Bus Ataf: l'incubo di via dell'Agnolo, via Verdi e via de’ Pucci

Specialmente nelle ore serali e ancor più nel fine settimana le macchine parcheggiate in modo selvaggio rendono il lavoro degli autisti molto difficile. La denuncia di Segreteria Provinciale Firenze SLM FAST ConFsal​ che ha scritto una lettera agli organi preposti


Sono anni che la movida rende difficile il lavoro degli autisti Ataf nella zona di via dell'Agnolo, via Verdi e via de' Pucci. Specialmente nelle sere del fine settimana, le macchine parcheggiate in modo selvaggio costringono gli autisti a passaggi di precisione impressionanti e i passeggeri a frequenti attese oltre misura se il bus non riesce a passare il "guado". Le linee in questione sono la 14 e la 23 e anche nello scorso week-end, come testimoniato dalla nostra foto, i vigili urbani sono intervenuti con l'ausilio del carroattrezzi per portare via alcuni mezzi in sosta vietata.

La Segreteria Provinciale Firenze SLM FAST ConFsal ha scritto una lettera agli organi preposti, dall'assessore regionale Ceccarelli al prefetto Lega, dal sindaco Nardella alla direzione Ataf, e tanti altri, per denunciare uno stato di cose divenuto insostenibile.

"Ci è stato segnalato - si legge nella lettera - da diversi autisti in servizio in orari notturni sulle linee che transitano in questa zona (14 e 23) e più specificatamente sul fine settimana, che la viabilità - già “lavoro da certosino” durante il giorno - la sera diventa quasi impossibile: auto parcheggiate nei modi più “creativi” possibili e una movida notturna a dir poco caotica. Gli spazi per il transito dei bus sono ridotti al millimetro e la presenza di diversi locali notturni che riversano una quantità di innumerevoli persone sui marciapiedi che decidono in ogni momento di invadere la carreggiata come “mine vaganti” senza porre nessuna attenzione a ciò che li circonda, fanno sì che diventi una vera lotteria riuscire a transitare per quelle vie senza ritrovarsi coinvolti in un sinistro grave ogni volta e con le conseguenze che ben si possono immaginare. Ubriachi barcollanti - che rischiano di farsi travolgere ogni volta che un bus passa loro accanto - non ci lasciano lavorare con la necessaria serenità, indispensabile a mantenere la massima concentrazione nel nostro mestiere. Ci sono stati, inoltre, anche diversi diverbi corredati da minacce a colleghi in servizio notturno da parte di chi, con la mente annebbiata dai fumi e privo di lucidità mentale, si è ritenuto disturbato dal bus che gli passava accanto. Non dimentichiamo nemmeno che malauguratamente si dovesse essere costretti ad effettuare una brusca sterzata per scansare un ubriaco che si catapulta improvvisamente in mezzo alla strada, in quella zona, quasi di sicuro, si andrebbe ad impattare contro le auto in sosta, con gravi danni alle auto coinvolte ed al nostro veicolo che, se per caso fosse una vettura dell'ultima generazione di Mercedes Citaro e allo sventurato autista venisse applicato l'art. 34 del CCNL, dovrebbe aggiungere al danno anche la beffa del risarcimento danni del veicolo sul quale sta prestando servizio. Come Sindacato - conclude la SLM FAST ConFsal - chiediamo alle SS.VV. in indirizzo di prendere atto del problema e trovare una soluzione che permetta agli sfortunati colleghi in servizio nelle zone in questione, di lavorare con la serenità che questo mestiere necessita in maniera imprescindibile".

Antonio Patruno