino presente in ogni ospedale (www.regione.toscana.it/donareilsangue). Il percorso di donazione è assolutamente sicuro e si attiene scrupolosamente al rispetto delle misure anti Covid. Si ricorda, inoltre, che dal 15 giugno scorso ai donatori è offerto gratuitamente il test sierologico.

Redazione Nove da Firenze