​Calcio, aggressione alla Polizia di Stato dopo Fiorentina - Atalanta

 Fsp Polizia: “Violenze preordinate, svolgere questi servizi significa andare in guerra. Ora carcere”


 Alcuni tifosi dell’Atalanta, scortati dalla Polizia di Stato fuori da Firenze al termine della partita di Coppa Italia con la Fiorentina, lungo il tragitto sono scesi dai pullman e, con volti coperti, aste e bastoni in pugno, hanno aggredito gli agenti. Alcuni poliziotti del reparto mobile sono stati refertati in ospedale e un funzionario, in particolare, è stato ferito da un violento calcio al volto.

“L’aggressione da parte dei tifosi dell’Atalanta contro la Polizia avvenuta ieri sera a Firenze è un fatto di estrema gravità. Fermare una colonna di autobus in transito, scendere armati e travisati e aggredire le Forze dell’ordine è inammissibile, è la prova ulteriore, che certo non serviva, di come la violenza in queste occasioni sia preordinata, cieca, spudorata, praticata nell’arrogante convinzione di non subire conseguenze degne di preoccupazione. Questo è un fatto ormai innegabile, eppure non vediamo alcuna seria contromisura a tanta inciviltà criminale, mentre per i poliziotti andare a volgere questi servizi d’ordine equivale ad andare in guerra, nel senso dell’assoluta certezza di trovarsi di fronte chi ha giurato loro odio eterno e voluta e convinta volontà di fargli del male” afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato. 

“Testimoniamo la nostra solidarietà ai colleghi feriti – aggiunge Mazzetti -, e anche se per l’ennesima volta si ripresentano le difficoltà della definitiva identificazione di chi compie certi odiosi reati con il volto travisato, ci auguriamo che i responsabili vengano perseguiti e puniti senza sconti, con pene detentive che possano scontare fino in fondo. Un Daspo non rappresenta alcun serio limite a chi con allarmante disinvoltura infierisce contro un poliziotto con un bastone, sarebbe ora di cominciare a capirlo e comportarsi di conseguenza”.

Redazione Nove da Firenze