Bus a Firenze: interrotti dalla sosta selvaggia

Gli automobilisti fiorentini continuano a distinguersi per altruismo


 La sosta selvaggia per le strade di Firenze, continua a rallentare il mezzo pubblico. Ricci Samuele, un autista dell'azienda Li-nea SpA, delegato sindacale FAISA-CISAL, prende il telefono e fotografa la situazione. 

"Pur essendo in un periodo di poco traffico non si riesce comunque a svolgere il servizio di trasporto pubblico in maniera puntuale, in quanto nei percorsi delle linee 33, 40, 43 e 59 si subisce il blocco da parte dei veicoli privati. Noi autisti con l'entrata in funzione della Tramvia e la modifica dei percorsi delle nuove linee autobus, speravamo di avere la possibilità di offrire un servizio puntuale ai cittadini, invece anche in questo periodo, fine luglio e adesso nel mese di agosto, rimaniamo bloccati negli incroci dei nuovi percorsi".

Un passaggio di autobus in strade dove fino a qualche settimana fa non passavano, "in particolare l'incrocio tra via Santo Stefano in Pane e via Cisalpino dove per un autobus lungo 12 metri è un po' complicato svoltare". 

FAISA-CISAL, che già in passato ha contrastato il fenomeno affidando la segnalazione al vice segretario provinciale della Rsu di Ataf, Massimo Milli, torna sul tema rincarando la dose e sollecitando una soluzione in vista di settembre. L'adduzione alla Tramvia rischia di subire gravi ripercussioni infatti, tanto da vanificare i tempi rapidi e certi dell'infrastruttura a causa di un mezzo privato in doppia fila. 

"L'azienda conosce la problematica - aggiunge Ricci - ed a sua volta ha scritto agli enti competenti. Sappiamo che dovranno essere fatti degli adeguamenti stradali, ma ad oggi non è stato eseguito nessun lavoro". 

"Da sabato 22 luglio va avanti questa storia: blocchi del servizio a tutte le ore, che causano ritardi e utenti che attendono l'autobus sotto il sole a causa di veicoli parcheggiati in prossimità degli incroci, sui marciapiedi e nelle aree di fermata degli autobus". 

"Ad ogni giro l'autista che è in servizio, nel percorrere via Santo Stefano in Pane, trova auto parcheggiate sul marciapiede del ponte sul Terzolle, ed è costretto a invadere la corsia opposta, per poter entrare in via Cisalpino deve effettuare una manovra per non rimanere incastrato, per questo deve contravvenire al Codice della Strada, rischiando in caso di sinistro, la revoca della patente".

"Si poteva pensare prima ad adeguare le strade al passaggio degli autobus - sottolineano dal sindacato - visto che la messa in servizio della tramvia e dei relativi cambiamenti dei percorsi degli autobus è stata posticipata di qualche mese. Cosa succederà al rientro dalle ferie se non verranno effettuati i lavori alla viabilità?".

Ma l'appello è rivolto soprattutto ai cittadini: "Chiediamo a tutti coloro che utilizzano il mezzo privato di prestare molta attenzione, a dove e come parcheggiano i loro mezzi. Chiediamo collaborazione a non ostacolare il passaggio degli autobus e a non occupare le fermate dei bus. Si tratta di senso civico" di educazione e rispetto del prossimo. che una città come Firenze merita".

Redazione Nove da Firenze