Cadavere crocifisso, torna a Firenze la paura del mostro

Lo spettro del caso irrisolto più lugubre della storia toscana si riaffaccia nella periferia.


La paura del “Mostro” si abbatte sulla Firenze del 2014, il modus operandi dell’assassino ha fatto sobbalzare sulla sedia l’opinione pubblica.
Niente a che vedere con le operazioni chirurgiche compiute dai “Compagni di merende”, che tra il 1968 ed il 1985 hanno versato sangue sulle colline attorno al capoluogo toscano, ma tanti indizi che portano sulle tracce di un maniaco che potrebbe avere già colpito e soprattutto potrebbe ripetersi.

“Come fosse crocifissa” queste le parole del testimone che ha ritrovato il cadavere della donna ad Ugnano, una frazione alle porte di Firenze. Una di quelle strade appartate dove un tempo le “coppiette” andavano a cercare intimità e che negli ultimi anni sono diventate luoghi oscuri in cui si consumano spaccio e prostituzione. I residenti di zona sono intervenuti nel marzo del 2013 salvando una donna i cui lamenti sono giunti sino alle case vicine; stavolta no, stavolta qualcuno ha sentito, ma ha avuto paura ad intervenire.

Andrea Cristina, è la ragazza di 26 anni ritrovata in via del Cimitero di Ugnano. L'omicida sarebbe un suo presunto cliente. Seviziata per ore, secondo i medici, con l’uso violento di un oggetto improprio, tanto da portarla alla morte.

Ben sei violenze sessuali verificatesi a Firenze negli ultimi anni presentano un elemento in comune, un particolare che mette in relazione tutti i casi: il nastro adesivo.

Sarebbe materiale in dotazione all'ospedale di Careggi.

I carabinieri sarebbero dunque già da mesi alla ricerca del potenziale serial killer, che fino ad ora ha aggredito e violentato senza ancora uccidere le sue vittime.

Identikit: italiano, tra i 50 ed i 60 anni, corporatura robusta, il mezzo utilizzato una vettura di colore chiaro forse furgonata.

Antonio Lenoci